Copertina di Sleeping With Sirens Feel
GabriAvella

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Per fan della musica rock alternativa, appassionati di band emergenti e ascoltatori di musica melodica con sonorità fresche.
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LA RECENSIONE

Abbandonata la verve qualcosa-core degli esordi, gli Sleeping With Sirens fanno il loro ritorno sulle scene con disco finalmente pronto per le charts (ma tutt'altro che paraculo) e che quindi permetterà al gruppo capitanato dal simpatico Kellin Quinn di spiccare il volo e di diventare una rock band degna di grandi palcoscenici.

Prima di parlare del disco però, specifichiamo subito alcuni punti critici riguardo al gruppo che sto recensendo: sì, Kellin Quinn è il frontman con la voce più femminile che il panorama rock ha da offrirci (non a caso quando sentii per la prima volta "King For A Day" dei Pierce The Veil pensai che quel featured artist fosse una ragazza), ma è proprio la particolarità del suo timbro vocale ad essere un punto di forza (o punto debole, fate voi) degli Sleeping With Sirens. Secondo: se vi aspettate un disco infarcito di riff violenti, breakdown a cascate e urla senza sosta intervallate dai soliti ritornelli melodici (per intenderci, quello che fanno, tra gli altri, i compari Pierce The Veil) vi state sbagliando di grosso. Come detto in precedenza, "Feel" è un disco rock. Punto.

E' un lavoro variegato, certo, ma che riesce sempre a non uscire dai propri binari. Infatti, da rito, troviamo un sacco di ritornelli da singalong (l'anthemica title-track, "Low", "Free Now"), altri brani più energici e cazzari ("Congratulations", "Deja Vu") e una manciata di featuring: oltre che alla già citata "Congratulations" con Matty Mullins dei Memphis May Fire (compagni di label dei SWS), troviamo "Alone", che vede la presenza del rapper MGK per una power ballad spettacolare, mentre Fronz degli Attila (un tipetto che non ha peli sulla lingua) fa la sua apparizione in "The Best There Ever Was", che si caratterizza per gli scream sia di Kellin Quinn che del sopracitato ospite. Chiude il disco la splendida "Satellites" (miglior episodio del disco), che si candida a diventare una fan-favorite.

La faccia da bravo ragazzo del frontman sarà senz'altro d'aiuto per approcciare grandi platee, ma se tra 6/7 anni troveremo gli Sleeping With Sirens headliner a Reading & Leeds non ci sarà da stupirsi. Con buona pace degli haters.

 Voto: 8 (su 10) 

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Riassunto del Bot

Gli Sleeping With Sirens abbandonano il post-hardcore per un rock più maturo e accessibile con 'Feel', album ricco di ritornelli coinvolgenti e featuring di rilievo. La voce unica di Kellin Quinn resta elemento distintivo, mentre il disco conquista con varietà e energia. La band è pronta a crescere e a conquistare palchi importanti.

Tracce video

01   Congratulations (04:39)

03   Satellites (03:36)

04   Alone (03:47)

05   The Best There Ever Was (03:17)

06   Here We Go (03:14)

07   Free Now (03:49)

08   I’ll Take You There (04:00)

09   These Things I’ve Done (03:22)

10   Feel (04:37)

11   Déjà vu (03:11)

12   Sorry (02:59)

Sleeping With Sirens

Sleeping With Sirens è una band rock americana, attiva dal 2009, nota per il timbro vocale distintivo del frontman Kellin Quinn e per mescolare elementi post-hardcore e alternative rock in brani spesso anthemici.
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