A quattro anni di distanza da "Real Life" e ormai ridotti ad un duo (Kerr e Burchill), i Simple Minds tornano sulla scena musicale con "Good News From The Next World" ovvero l'album che non ti aspetti.
Il duo si circonda di grandissimi session man: Marcus Miller (basso) e Vinnie Calaiuta (batteria). Alla produzione viene richiamato Keith Forsey, colui il quale scrisse per i Simple Minds la celeberrima "Don't You Forget About Me".
Il disco è esplosivo e per la graffiante chitarra di Burchill e per la potente ritmica.
Si parte con "She's A River", un classic rock; poi tocca a "Night Music", un pezzo rock semplice ma molto raffinato con la cavalcata di basso iniziale veramente notevole; e poi la stupenda e sansualissima "Hypnotised" che vede Kerr cantare con una immensa profondità; si ritorna a sprigionare potenza con "Great Leap Forward" e "7 Deadly Sins"; "And The Band Played On", che richiama "When Two Worlds Collide" ultima canzone presente su "Real Life", ha nella ritmica penetrante, nei riff di chitarra del ritornello e nella voce di Kerr un struttura potente e leggera allo stesso tempo; "My Life" è caratterizzata, chitarra a parte, da alcune distorsioni sulla voce di Kerr e dalla bass line sempre calda e corposa; il disco si chiude con "Criminal World" e "This Time", due pezzi belli e dal sapore metropolitano il primo e gospel il secondo.