Shane MacGowan & The Popes
The Snake

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Difficile sbagliarsi, prendere abbagli o fraintendere quando si tratta di Shane MacGowan, prendete ad esempio questo Serpente, inequivocabile già dalla copertina che ci mostra il nostro inchiodato ad un crocifisso, prendete la canzone che apre questo lavoro, la violenta e sacra The Church Of The Holy Spook, prendete i primi versi (secondo Nick Cave, Shane è il migliore in assoluto a scrivere i primi versi) e subito si capisce che non c'è via di mezzo:

My Daddy was a sinner, but my mother was a saintly person
But I ruined my life by drinking, bad wives, taking pills and cursing
Rock'n'Roll you crucified me, left me all alone
I never should have turned my back on the old folks back at home..

Con Shane MacGowan o è inferno o è paradiso.

"The Snake" è il primo lavoro di Shane dopo che è stato allontanato dai Pogues perchè alcolizzato e tossicodipendente ed è un lavoro importantissimo, vigoroso, energico e commovente nonché la tangibile ed inconfutabile dimostrazione che la mente dei Pogues era lui.
Le canzoni di questo disco sono popolate da puttane, ubriaconi, tossici, amori fiammeggianti, bellezze sciupate o frantumate, funerali messicani carichi di zombie, ossessioni romantiche, euforie oppiacee e tanto gin.
Difficile sbagliarsi quando si ascolta un disco di MacGowan, le sue canzoni sanno di verità, le sue canzoni sono verità di una vita vissuta sempre al limite, una vita fumata, bevuta, drogata, comandata e condannata dalla passione e dal vizio.
Shane inchiodato dal suo stesso rock'n'roll, Shane crocifisso per colpa della bellezza che è riuscito a sciupare e a far morire.
È impossibile sbagliarsi, un disco di Shane è sempre un sacrificio, un sacrificio d'amore.

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Commenti (Dodici)

emily
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Lo amo, ma è davvero da 5?
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puntiniCAZpuntini
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L'ho sempre visto (vabèh, sentito) come un fallito, non sò ben perchè, ma mi da quell'impressione. Come se non fosse fiero del suo life-style, come se il suo Life-Style sia solo una conseguenza del suo fallimento come essere umano. Non lo conosco tanto bene da esserne sicuro, ma quello che ho sentito mi sembrava più sofferente che altro. Bella Rec però, senza punti esclamativi.
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strangler
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Questo tra tutte le cose che ha fatto con i Pogues è la meno bella a mio giudizio. Personalmente l'ho visto bere in un locale di Milano ed è impressionante i litri di birra/whisky che manda giù, a fine serata era finito letteralmente sotto il tavolo, e già questo basta per considerarlo tra i grandi. Con le sue canzoni ha fatto la gioia di molti gruppi che lo hanno spudoratamente copiato (es. MCR)e comunque alcune sue ballate rimangono nella storia della musica: Ciao vecchio Shan, stasera dedicherò una pinta alla tua pellaccia...
I've been loving you a long time
Down all the years, down all the days
And I've cried for all your troubles
Smiled at your funny little ways
We watched our friends grow up together
And we saw them as they fell
Some of them fell into Heaven
Some of them fell into Hell

...arrivederci all'inferno vecchia spugna.
Strangler
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odradek
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Mi torna in mente un concerto dove per due volte venne "accompagnato nel backstage, due volte tentò di continuare, sinchè, alla terza, dovettero trascinarlo via e il chitarrista cantò con precisione tutte le canzoni. Che finirono per essere pallide ombre innocue di quelle che conoscevamo dalla sua strascicatissima voce impastata.
E poi il suo duetto surreale e strappacuore per la più improbaile cover nel video con Nick Cave. Ma è ancora vivo?
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odradek
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p.s. La cover di What A Wonderful World.
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Immacolata Stigmata
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@odradek: grazie, stavo diventando idiota a capire chi fosse quello che cantava con Cave!!!!mi dicevo, lo conosco lo conosco, ma non mi veniva....:/
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odradek
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Ma hai mai visto il video? Se no, beh, guardalo, se ti capita, che non se ne vedranno mai più. Una canzone così, l'inno della beatitudine, precipitata in quel modo in un'atmosfera simile, cantata da quei due appollaiati sulle sedie (mi pare)... Mi fa una tale tenerezza.....
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Immacolata Stigmata
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purtroppo ho solo una versione mp3 in una compilescion, ma me li vedo loro due, sfatti e barcollanti che la cantano, anzi me la metto su ora...teneri... :/
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El Guevo
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Il frutto della collaborazione tra Cave e MacGowan era stato raccolto in un ep che oltre alla versione alcolizzata di What A Wonderful World, vedeva Shane cantare la Lucy di Cave e quest'ultimo interpretare la bellissima Rainy Night In Soho di Shane periodo Pogues. Quet'ultima si può trovare nell'ultima tripla raccolta fatta da Cave.
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El Guevo
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Shane ha ripreso a dare concerti dopo che quest'anno si è riunito ai Pogues, inoltre tutti i dischi dei Pogues sono stati ristampati e rimasterizzati con l'aggiunta di preziose bonus...è un vero e proprio piacere riascoltare dischi mitici come Rum, Sodomy & Lash, If A should From The Grace Of God (solo per nominarne due della perfetta cinquina). Belli anche i Booklet con le speciali introduzioni di Jim Jarmush e la poesia elogio di Tom Waits per l'arte di MacGowan.
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kosmogabri
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molto bella la recensione, colma d'amore per questo artista. L'impressione che McGowan m'ha sempre dato è di essere finito tanti anni fa sotto ad un tavolo e che non si è mai rialzato. Comunque totale respect per lui ed i Pogues, una band che ha fatto grande scuola. L'irish sound deve tutto ai Pogues, tutti i ramblers del mondo lo sanno...
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cece65
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Comprai questo disco sotto l'effetto della bellezza di "Riportando tutto a casa" dei Modena City Ramblers (naturalmente conoscevo bene i Pogues già da anni prima). Mi è sempre piaciuto e i miei pezzi preferiti sono "The church of the Holy Spook", "That woman's got me drinking" (Give me one, two, three, four, five, six, seven, eight, nine, ten bottles of gin!!!) e "The song with no name".
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