Sam Mendes
Revolutionary Road

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Se la vostra fidanzata insiste perché vi sposiate, fatele vedere questo film. Leo e Kate di nuovo insieme a oltre dieci anni dall'affondamento del Titanic si trovano davanti ad altri abissi, non meno gravi e terminali.

L'ho recuperato in questi giorni su Netflix questo lavoro di Sam Mendes di cui tanto si parlò ai tempi, se non altro per la coppia di nomi di grido nel cast. Visto oggi sembra quasi più antico, potrebbe avere venti o trent'anni, Revolutionary Road. Perché si immedesima davvero bene nell'America conservatrice del 1955, costruisce un orizzonte degli eventi in cui i piccoli drammi di ogni giorno sono rappresentati da chiacchierate più incandescenti di altre, notizie date in ritardo al coniuge, un lavoro noioso, velleità artistiche, un figlio ancora oppure no, il trasferimento a Parigi, e tanti altri spunti che immancabilmente diventano polemiche.

In qualche tratto mi ha ricordato Mad Men, di cui è di poco successivo. Il rischio della noia viene ampiamente scongiurato da una costruzione narrativa rigorosa (a volte anche troppo geometrica), che accompagna con mano lo spettatore lungo le diatribe e il vuoto senza speranza della vita medio borghese. Lo fa con un copione fin troppo letterario, che a volte stona per la precisione fin troppo accurata e meditata nel disegnare ogni singolo passaggio sentimentale, ma questo è anche il pregio che rende a suo modo memorabile il film (e prima il libro di Yates, ovviamente): non è il realismo linguistico ciò che conta in una vicenda simile, ma la capacità di stilizzare aporie esistenziali senza soluzione.

Il figlio di amici psichiatrico (Michael Shannon), senza freni alla lingua, è l'oracolo, l'espediente narrativo perfetto quanto facile per spiattellare in faccia ai coniugi Wheeler tutte le loro pochezze. Un espediente molto letterario e poco cinematografico, ma comunque gustoso, d'un gusto masochista che si può provare davanti a una sceneggiatura che sembra scritta con le lamette del rasoio.

Sono tanti i film troppo fedeli alla forma letteraria, ma qui la bravura degli attori riesce a trasformare i bassorilievi in figure a tutto tondo. Kate Winstel se non sbaglio vinse nel medesimo anno per The Reader ma anche qui è formidabile, DiCaprio forse ancora un po' acerbo nei tratti fa di tutto per non sfigurare e ci riesce. Ma oltre al duetto centrale ci sono tanti personaggi che pur avendo pochi minuti riescono a bucare lo schermo, per la loro crudeltà, per l'ipocrisia con cui cambiano opinione, per la sfacciataggine nel dire il vero in un mondo che lo rifugge costantemente. Dietro alle apparenze rassicuranti c'è un tarlo che rode ognuno di loro. Anche l'amico più fidato non si farà problemi a passare sopra il tuo cadavere.

In questo mondo anestetizzato, cercare di divincolarsi dall'abbraccio venefico della vita borghese (con il progetto velleitario di rifarsi una vita a Parigi) significa andare incontro a un dedalo di sofferenze, tutte fatte di chiacchiere con amici e vicini, colleghi. Figurarsi poi se questo progetto fallisce...

E di fronte alle tragedie, anche reali e non solo verbali, questo mondo ti punisce ulteriormente, infierisce, come per una damnatio memoriae: la pena più grave per aver cercato di scardinarlo è la dimenticanza collettiva; anche i più cari amici, quelli a cui hai sempre aperto la porta, si imporranno ben presto di smettere di parlare di te.

Una storia sempre attuale, che può essere applicata alla vita di tanti, se non di ciascuno di noi: come diceva Zeno Cosini, è facile credersi grandi di una grandezza latente. Così i Wheeler vorrebbero una vita che credono di meritarsi, invece si meritano a vicenda, esattamente così come sono, nel contesto in cui si trovano. "Sei un ragazzo che mi ha fatto ridere a una festa, e ora il solo guardarti mi ripugna".

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Commenti (Nove)

joe strummer
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CosmicJocker
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Diciamo che con questo e il precedente "american beauty" Mendes ha dato una bella picconata al sogno (borghesuccio) americano..
Tu accurato e preciso come sempre..

P.s. il mio sogno è quello di non sposarmi mai (per fortuna condiviso dalla mia compagna)
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iside
iside Divèrs
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Se la vostra fidanzata insiste perché vi sposiate voi sposatevi ma non con lei.
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nes
nes
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Ricordo tanto disagio. E una chiusura sanguinolenta veramente efficace e fastidiosa. E un gusto pazzesco nello scegliere da dove inquadrare la scena. Che va beh: e' Mendes, e questa uno potrebbe dirla pure senza aver visto il film.
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nes: Oddio scusa: DiCaprio "Acerbo"??? Non mi fare che anche tu sei della parrocchia de "di caprio era bello, poi ha incontrato scorsese che in una decina di film scarsi gli ha insegnato a recitare" perche' ziobubu, non se ne puo' piu'. Come sentirsi dire "di caprio e' bravissimo da sempre, guarda buon compleanno mr uva" son storie troppo vecchie per fare ancora preaa. E aoprattutto: la seconda e' vera, la prima la ripetono quelli che non hanno visto i film di di caprio.
joe strummer: "Acerbo nei tratti"
joe strummer: Cioè sembra decisamente più giovane di Kate
nes: Ah ecco!
Onirico: Buon Compleanno Mr Grape rimane probabilmente a tutt'oggi la sua migliore interpretazione. Mostruoso.
JOHNDOE
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Di Caprio è bravo già ne La Stanza di Marvin ed in Romeo e Giulietta, all'epoca aveva 22 anni.
Anche in The Departed sovrasta Matt Damon (ma ci vuole poco).
Questo lo vidi qualche anno fa, mi piacque con qualche riserva e, stranamente, non ricordo praticamente nulla, segno che lo vidi distrattamente.
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Onirico
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aleradio
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Amore sposarci? Ma no che poi vuoi abortire e muori, dai =)


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Tucidide
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Descrivi molto bene un film che, a mio parere, ha il difetto di sembrare un esercizio di scuola, seppur grandissima scuola
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ui
ui
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Sofferenza inutile
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nes: Un po' si', ma esiste anche questo cinema. Che, di base, e' utile giusto a chi ci campa.
nes: Il cinema in generale, dico.
nes: "L'arte in generale" sarebbe ancora meglio.

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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