Copertina di Shane MacGowan & The Popes The Snake
El Guevo

• Voto:

Per amanti del rock alternativo, fan dei pogues, appassionati di musica irlandese, chi cerca testi intensi e veraci
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LA RECENSIONE

Difficile sbagliarsi, prendere abbagli o fraintendere quando si tratta di Shane MacGowan, prendete ad esempio questo Serpente, inequivocabile già dalla copertina che ci mostra il nostro inchiodato ad un crocifisso, prendete la canzone che apre questo lavoro, la violenta e sacra The Church Of The Holy Spook, prendete i primi versi (secondo Nick Cave, Shane è il migliore in assoluto a scrivere i primi versi) e subito si capisce che non c'è via di mezzo:

My Daddy was a sinner, but my mother was a saintly person
But I ruined my life by drinking, bad wives, taking pills and cursing
Rock'n'Roll you crucified me, left me all alone
I never should have turned my back on the old folks back at home..

Con Shane MacGowan o è inferno o è paradiso.

"The Snake" è il primo lavoro di Shane dopo che è stato allontanato dai Pogues perchè alcolizzato e tossicodipendente ed è un lavoro importantissimo, vigoroso, energico e commovente nonché la tangibile ed inconfutabile dimostrazione che la mente dei Pogues era lui.
Le canzoni di questo disco sono popolate da puttane, ubriaconi, tossici, amori fiammeggianti, bellezze sciupate o frantumate, funerali messicani carichi di zombie, ossessioni romantiche, euforie oppiacee e tanto gin.
Difficile sbagliarsi quando si ascolta un disco di MacGowan, le sue canzoni sanno di verità, le sue canzoni sono verità di una vita vissuta sempre al limite, una vita fumata, bevuta, drogata, comandata e condannata dalla passione e dal vizio.
Shane inchiodato dal suo stesso rock'n'roll, Shane crocifisso per colpa della bellezza che è riuscito a sciupare e a far morire.
È impossibile sbagliarsi, un disco di Shane è sempre un sacrificio, un sacrificio d'amore.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra The Snake, il primo album solista di Shane MacGowan dopo la sua uscita dai Pogues. L'opera è vivida e potente, intrisa di una verità cruda che riflette la vita turbolenta dell'artista. Tra tematiche di dipendenza, amore e dolore, il disco emerge come un sacrificio d'amore che conferma MacGowan come mente creativa dei Pogues.

Tracce testi video

01   The Church of the Holy Spook (03:00)

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02   That Woman's Got Me Drinking (03:24)

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03   The Song With No Name (04:06)

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05   I'll Be Your Handbag (03:02)

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06   Her Father Didn't Like Me Anyway (04:01)

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07   A Mexican Funeral in Paris (04:49)

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08   The Snake With Eyes of Garnet (03:42)

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11   The Rising of the Moon (02:28)

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12   Bring Down the Lamp (03:11)

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Shane MacGowan and The Popes

Band guidata da Shane MacGowan dopo l’uscita dai Pogues, autrice di un folk‑punk irlandese ruvido e celebrativo. Due album in studio (The Snake, 1994; The Crock of Gold, 1997) e un live di San Patrizio registrato tra New York e Dublino (pubblicato nel 2002).
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