Copertina di Salty Dog Every Dog Has Its Day
sfascia carrozze

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Per amanti del rock classico, appassionati di hard blues e collezionisti di album cult vintage
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LA RECENSIONE

Non chiedetemi da quale gretto interstizio del cranioleso (mi) sono rispuntati fuori questi quattro buzzurri lungocriniti, il cui solo ergo unico disco venne dato alle stampe nell'oramai disperso 1990, perchè non ne ho la minima idea.

Effettivamente mi sembra (vagamente) di ricordare che il vinile di questo "Ogni Cane Ha Il Suo Giorno" all'epoca avesse girato con una certa frequenza sull'ottimo Technics SL1200, anche se fisiologicamente dopo qualche compulsivo ascolto frammisto a qualche passaggio radiofonico venne opportunamente accantonato ergo stralciato per sempre dalla mia già di per sé grama esistenza.

Oggi, porcapolpetta, non riesco più a liberarmene! E' in heavy rotation da una settimana e non ce la faccio a scrostarlo dal lettore neppure con Anitra WC (che grazie al suo becco ad uncino all'insù avrebbe dovuto risolvere ogni problema).

Giusto per darvi qualche coordinata: si ispirano ai Procol Harum (Salty Dog), coverizzano Willie Dixon ("Spoonful", mica pizzefichi), si abbeverano alla fonte immarcescibile di Blue Cheer, ZetaZetaTopo e Eisi/Disi, irrorando il tutto con corpose badilate di Lezzeppelin, riattualizzando - si fa per dire - il tutto in chiave hardrocknroll fine eighties.

Ora con queste premesse qualcun_ sosterrà che mi sia, definitivamente, bevuto il cervello: è vero. E mica da oggi.

Putacaso doveste mai cercare questa autentica reliquia obnubilata dallo spazio-tempo si sappia che dentro ci troverete un rovente rough'n'roll misto a torrido hard-blues dove l'incendiario guitar-hero fa letteralmente scintille: basti sentire anche solo "Come Along", brano d'apertura (è sufficiente l'ultimo minuto), per rendervi conto che, si, effettivamente sono definitivamente bollito.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra l'unico album della band Salty Dog pubblicato nel 1990, definito un vero e proprio 'rough'n'roll' inflazionato di hard blues e influenze di grandi classici come Procol Harum e Willie Dixon. L'autore confessa un forte attaccamento emotivo, nonostante avesse inizialmente accantonato il disco, ora diventato in heavy rotation. L'album risalta per la chitarra incendiaria e lo stile energico tipico del rock fine anni '80.

Tracce video

01   Come Along (04:58)

02   Cat's Got Nine (04:21)

03   Ring My Bell (03:27)

04   Where the Sun Don't Shine (03:12)

05   Spoonful (03:59)

06   Just Like a Woman (06:14)

07   Sim Sala Bim (00:41)

08   Keep Me Down (03:49)

09   Heave Hard (She Comes Easy) (04:38)

10   Lonesome Fool (03:51)

11   Slow Daze (03:58)

12   Sacrifice Me (06:09)

13   Nothin' but a Dream (03:15)

Salty Dog

Gruppo di quattro musicisti il cui unico disco noto, "Every Dog Has Its Day", venne pubblicato nel 1990. La recensione disponibile li descrive come autori di un rough'n'roll mescolato a torrido hard-blues con chitarre incandescenti.
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