Copertina di Sainkho Namtchylak Out Of Tuva
Renzo Pin

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Per appassionati di world music, etnomusicologi, amanti della sperimentazione vocale e della musica etnica contemporanea
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LA RECENSIONE

Patty Pravo è una musicista di prim'ordine e il suo cd "Ideogrammi" è uno stupendo pensiero. Chi altri poteva avere il buon gusto di importare per gli italici un brano di This Mortal Coil facendolo proprio al punto da rifirmarlo? Parigi val bene una messa e "Inch blue" è ben valso una denuncia per plagio.

Per riuscire nella vita non occorre essere capaci di far tutto: basta saper dove cercare quel che serve e prenderlo già fatto. Chi non denuncerà l'ineffabile bambola della canzone italiana è Sainkho, dalla quale la nostra Tiranna Imperiale (questo uno dei significati, in cinese, di "Patty") ha trascritto - pazza idea - la bellissima melodia del primo brano di questo disco.

L'originale di "Esiste una storia", intitolato "Tanola nomads", è un'aria tradizionale di Tuva. Come tutto il materiale presentato in questo disco, è in veste di musica pop per eludere la censura societica. Per un paio di brani la Crammed Discs ha chiesto una base a Hector Zazou. La voce forte e chiara di Sainkho, personaggio in cerca d’ autore, s'è così trovata in una situazione opposta a quella di Brian e David in "My life in the bush of ghosts". In prova-finestra con Sainkho, il registro vocale di Lene Lovich appare seriamente limitato. E pure Björk, la cui capacità di esprimere la sorpresa di vivere ha conquistato i nostri cuori pedofili, ebbene, il registro emotivo di Björk si rivela decisamente prepuberale in confronto.

A squarciagola sulle orme degli sciamani, imperativamente su ritmi russi tipicamente esclamatori o salendo le scale vagamente pentatoniche di canti rituali tradizionali, "Out of Tuva" offre il punto d'accesso più immediato alle intemperanze vocali di Sainkho.

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Riassunto del Bot

Out of Tuva è un album che mette in luce la straordinaria voce di Sainkho Namtchylak, radicata nella tradizione sciamanica di Tuva. L'opera fonde antiche melodie con influenze pop, offrendo un accesso diretto alle intemperanze vocali dell'artista. Il disco si distingue per la sua originalità, confrontando favorevolmente la voce di Sainkho con quella di altri artisti come Björk e Lene Lovich. Una proposta musicale intensa e autentica.

Tracce

01   Tanola Nomads (06:01)

02   Tchashpy-Hem (02:04)

03   Aldan Hoynung (01:59)

04   Bail-Laa Taigam (03:10)

05   Fate (04:59)

06   Lullaby for Lambs (04:27)

07   Kolkhozchu-Man (01:37)

08   Ritual Song (04:06)

09   Seyd Ozero (01:19)

10   Haragannig (02:56)

11   Chahgaa (02:40)

12   Hymn (01:59)

13   My Tuva (03:03)

Sainkho Namtchylak

Cantante tuva nata nel 1957, Sainkho Namtchylak ha studiato tradizioni siberiane e tecniche sciamaniche, lamaistiche e tibetane, sviluppando un uso personale del canto difonico. La sua musica fonde radici di Tuva con jazz, elettronica e timbri contemporanei.
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