Silver Apples
Silver Apples

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“Suonare due volte prima di ascoltare” … è questa l’ avvertenza riportata sull’etichetta del vinile di questo omonimo esordio dei newyorkesi Silver Apples. Le mele argentate consistono nell’atipico e bizzarro duo formato dal batterista (multi-strumentista) Danny Taylor e dall’ingegnere vocale Simeon. Quest’ultimo ha inventato e “suona” il Simeon, uno strano aggeggio composto da nove oscillatori audio e ottantaquattro manopole di controllo, come recita l’inner sleeve “gli oscillatori ritmici e quelli principali si suonano con le mani, i gomiti e le ginocchia, mentre gli oscillatori basso vengono suonati con i piedi”. L’effetto che esce da questa bizzarria è una specie di “theremin multiplo”, un orgasmo di suoni che sembrano provenire direttamente dalle pieghe dell’universo, adagiati sulle frenetiche ritmiche di Taylor e con la voce narcotizzata di Simeon a comporre un mosaico davvero indescrivibile. I brani più incredibili del lavoro sono la schizofrenia tribaloide di “Dancing Gods”, dove i Suicide Martin Rev ed Alan Vega hanno appreso come (de)comporre musica, la frenesia drum ‘n’ bass di “Lovefingers” (no, non sono impazzito, ascoltare per credere), il delirio compulsivo dell’ iniziale “Oscillations”, le polverose vibrazioni sintetiche di “Dust” o la piéce kraut ante-litteram “Velvet Cave”, che brucia la partenza dei Kraftwerk o le future intuizioni di Neu! e Cluster.

Tutto ciò era inspiegabilmente impossibile nel 1968, tanto che perfino il grande pubblico si accorse di loro e “Silver Apples” fece capolino nella Top 100 di Bilboard; ma non fatico a credere che molti degli acquirenti (di allora) abbiano abbandonato dopo il primo lato l’idea di arrivare all’ascolto di questo autentico capolavoro.

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Commenti (QuarantaNove)

Eneathedevil
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sempre proposte interessanti, lewis, per un gruppo che mi riservo già da un po' di conoscere.
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Rocky
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Bella anche questa lewis, gruppo innovativo e seminale anche se dopo un pò la loro musica mi annoia, cmq non c'è dubbio capolavoro.
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trellheim
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ecco, è quel "theremin multiplo" che mi incuriosisce...
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Festwca
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Li ho ascoltati qualche tempo fa, non mi avevano impressionato. Troppo "soft" per i miei gusti, preferisco i grandi sballi cosmici tedeschi.
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Lewis Tollani
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@Fest... certamente mi sbarello molto più volentieri con la cosmica tedesca, però nel 1968 erano avanti anni ed anni luce. @Rocky... la noia sopraggiunge certamente dopo un po' di ascolti, cosa che il kraut non mi produce, però concordo con te che concordi con me che sia un capolavoro.
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Antmo
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"...dove li trova tutti quei maledetti giocattoli?..." Joker -un tantino invidioso di Batman-
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NicholasRodneyDrake
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Grande Lewis sempre ottime segnalazioni..il disco è spettacolare..A Pox on you è da paura!
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NicholasRodneyDrake
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il voto...
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ZiOn
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Semplicemente MOSTRUOSI, il mio gruppo Kraut preferito in assoluto a pari merito con i CAN. 5 di fisso, anche se preferisco leggermente "Contact" ;-)
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pretazzo
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Mai sentiti (per ora...). Da come me li descrivi, mi paiono dei maneggioni (nel senso buono del termine...).
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pretazzo
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Scusa, ho sbagliato a votare!!!!!
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pretazzo
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Ora, per compensare, ti do' un bel 5...
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odradek
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Drum ‘n’ bass nel '68? Già uno c'ha poche idee e ben confuse, pure tu ti ci metti...:) - P.s. Ma il Dottor Simeon come teneva occupato il resto del corpo, suonando il Simeon? Il fegato, ad esempio, non si annoiava? Il naso non soffriva di invidie e gelosie? Ok, so che ci si interroga anche su altri dettagli anatomici...
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ZiOn
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Tra parentesi, a me questa "cosmica tedesca" non è che mi faccia sbarellare più di tanto :-))
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BeatBoy
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DeGeneri: Dance Elettronica Experimental _____ nel '68??? Non è che fosse impossibile in quegli anni (non per un fatto tecnologico, perchè se stiamo a guardare certi suoni vengono al naturale senza ricorrere a tecnologie digitali, ma piu' per un fatto di "moda"... in quel magico periodo andava fare magia sonora chiamata Psichedelia... e leggere Dance Elettronica parlando del '68 un pò mi fà rabbrividire (l'elettronica non piace molto....) ma un pò mi tira anche su, almeno ho appreso di non essere pazzo quando dico: "Gli anni'60 è stato il decennio piu' rivoluzionario..." Lewis se continui così va finire che mi stampo la tua foto della MyDeb, e l'appiccico vicino a qualla dei Beatles, Who, di Jim Morrison e Syd Barrett.... cioè diventi un mio mito a tutti gli effetti.... a tutti gli effetti perchè già lo sei!

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ZiOn
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E se ti dicessi che il gruppo che consideri il tuo preferito (i Pink Floyd") nel 1968, in "A Saucerful Of Secrets", affascinò la critica per il loro utilizzo pionieristico di Moog e sintetizzatori? Anche loro hanno partorito un disco di Elettronica seminale, fossi in te finirei per disconoscerli :-))
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ZiOn
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per il SUO* utilizzo, chiaramente...
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BeatBoy
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ZiOn, che i Floyd siano stati pioneri (in tutti i sensi) lo so, ma questa sul Moog in "A Soucerful Secret" non la sapevo... o almeno non mi ricordo... Ma, scusa intendi in tutto il disco o solo la composizione omonima?
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pretazzo
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Mi intrometto nella vostra discussione perche' mi preme dire una cosa: "Saucerful of Secrets" non compare tra i miei dischi preferiti dei Floyd, ma nondimeno volevo far notare che nella title-track c'e' il primo esempio (per quanto rudimentale e artigianale) di "drum-machine": Mason aveva registrato una figura di batteria, poi aveva tagliato il nastro, ne aveva fatto un anello e il risultato fu la ripetizione metronimica di quello stesso pattern ritmico...Non conoscendoli ancora, non so dire se i Silver Apple avevano fatto la stessa cosa...Comunque onore ai Floyd sperimentali del primo periodo! :-)
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Lewis Tollani
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concordo con Zion, i Floyd hanno usato le macchine nel rock in maniera innovativa (sperimentale...????), i Silver Apples avevano una concezione che non esisteva in nessuna band a loro contemporanea.
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psychopompe
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mi sa che ho solo comntact, ma devo dire sentiti poco e quel poco non sono riuscito a capirlo. ossia non so esprimere giudizio assennato. che fossero avanti non c'è dubbio. se andate su questo link della webzine terrascope c'è una bella intervista, in cui parlano anche di un concerto coi blue cheer in cui la gente scappò letteralmente via per la quantità spropositata di decibel rigurgitata www.terrascope.org
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Lewis Tollani
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conosco l'intervista ed il concerto in oggetto, perchè nella ristampa cd (sono al lavoro e non ricordo di chi sia) che comprende questo e Contact, c'è un bel libretto che riprende parti di quest'intervista in cui parlano anche dei Blue Cheer come di motociclisti ubriaconi senza moto... ah Simeon, che tipo bizzarro dev'essere

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ZiOn
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Il problema è che i Silver Apples sono stati sempre accomunati alla scena Rock-psichedelica dell'epoca, e continuano ad esserlo ancora oggi. Posso immaginare la calorosa accoglienza riservata dai fan dei Blue Cheer (gruppo quasi proto-Stoner, a suo modo pionieristico) a due novelli Electro-producers sessantottini, sarà finita minimo a bottigliate :-)
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ZiOn
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La mia visione resta questa: i Silver Apples riprendono la concezione di Rock psichedelico, portandola in un'altra dimensione, adattandola al beat e a avanguardistiche concezioni di "loop" e groove pseudo-Funk. Una situazione simile a quella vissuta dai nostrani Goblin negli anni '70: perennemente accostati alla scena Prog dell'epoca, quando di Prog, alla fine, avevano poco o nulla ;-)
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ZiOn
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@BeatBoy: mi riferivo all'intero album Beat, c'è un costante utlizzo di Moog, e anche di rudimentali drumming elettronici (come ricorda il buon pretazzo). Non a caso resta uno dei miei album preferiti dei Pink Floyd
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Vì
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Bella Lewis...
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josi_
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Eccezionale Lewis, grande segnalazione! Proverò
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psychopompe
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la cosa + figa dell'intervista da me citata sopra, è quando descrivono un concerto dei fugs, dove uno di loro per via del troppo acido assunto si crebette per un ora e mezza paul mc cartney e suono tipo 30 canzoni dei beatles da all my loving fino a sgt pepper. e poi raccontano di cme il batterista dei blue cheer urlasse e desse agli altri due epiteti pesanti, urlando per un ora che se non abbassavano i volumi lui li scaricava
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Hal
Hal
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Leggere questi commenti o l'arabo per me è la stessa cosa ;)) cmq ... e che cacchio Lewis! Una segnalazione così bizzarra deve avere i samples, attivati :)
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odradek
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Hal, ai samples ci penserò io, appena ho un pò di tempo. Questo disco, considerata la data di incisione, è incredibile. Zeppo di rimandi e di intuizioni. Il buon Lewis non esagera nella recensione. Ripasso per ringraziarlo della dritta, che mi ha incuriosito e mi ha invogliato a cercarlo. - P.S. quella di "Lovefingers" non è certo drum ‘n’ bass, e neppure così frenetica. Ma una lontana parente probabilmente si, già all'epoca contratta e nervosetta, piuttosto inquieta e un poco ansiosa.
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leonid
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bellissima segnalazione e ottimo disco. con questa passione per l'elettronica primigenia suppongo che il monicker l'abbiano derivato da morton subotnick.
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odradek
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E' probabile, anche perchè il suo "Silver Apples Of The Moon" uscì solo un anno prima ('67). A proposito, credo manchi una pagina dedicata a lui, in DeBaser. Leonid, te ne occupi tu?
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leonid
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eh, ma non è che sia così esperto in materia...
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philosopho
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il disco è a dir poco innovativo, ma a mio parere la sua grandezza finisce lì. Mi spiego: non c'è dubbio che nel '68 era avanti anni luce questa musica, ma il suo fascino secondo me deriva interamente da quello....percvhè poi le composizioni non è che siano tutta questa gran cosa, almeno dal punto di vista musicale. La tecnica, in certi punti (tipo "Dust") mi sembra un pò fine a se stessa..
comunque se volete sentire qualcosa di ancora più innovativo ...udite udite..consiglio a tutti "Orgasm" dei Cromagnon..musica industriale e urla alla Suicide nel '68! A parere mio il disco più avanti anni luce di tuttii tempi!
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psychopompe
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bravo philosopho ma anche i/il cromagnon di orgasm oltre l'innovazione ha ben poche frecce al suo arco. Interessanti + col senno di poi che per quello prodotto al tempo
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pretazzo
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Incredibili! Sembrano usciti nel 2006. Disco fondamentale, forse un po' naif, ma di una modernita' sconvolgente. Gli unici elementi "datati" sono la voce e alcuni vaghi riferimenti alla psichedelia. Caruccio anche Contact, forse un po' disperivo, con qualche chitarrina country, comunque gradevole. Un gruppo da riscoprire, assolutamente!
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Svariopinto
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incredibili.questi viaggiarono nel tempo.
strumentali è il caso di dire che manderebbero a casa non pochi dj colti di adesso.
agli albori del beatmaking elettronico e rap.
vorrei esserci stato nel 68 per vedere la mia faccia all'ascolto.
complimenti per il ripescaggio

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baconensor
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Per una volta la parolina "seminali" non è fuori luogo. Sicuramente i primissimi Einsturzende neubauten (per quelle ritmiche cosi ossessive) una capatina da queste parti l'avranno fatta. Da ascotare e riascoltare.
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odradek
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Questi sono i dischi indicati da Simeon dei Silver Apples tra i suoi favoriti di tutti i tempi: Fats Domino "The Fat Man," "I'm Walkin'," "Ain't That a Shame," "Blueberry Hill" - Wilson Picket "Mustang Sally," "Funky Broadway" - Jimi Hendrix "Are You Experienced," "Purple Haze," "The Wind Cries Mary" Potete trovarne molti altri, di musicisti di diversa estrazione e età, in "Favorite Music of our Interview Victims" a questo link: Perfect Sound Forever- interviewee's favorite music - Troverete indicazioni interessanti, spesso abbastanza sorprendenti. Ciao.

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ArnoldLayne
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lux
lux
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Eravamo nel 68.. e guardate qui che roba. Oggi gente come i Portishead emula in maniera raffazzonata quelle sonorità, senza avere tuttavia quella capacità impressionista tipica dei Silver Apples.
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lux
lux
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E come dice Pretazzo, questi sono maledettemante attuali e moderni!
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fiquata
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molto più oneida degli oneida. disco assurdo.
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UhuhPanicoUhuh
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eh mi tocca dire grazie al commento qui su
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Portellen
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Disco di una modernità sconcertante.
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jdv666
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in effetti é incredibile pensare che questo disco sia del 68...
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Mr. Money87: Ma infatti io sono convinto che non sia del '68. Ci stanno prendendo per il culo di sicuro! XD
Belghazi
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Disco più seminale dello sperma di Rocco Siffredi, eppure spesso dimenticato. Effettivamente, anche i Suicide devono molto a questi 2 signori.
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Hank Monk
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Disco incredibile considerando che è uscito nel 68. Ma meglio il secondo, moolto più a fuoco e godibile.
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Mike76
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Pazzesco, un disco assolutamente alieno e fuori dal tempo. Musica elettronica incentrata sulla ripetitività e il ritmo, praticamente la techno music fatta con i mezzi tecnici del 1968!!
Strabiliante sia l'omonimo che Contact, la cui "Pox On You" ha sicuramente dato ispirazione a quello storico pezzo Techno dei primi '90 a firma del progetto belga Return To Zero, "Dance Your Ass Off", ascoltare per credere:

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