"REGGAE METAL PUNK HIP HOP"

Così si definiscono gli Skindred, la nuova band di Benjii Webbe, ex cantante della dub-funk-reggae band Dub War. Dopo la dipartita dalla Earache Records, il singer di colore non si è dato per vinto, ha fondato il suddetto gruppo e questo è il loro debutto datato 2002.

Ma prima di parlare della musica, mi soffermo sull'album in questione per un fatto alquanto strano: "Babylon" è stato ristampato ben 4 volte in 3 anni, in seguito ai vari passaggi di etichetta. Io sto recensendo la prima versione del 2002, per l'esattezza la Limited Edition, uscita sotto RCA/BMG. La seconda ristampa, sotto l'egida della Bieler Bros., è praticamente inutile, visto che si è verificato solo un rimescolamento della tracklist. Quando la band è passata sotto l'ala protettrice della Lava Records, c'è stato il cambiamento più importante: tre canzoni sono state estromesse e ne sono state aggiunte altre sei, con "Pressure" in versione acustica come hidden track. Senza contare un nuovo artwork, migliore di quello originale. Infine è uscita , sempre sotto la stessa casa discografica, l'edizione per il Regno Unito, che presenta alcune canzoni in versione acustica. Personalmente ritengo inutile questa operazione commerciale, ma così è successo, quindi non pensiamoci più.

Bene, dopo questo excursus passiamo al disco in sè.

Sicuramente il maggior pregio di questo album è la perfetta commistione di generi: in pratica, le distorsioni del Nu Metal incontrano il Rap dei Rage Against The Machine e la "positività" del Reggae. Ed è questa la vera sorpresa: Benjii Webbe e compari hanno reso il Nu Metal qualcosa di solare. Sensazione ben diversa ho avuto ascoltando Korn e Sepultura (solo epoca "Roots").

Il disco scorre molto piacevolmente, passando per il Drum n'Bass di "Set It Off" alla esaltante "Nobody", dotata per altro di "Moshpart" nel ritornello. Degne di nota anche "Babylon", dove il singer mostra anche la sua abilità nel growling, e "Selector", semplice e dannatamente solare.

Più canoniche le più classicamente Nu Metal "Kiss And Make Up","Sicker" e la ska-oriented "Together", che nella terza ristampa verranno omesse. Non verrà estromessa "Firing The Love", qui presente come bonus track, che personalmente ritengo la peggiore canzone dell'album: troppo caotica e fuori contesto per la proposta di "Babylon". L'altra nota di demerito riguarda la struttura delle canzoni: in pratica, cambiano le influenze, ma tu saprai sempre cosa ti aspetta (solo a livello di struttura).

In definitiva, un plauso va al mitico Benjii, che in questo album mostra le sue doti, destreggiandosi tra growling, screming e clean vocals. Consigliato a chi cerca qualcosa di diverso dal solito album Crossover.

"Kill them with the rhythm coz we come to set it off"

Best songs: "Nobody", "Set It Off", "Babylon"

Skip songs: "Firing The Love", "Together"

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