Slowdive
Catch The Breeze

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Voto:

Gli Slowdive sono stati una delle migliori band degli anni '90, tanto bravi quanto ignorati. Questa è la conclusione a cui si arriva dopo aver ascoltato "Catch The Breeze", la doppia antologia che ripropone i momenti più alti della loro breve ma folgorante carriera. "Rock impressionista" è stato definito da alcuni critici.
La loro musica era un rock psichedelico al rallentatore, fatto di melodie eteree ed impalpabili che si fanno strada tra distorsioni oniriche e riverberi oceanici. Dream pop e shoegaze. Cocteau Twins e My Bloody Valentine. Questi sono i termini di paragone. Ma non pensate ad un gruppo-fotocopia di queste band. Tutt'altro. Gli Slowdive sono stati invece fra i gruppi più originali della loro scena musicale; non si sono mai crogiuolati nel loro talento, ma hanno in realtà cercato sempre di spingersi oltre, di trovare altre vie, altri suoni.
 I 25 brani riproposti in questa raccolta sono tutti dei piccoli gioielli degni di nota: melodie da infarto con gli occhi fissi sul pedale del distorsore, in "Morningrise", "Catch The Breeze", "40 Days", "When The Sun Hits"; brani ieratici e cupi che lambiscono il dark come "Avalyn I", "So Tired", "Melon Yellow"; il vortice siderale di "Souvlaki Space Station"; l'ambient-rock di "Albatross" e "Golden Hair", cover di un brano di Syd Barret. Non viene neppure trascurata la fase finale della carriera della band: brani rarefatti ed atmosferici come "Blue Skied An'Clear", "Crazy For You" e "J's Heaven" ritrovano qui il loro splendore fuori dal tempo.
Giustizia è fatta per una delle migliori band inglesi degli ultimi 20 anni, gli Slowdive.

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Commenti (Tredici)

northernsky
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bravo.breve ma bellissima recensione che rende finalmente giustizia a uno dei gruppi più sottovalutati di sempre. giustissimo: gli slowdive furono molto originali nel loro approccio allo shoegaze.
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lukin
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ottimo signor lupo, non sapevo di questa antologia. Ogni volta che ascolto Souvlaki è un bel viaggetto
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sylvian1982
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Da quanto lessi a suo tempo mi sarei aspettato molto di più da "Just For A Day" e da "Souvlaki". Non brutti ma nemmeno trascendentali. Dalle loro ceneri sono nati i Mojave 3 e "Excuses For Travellers", quello si, è un lavoro veramente degno di nota.
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josi_
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Sì concordo con Sylvian, sarà questione di tempi ma a me Neil Halstead qui non mi incanto l'1% di quanto lo faccia coi Mojave 3
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josi_
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* non mi incantA
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lukin
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ecco io i Mojave 3 non li ho mai ascoltati, dovrei?
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josi_
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Dovresti. Rifornisco il solito "negozio" di un sapido campione
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Ashluke
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Un pò slowcore e un pò shoegaze. Proprio piacevoli gli Slowdive. Souvlaki mi garba ma Just for a day mi fà proprio godere.
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easycure
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bello, ma proprio bello tutto
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Ashluke
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Anzi se devo dirla tutta li troppo molto migliori rispetto ai Mojave 3. Anche se Excuses rimane un buonissimo lavoro secondo me non raggiunge assolutamente i traguardi di Just for a Day. L'unico che mi manca degli Slowdive è il misterioso Pygmalion. Qualcuno lo ha ascoltato? Cosa ne pensate? E' consigliato l'acquisto?
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Ashluke
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trovo non troppo. scusate.
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Tessio82
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ashluke io non solo te lo consiglio ma ritengo pygmalion un gran lavoro, certo segna l'abbandono dello shoegazer e si entra in acque più new age, post-rock indefinito, è senz'altro il loro disco più a tinte astratte, quello che ricavi dall'ascolto e qualcosa di molto fascinoso te lo assicuro, se proprio vuoi assaggiare un pezzo prova ad ascoltare questa: blue skied and clear, e senti di cosa erano ancora capaci. Una band che amo, una delle migliori band inglesi degli anni 90.
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Ashluke
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Grazie per la dritta Zigghio, chiaramente lo reperiró non originale visto il suo modico prezzo.
Adieu
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