Dopo il meraviglioso "Slipknot" ed il brutale (comunque ottimo) "Iowa", ritornano i 9 mascherati di Des Moines, con "Volume 3: The subliminal verses". Chi si attendeva un altro "Iowa" rimarrà certamente deluso. In realtà gli Slipknot hanno voluto soltanto esprimere le loro "idee" in maniera differenti dagli due precedenti album (tre, considerato Mate.Feed.Kill.Repeat.).

Tutto inizia con PRELUDE 3.0, dove si nota immediatamente come la voce di Corey Taylor esprima sofferenza, inquietudine. Si va avanti con THE BLISTER EXISTS, nella quale il chitarrista Mick Thompson realizza un ottimo riff, supportato dal dio della batteria Joey Jordison. DUALITY è un ottimo episodio, mentre (sorpresa!!!), troviamo brani nei quali è presente la chitarra acustica (CIRCLE, DANGER-KEEP AWAY e la seconda parte di VERMILLION). Queste tre canzoni melodiche, tuttavia, mettono in risalto la fenomenale voce di Corey.
Molti hanno criticato gli Slipknot solo per il fatto che i 9 dell'Iowa volevano fare più soldi con Volume 3. Premettendo che anche "Iowa" e "Slipknot" hanno venduto un bel po', questa critica non sta in piedi, perchè, anche se diverse dalle canzoni dure di "Iowa", brani abbastanza pesanti ci sono, quali THREE NIL e la favolosa PULSE OF THE MAGGOTS.
Un difetto può essere riscontrato nella produzione a mio avviso troppo pulita e precisa, che fa perdere di "importanza" il sound della chitarra.
"Volume 3:the subliminal verses" è un'altra perla che si aggiunge ai due precedenti capolavori, e chi lo critica è soltanto uno che non accetta cambiamenti di una band.

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Altre recensioni

Di  corey

 "Allo stesso tempo è ancora comunque degno del nome 'Slipknot'".

 "'Before I Forget'... ha vinto anche l'ultimo Grammy Awards; questo per fare capire come è bella e accattivante."