Copertina di Sepultura Nation
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Per appassionati di metal, fan di sepultura, critici musicali e ascoltatori interessati alla scena metal internazionale degli anni 2000
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LA RECENSIONE

Sono passati due anni dall'uscita dell'incolore "Against", dal debutto del vocalist Derrick Green come sostituto di Max Cavalera, e dall'enorme pioggia di critiche caduta sul gruppo. Si può pensare che peggio di così non possa andare, e invece, dopo la pubblicazione del nuovo "Nation", nel 2001, anche la Roadrunner Records (trampolino di lancio nei tempi che furono) snobba i Sepultura, nonostante il contratto che li legava prevedesse l'uscita di altri due dischi, e solo questo ci deve far riflettere su quale abisso sia sprofondato il combo brasiliano.
All'uscita, la critica sembrava dare giudizi positivi al full lenght, parlando di un buon sound e di un gruppo rinato, tornato sulla retta via; giudizi che, dopo l'ascolto, vengono spazzati via da un'ondata di tristezza, di inespressività e di nostalgia del passato: questo è tutto ciò che "Nation" mi ha fatto provare.

Un disco inutile e poco originale, che è stato annunciato come l'opera metal dell'anno solo per il nome che la band si porta sulle spalle: tutto fumo e niente arrosto. I Sep suonano davvero male: Paulo Jr. al basso non ne azzecca una, l'axe-man Kisser non crea niente di rilevante e quei piccoli sprazzi di luce di Igor Cavalera, che tentano di trapassare l'oscurità più totale, vengono annientati dal growl a volte fiacco a volte vomitevole di un vocalist incapace. In alcune track come "Revolt" sembrano voler spaccare il mondo, fare gli incazzati, i ribelli nemici del sistema: è tutta una balla colossale, come la copertina che non dice niente, se non il loro pensiero politico. Altre song da cui stare alla larga sono "Who Must Die" e "Politricks", canzoni che danno un non so cosa di già sentito...Una prestazione davvero priva di anima, forse la peggiore del gruppo, che nemmeno nel successivo "Roorback" raggiunge un simile livello di scadenza.

Se devo dire quello che penso, una bella reunion della line-up originale non sarebbe male, altrimenti l'unica alternativa è lo scioglimento, perché non credo che un gruppo di fama mondiale come i Sepultura debba continuare a rovinarsi una reputazione ottima e sudata con dieci anni di grande musica più di quanto abbia già fatto.
Pongo una stella in questo orrore solo per il legame troppo forte che ho nei confronti di questo gruppo.

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Riassunto del Bot

La recensione di 'Nation' dei Sepultura evidenzia un album privo di originalità e anima, segnato da esecuzioni scadenti e un vocalist incapace. Nonostante giudizi inizialmente positivi, l'ascolto rivela un disco deludente che non riesce a reggere il confronto con il passato glorioso della band. L'autore auspica una reunion con la formazione originale o la fine della carriera per non rovinare ulteriormente la reputazione del gruppo.

Sepultura

Sepultura è una delle più importanti band metal brasiliane. Attivi dal 1984, hanno attraversato ogni sottogenere dall’estremo thrash/death primitive e rabbioso, all’incrocio tribale, sperimentale e groove degli anni Novanta, affermandosi con album fondamentali come 'Arise', 'Chaos A.D.' e 'Roots'. Dopo l’uscita di Max e Igor Cavalera, la band ha continuato una carriera travagliata ma mai doma.
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