Copertina di Seatrain Sea Train
Dr.Adder

• Voto:

Per appassionati di rock classico, amanti di sonorità sperimentali e strumentali, collezionisti di album vintage e fan di musica anni '60-'70.
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LA RECENSIONE

I Seatrain si formano dai resti di un importante gruppo denominato Blues Project. Il disco è stato originariamente pubblicato nel 1969 dalla A&M ed ora è qui riproposto in questa recensione nella ristampa della Demon del 1986. Otto brani per un totale di circa trentaquattro minuti. La formazione è composta da Roy Blumenfeld (drums & percussion), Richard Greene (violin & strings), John Gregory (guitar & vocals), Donald Kretmar (saxophone & Bass), Andrew Kulberg (bass & Flute), James T. Roberts (lyrics). Mi sembra anche doveroso soffermarmi brevemente su Greene, violinista versatile e creativo, dotato di grandi capacità tecniche che spaziano attraverso vari stili musicali. Conclusa l'avventura dei Seatrain, Greene proseguirà attraverso una carriera interessante e a tratti sperimentale. L'atmosfera di questo album risulta spesso intimista con sonorità rilassanti e pacate, anche se non mancano momenti carichi di tensione e più tendenti al Rock. La musica è complessivamente assai gradevole, con ottimi e a tratti memorabili escursioni strumentali. La qualità di registrazione audio del CD è soddisfacente. I brani sono tutti cantati da Gregory con l'esclusione di "Pudding Street". Questo pezzo è indubbiamente una piccola e meravigliosa perla strumentale con in evidenza il violino e il flauto. La voce di John risulta all'ascolto convincente, credibile e carica di carisma. Escludendo le parti cantate, in tutto il disco risaltano le sonorità del violino, flauto e sassofono. La title track mette subito in evidenza le notevoli capacità tecniche ed artistiche del gruppo. "Let The Duchess No*" e "Rondo" sono delle ballad acustiche piuttosto profonde e commoventi. "Portrait Of The Lady As A Young Artist" con in evidenza il magnifico violino di Greene. "Sweet Creek's Suite" con una valida partenza di chitarra, potrebbe essere un brano perfettamente abbinabile a un buon film Western degli anni '70. Eccellenti e particolarmente ispirati gli assoli di flauto.

Il disco non otterrà i risultati commerciali sperati e il gruppo verrà "scaricato" dalla casa discografica. La copertina del disco è discreta e ritrae le cinque teste dei musicisti collegati ad una specie di conchiglia marina con sullo sfondo una sorta di mappa oceanografica con tonalità giallo-verde permanente e azzurro reale. Il booklet è scarno e contiene sul retro una breve biografia dei Seatrain, mentre all'interno si trova una curiosa fotografia in bianco e nero che ritrae il gruppo all'interno di uno strano treno marino a due piani con delle vetrate curvate, attraverso le quali si intravedono svariate immagini di fondali marini, mentre sulla destra si può osservare una nave in lontananza.

In conclusione, un piccolo gioiello da non dimenticare, consigliato a tutti gli appassionati di questi generi musicali.

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Riassunto del Bot

L'album Sea Train dei Seatrain, pubblicato nel 1969 e ristampato nel 1986, è una miscela di intense atmosfere intimiste e momenti rock vigorosi. Caratterizzato da una ricca presenza di violino, flauto e sax, il disco mostra notevoli doti tecniche e creative, soprattutto grazie al violinista Richard Greene. Nonostante il successo commerciale mancato, l'album rimane una gemma per gli amanti dei generi musicali trattati. La qualità audio e il packaging completano un’esperienza musicale coinvolgente.

Tracce video

01   Sea Train (04:05)

02   Let the Duchess No (03:38)

03   Pudding Street (04:52)

04   Portrait of the Lady as a Young Artist (03:43)

05   As I Lay Losing (04:55)

06   Rondo (03:24)

07   Sweet Creek's Suite (03:55)

08   Outwear the Hills (05:07)

Seatrain

Seatrain è un gruppo rock americano nato alla fine degli anni '60 da membri degli Blues Project. L'album Sea Train fu pubblicato originariamente nel 1969 dalla A&M; la formazione citata nella recensione include Roy Blumenfeld, Richard Greene, John Gregory, Donald Kretmar, Andrew Kulberg e James T. Roberts. Richard Greene è evidenziato per la sua versatilità al violino.
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