Copertina di Rush R30
ProgFan

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Per appassionati di rock progressivo, fan di rush, amanti dei live dvd di qualità, studenti di musica rock
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LA RECENSIONE

Questa è l'ennesima testimonianza e celebrazione live del trittico canadese ormai giunto ai 30 anni di carriera. Voi tutti vi aspetterete un recensore annoiato da un'altra uscita del genere come a bizzeffe se ne vedono in tutti i generi ma un nuovo disco dei Rush è sempre "un nuovo disco dei Rush" e merita un'accurata recensione.

Qua la noia e la scontatezza non sono di casa e lasciano spazio all'ammirazione ed allo stupore nel vedere tre signorini alla soglia dei 60 snocciolare 3 ore di musica di alto livello senza cali di rendimento ma sopratutto sempre di grande impatto acustico, visivo ed emotivo! Immagino che ovviamente i vari riferimenti a "Rush in Rio" siano obbligati sopratutto per la vicinanza temporale delle due uscite, in realtà tale paragone ora mi sembra molto azzardato per il semplice motivo di intenti divergenti. "Rush in Rio" voleva essere il ricordo di uno show dove il rapporto col pubblico era parte fondamentale dello spettacolo e proprio al pubblico, alla spettacolarità delle riprese ed alla "botta" dei pezzi era data la precedenza. Ciò a discapito di alcuni elementi importanti per noi rush-maniaci, ovvero l'accuratezza e definizione sonora degli strumenti e le inquadraure mirate sull'esecuzione dei singoli.

"R30" si pone, ho pregato per settimane che così potesse essere, come compendio alle pur perdonabili pecce di "Rush in Rio". Qua troviamo potenza ed estrema definizione sonora per ogni strumento, qua troviamo riprese focalizzate sui dettagli esecutivi, ottime bonus track consistenti nel'intero secondo dvd. Un live estremamente educativo e che noi fans attendavamo. Contenti tutti quindi? Si, se si ha nella propria videoteca "Rush in Rio" a chiudere il cerchio. Quasi tutti, se si accetta la poca partecipazione del pubblico e se si accetta una scaletta meno ghiotta della lunghissima tracklist originale del tour. Anche il discorso scaletta è estremamente influenzato dal precedente dvd, vengono tagliati solo i pezzi già proposti, ma permettetemi cmq sottolineare che rimanere delusi da questa tracklist è assurdo. Si tratta di due ore di grande musica piene contenenti vere perle come "Subdivisions", "Red Barchetta", "Mistic Rhytms" e "Between the Wheels" senza considerare il già leggendario intro! Qualità audio decisamente alta, ed io l'ho ascoltato soltanto in pcm da un personal computer con delle cuffie scarse! Ogni strumento e frequenza è estremamente distinguibile nel mix il quale risulta ottimo, e la potenza non manca di certo!

Se vogliamo cercare il pelino nell'uovo trovo a tratti un po' distante dal resto la voce di Geddy a causa di un riverbero che risulta spesso un po' troppo genereso. Ma è solo un opinione personale! Qualità video buona, ci sono meno telecamere rispetto a "Rush in Rio" ma le regia è superlativa e riesce a render sempre fluida la visione pur focalizzandosi spesso. RIPETO: "R30" è un dvd estremamente formativo, si poteva tranquillamente intitolare "vivisezione di una prestazione live" anche se il termine è di cattivo gusto. Visionarlo significa andare a lezione di musica, il maestro è la storia in persona del rock degli ultimi 30 anni. Un nuovo capolavoro senza dubbio quindi, testimonianza del grande successo che questa band sta raccogliendo ancora a 30 anni dell'inizio della sua attività. Speriamo che tutto ciò sia di buon auspicio in attesa di un nuovo full-lenght!

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Riassunto del Bot

Rush R30 è un live DVD che celebra i 30 anni di carriera della storica band canadese, offrendo una prestazione potente e definita nei minimi dettagli. A differenza di Rush in Rio, R30 punta sulla perfezione sonora e sulle riprese curate, con una scaletta ricca di classici. Il risultato è un prodotto formativo ed emozionante, ideale per fan e appassionati di musica rock.

Rush

I Rush sono un trio canadese di rock progressivo e hard rock, fondato a Toronto nel 1968 da Alex Lifeson, Geddy Lee e, dal 1974, Neil Peart. Noti per le loro doti tecniche, la sperimentazione di generi e le lunghe suite, hanno avuto una carriera di cinque decenni segnando profondamente la musica rock con dischi come '2112', 'Hemispheres', 'Moving Pictures'. Hanno affrontato svolte stylistiche dal prog epico dei '70, alle sonorità sintetiche degli '80 fino al rock più diretto degli ultimi album.
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