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Per appassionati di musica indie, fan del noise-pop, cultori di sonorità analogiche e minimaliste, ascoltatori alla ricerca di nuove band emergenti.
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LA RECENSIONE

3 ragazzi, un EP e L'Islanda. "In Line", così il nome dell'EP, è di recentissima pubblicazione (prodotto in UK) e contiene 3 pezzi del loro ultimo album (reperibile solo in Islanda, per ora ;)) e 2 brani nuovi suonati e registrati dal vivo. I Silt e il loro noise-pop convincono alla grande al primo ascolto, nel mio caso dal vivo come supporto degli Sparta, e da allora mi hanno ipnotizzato, costringedomi, per la gioia dei miei vicini di casa, a ripetuti e per loro ossessivi ascolti quotidiani del cd. Era da parecchi mesi (dai QOTSA per la precisione) che non assaporavo più "l'amore al primo ascolto", quello che non ti fa uscire le canzoni dalla mente nemmeno quando non le ascolti, quello che ti fa venire voglia di prendere in mano la tua chitarra per accompagnare la loro musica e infine quello che già ora ti lascia impazientemente attendere la loro prossima pubblicazione. Nel loro sound minimalista accomunano in un mix avvincente quello che più inseguo nella scena indie attuale, ossia arpeggi dolci e morbidi che crescono fino ad esplodere in potenti distorsioni noise melodiche (ottimamente espresse grazie alla Fender Stratocaster di Heidar - il cantente / chitarrista -), una bellissima voce capace di non annoiarti mai e di seguire vivacemente i cambi di ritmo, nonchè i (contro)tempi e suoni corposi della batteria e del basso. E finalmente la mancanza quasi assoluta dei soliti effetti elettronici e digitali tipici di quest'anni. Chi ama la leggerezza dei Pavement e gli Afghan Whigs è ben servito con gli islandesi Silt ! In Line è anche il nome del primo brano, potenzialmente il singolo perfetto, ma la mia preferita è senza ombra di dubbi "The Walk" la nr. 3, che per più di 5 minuti, con quei cambi pulito/distorto di chitarra e voce, ti seduce magneticamente. Meno melodiche e più ritmiche sono le ultime due tracce, "Throat" e "Lay Your Body Down" suonate dal vivo, che ricordano un pò gli Shellac o Girls Against Boys senza però mai perdere il carattere creativo e la piacevole voce che distingue i primi brani dell'EP. Detto tra noi: I Silt sono assolutamente un "Geheimtip", un consiglio chicca per tutti gli amanti dell'indiepop analogico e minimalista. Se continuano così diventeranno grandissimi, teniamoli d'occhio perchè ci stupiranno ancora ! Alè Silt.

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Riassunto del Bot

La recensione esalta l’EP degli islandesi Silt, 'In Line', per la freschezza del loro noise-pop. Il sound, definito minimalista e coinvolgente, conquista già dal primo ascolto grazie ad arpeggi dolci, distorsioni melodiche e una voce mai banale. L’assenza di effetti digitali regala autenticità, mentre i riferimenti a band come Pavement, Afghan Whigs e Shellac aiutano a collocare il progetto tra le cose più interessanti e originali della scena indie europea.

Tracce

01   In Line (03:24)

02   Bus Stop (03:48)

03   The Walk (05:11)

04   Threat (01:53)

05   Lay Your Body Down (02:32)

SILT

Band islandese di tre membri, autori dell'EP 'In Line' (pubblicato 2002), prodotto nel Regno Unito; sound noise-pop con arpeggi che esplodono in potenti distorsioni. Il cantante/chitarrista Heidar suona una Fender Stratocaster.
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