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Slow Pulp
At Home

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Il nome Slow Pulp non dirà quasi nulla a chi è abituato a scoprire nuova musica solo via radio o nei negozi di dischi del nostro bel paese.
Al contrario, nel resto del mondo e sulle piattaforme di streaming web (Spotify, Bandcamp e Soundcloud in primis) questo nome si sta facendo conoscere grazie a diversi singoli di pregio pubblicati nell'arco degli ultimi tre anni a distanza di mesi l'uno dall'altro.

Gli Slow Pulp hanno conosciuto in poco tempo una buona fama a livello locale e nazionale che li ha portati a svolgere tour lunghi diversi mesi.
Ecco quindi che a settembre 2018 questo complessino di 4 elementi si è spostato dalla piccola cittadina di Madison, Wisconsin alla metropoli ventosa di Chicago ed ha iniziato a comporre nuova musica in un ambiente adatto a soddisfare le proprie aspettative ed esigenze produttive.
L'elemento che principalmente contraddistingue le sonorità della loro musica è la voce della cantante e chitarrista Emily Massey, spesso utilizzata per creare particolari armonizzazioni in canzoni che già si basano su giri di chitarra ripetitivi, psichedelici e talvolta volutamente stonati, come ad evidenziare il probabile stato di alterazione in cui i musicisti hanno composto i pezzi.
Il costante uso di effetti come delay e chorus, talvolta in modo particolarmente calcato, è reso ancor più evidente dalla elementare asciuttezza delle parti ritmiche.

Prima del trasferimento a Chicago, gli Slow Pulp hanno pubblicato un EP (EP2, del 2017) ed il singolo At Home nell'estate 2018.
Quest'ultimo brano ha subito catturato la mia attenzione per l'intro di chitarra ipnotico e per la voce della cantante, decisa ma pacata, sovraincisa più volte quasi a creare un effetto corale e molto intimo.
Ho utilizzato questo brano in un montaggio di video dall'ultimo mio viaggio in Thailandia e ho trovato che si abbinasse benissimo alla ripetitività ipnotica e vorticosa delle decorazioni dei prang del Tempio dell'Aurora (Wat Arun) a Bangkok.

Considero questo brano e la breve (per ora) discografia della band come una piccola gemma preziosa e pertanto ve ne consiglio l'ascolto, sperando che possano pubblicare a breve un primo vero e proprio album.

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Commenti (Uno)

ALFAMA
ALFAMA
Opera:
Recensione:
sentito dei pezzi , talvolta dei pezzi troppo patinati per i miei gusti. Presto per parlare ma mi sembra un piacevole ascolto


Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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