Copertina di Sepultura Beneath The Remains
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Per appassionati di metal, fan di sepultura, cultori del death/thrash anni '80, giovani metallari in cerca di radici storiche
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LA RECENSIONE

Anno 1989. Un gruppetto metal di giovani brasiliani pieni di rabbia da vendere chiamati Sepultura, ha appena riscosso forte successo grazie a quel piccolo grande album che è "Schizophrenia", una grande casa discografica come la Roadrunner si accorge di loro, e produce "Beneath The Remains", uno dei dischi death/thrash migliori degli '80, che consacra i 4 sudamericani come una delle band metal migliori in circolazione.

Una degna casa discografica e un ottimo mixaggio, eseguito da Scott Burns, era proprio ciò che mancava loro per raggiungere risultati stupefacenti, che vengono ottenuti in questo album e nel successivo "Arise", che rimangono ancora oggi le loro migliori produzioni discografiche e che fanno venire una nostalgia non indifferente, soprattutto se si guarda cosa sono diventati i Sepultura negli ultimi anni (che tristezza...).

"Beneath The Remains" è un disco tiratissimo, grande miscela di death e thrash, e pieno di quelle sfuriate tremende che hanno contraddistinto il primo ciclo dei Sepultura.
Grande miglioramento tecnico da parte del gruppo: è anche grazie a questo album che Max Cavalera costruisce attorno a sé quella sua fama di mostro sacro del metal, ottimo sia al microfono che alla chitarra; e che dire del fratello Igor? Quello che più mi è piaciuto in tutto il full lenght è senza dubbio lui. Sin dalla "Title-track" (bellissima) che apre il disco si nota subito quanto sia migliorato dietro le pelli, e da bravo che era si trasforma in fenomeno; Anche Kisser non è per niente male con l'altra ascia; l'unico che mi sento di criticare è il bassista Paulo Jr, che non è scarsissimo, ma si dimostra quasi sempre un abbondante gradino al di sotto degli altri.

Fatto sta, comunque, che "Beneath The Remains" è veramente un gran bell'album, e perle come "Inner Self", "Stronger Than Hate" e "Mass Hypnosis" soprattutto, resteranno tra i pilastri del quartetto, e spianeranno loro strada verso il trionfo del '91.
Lo consiglio vivamente a tutti quei metallari che ancora non l'hanno mai ascoltato.

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Riassunto del Bot

Beneath The Remains del 1989 è un album fondamentale per Sepultura, che li proietta tra le migliori band death/thrash degli anni '80. Grazie a un mixaggio di qualità e tecnicismi crescenti, l'album esalta l'energia e la rabbia del gruppo brasiliano. Max e Igor Cavalera si confermano protagonisti, mentre l'album resta un punto di riferimento per i fan del metal. Consigliato vivamente a chi non lo conosce ancora.

Tracce testi video

Sepultura

Sepultura è una delle più importanti band metal brasiliane. Attivi dal 1984, hanno attraversato ogni sottogenere dall’estremo thrash/death primitive e rabbioso, all’incrocio tribale, sperimentale e groove degli anni Novanta, affermandosi con album fondamentali come 'Arise', 'Chaos A.D.' e 'Roots'. Dopo l’uscita di Max e Igor Cavalera, la band ha continuato una carriera travagliata ma mai doma.
50 Recensioni

Altre recensioni

Di  Snake97

 "Questo è il primo album che ho ascoltato interamente di questa band, e sono rimasto molto soddisfatto."

 "Beneath the Remains è un capolavoro grazie a delle perle come 'Inner Self', la title-track, 'Mass Hypnosis' e 'Stronger than Hate'."