Copertina di Sepultura Schizophrenia
aniel

• Voto:

Per appassionati di metal, fan di sepultura, estimatori del death e thrash metal anni '80, collezionisti di album metal vintage
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LA RECENSIONE

Era il lontano 1998 ed io stavo scoprendo uno dei generi musicali che più mi avrebbe affascinato e mi affascina tuttora oggi.
Alcuni amici mi prestarono degli album, e tra questi "Schizophrenia" dei Sepultura.
A primo impatto pensai che il nome doveva essere tutto un programma ed infatti così fu, sebbene non mi erano piaciuti tanto da subito, dopo un po' di tempo ho ritenuto fondamentale avere nella mia collezione anche questo pezzo. Come per tutti i grandi gruppi, anche i Sepultura hanno avuto degli album cruciali nella loro carriera, e "schizo" è stato sicuramente uno di questi, anche se la loro consacrazione nell'olimpo metal è avvenuto successivamente.

Qualitativamente "schizo" si presenta come un album di puro death schizofrenico, tempi da infarto, riff lanciati e voce inconfondibilmente "Sepultura".
Di per sé il songwriting è un po' grezzo (non ti aspetteresti mai come album successivo un capolavoro come "Beneath The Remains"), ma soprattutto è registrato male, proprio nel senso della qualità audio. Se almeno fosse stato registrato un po' meglio, le canzoni avrebbero avuto sicuramente un risalto maggiore. 
Belle le strumentali "The Abyss" e "Inquisition Symphony", e belle pure le altre passando da "RIP" a "To The Wall", se poi si possiede la versione rimasterizzata in CD avrete anche delle bonus tracks niente male tipo "Troops Of Doom" rifatta in grande stile rispetto a Morbid Visions (e soprattutto di buona qualità audio rispetto al resto).

In conclusione, un album che non si può non possedere se siete metallari e soprattutto fans dei Sepultura.
Il disco di per sé merita un 3 come voto, non mi sento di criticarlo troppo, ma non ha nemmeno doti eccelse.
Procuratevelo solo se siete veri metallari old school, appassionati di death e thrash anni '80, altrimenti non credo vi piacerà.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza l'album Schizophrenia dei Sepultura come un pezzo importante della storia del death metal e thrash metal anni '80. Nonostante la registrazione di qualità non ottimale e un songwriting ancora grezzo, il disco è ritenuto un must-have per i fan del genere old school. Brani strumentali e bonus track in versione rimasterizzata arricchiscono l’esperienza. Consigliato ai metallari appassionati e collezionisti.

Tracce testi video

01   Intro / From the Past Comes the Storms (05:28)

03   Escape to the Void (04:38)

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04   Inquisition Symphony (07:12)

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05   Screams Behind the Shadows (04:48)

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08   R. I. P. (Rest in Pain) (04:35)

Sepultura

Sepultura è una delle più importanti band metal brasiliane. Attivi dal 1984, hanno attraversato ogni sottogenere dall’estremo thrash/death primitive e rabbioso, all’incrocio tribale, sperimentale e groove degli anni Novanta, affermandosi con album fondamentali come 'Arise', 'Chaos A.D.' e 'Roots'. Dopo l’uscita di Max e Igor Cavalera, la band ha continuato una carriera travagliata ma mai doma.
50 Recensioni

Altre recensioni

Di  rourke

 I sepultura cercano di imitare gli slayer facendo un disco thrash metal ma visto che tecnicamente sono anni luce indietro il risultato è sconfortante.

 Non comprate assolutamente questo album.