Copertina di Sarcofagus Envoy of Death
Marco Orsi

• Voto:

Per appassionati di heavy/doom metal classico, cultori del rock anni '70, fan del metal underground e nostalgici delle origini del genere
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LA RECENSIONE

Stanchi dei soliti trend musicali e di ciò che oggigiorno viene spacciato per innovativo? Nessun problema, il passato è sempre lì a regalarci perle dimenticate.

Parliamo, in questo caso, di una band finlandese, poco conosciuta e piuttosto sfigata.

I Sarcofagus si formano verso la fine degli anni '70 ed elaborano a dovere la lezione di maestri quali Black Sabbath e Led Zeppelin. Al tutto va aggiunta una carica invidiabile , derivante dall'allora nascente New Wave Of British Heavy Metal. A voler essere onesti, c'è anche qualche influenza che chiama in causa i Pentagram del buon Bobby Liebling.

Insomma: Hard-Heavy a un passo dal Doom.

Qualcosa di simile a quanto proposto dagli albionici Witchfinder General, ma con una differenza sostanziale: qui non si toccano certe tematiche con spirito goliardico. Qui si parla di morte e di come essa veniva intesa ai tempi degli antichi egizi.

Un suono energico e genuino ma anche cupo e sinistro. Soprattutto nella finale "Black Contract", un allucinante viaggio nei meandri dell'oscurità della durata di ben 9 minuti.

"Envoy Of Death" , pubblicato nel 1980, non sarà il massimo dell'originalità (bisognerà aspettare Vitus e Trouble per ascoltare del vero metallo spettrale e alla moviola) ma ci mette di fronte a una band di tutto rispetto.

Sconsigliato a chi cerca gli '80 pop ma consigliato, per contro, a coloro i quali con l'Hard e l'Heavy ci sono cresciuti.

Preciso che questo non è il debutto del combo finlandese ma il secondo parto discografico. A parte questa trascurabile nota, valutate voi stessi se un simile lavoro può risultare gradito oppure no. Io, sicuramente, lo ascolto spesso e volentieri. Pollice in su per i nostri finnici eroi!

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Riassunto del Bot

La recensione celebra Sarcofagus e il loro album Envoy of Death come un’opera energica e cupa, figlia dei grandi maestri del rock e della nascente scena NWOBHM. Sebbene non rivoluzionario, il disco si distingue per la sua genuinità e coerenza tematica molto lontana dalle tendenze più commerciali. Consigliato agli appassionati di hard e heavy metal classico, è un viaggio nelle radici più oscure e autentiche del genere.

Tracce

01   Envoy Of Death (04:44)

02   Back To Black (03:53)

03   Wheels Of Destruction (04:35)

04   Insane Rebels (05:36)

05   Die To Win (04:56)

06   Stolen Salvation (03:57)

07   Black Contract (09:29)

Sarcofagus

Band finlandese formatasi verso la fine degli anni '70. "Envoy Of Death" è citato come pubblicato nel 1980 e come secondo album della band.
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