Copertina di Smog Julius Caesar
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Per appassionati di musica indie, folk alternativo e ascoltatori sensibili a temi introspettivi e malinconici.
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LA RECENSIONE

Ora vieni - ti invita la sedia ritratta in copertina - vieni a sederti, isolati da tutto e da tutti, apri la mente, ascolta. Disegno azzeccatissimo. Perché un ascolto del genere esige concentrazione, coinvolgimento, sensibilità. Perché pochi artisti trasmettono in modo così genuino disagio, malinconia, oppressione, solitudine. Come a dire, ma io che cazzo ci sto a fare qua? E perché? Forse perché è l'unica vita che hai, perciò te la tieni stretta. Sarà che tutti ogni tanto siamo tristi, o spersi, e lo saremo in futuro, ma canzoni così ti spiazzano, ti disarmano, scendono giù giù, fino a infonderti realmente sensazioni. Suoni che scavano, melodie profonde, e una voce straniata, quasi cantasse controvoglia; lo-fi e orchestrazione.

Claustrofobia allo stato puro in "Strawberry Rash", che richiama alla mente "Heroin", ma ne esaspera la cadenza, l'andatura, fino ad immergerla in un pozzo di noia. E c'è talento. C'è talento in "I Am Star Wars!", un vecchio rock impreziosito dal lo-fi. E i brani scorrono, lasciandoti dentro sensazioni. Tendi l'orecchio al country-western di "37 Push Ups", o alla ballata psichedelica di "What Kind Of Angel". Ma c'è posto anche per l'armonia. E c'è posto per un'altra ballata. E c'è posto per un brano minimalista. E c'è posto per una chitarra spagnoleggiante. Ci entra tutto.

Bill Callahan, ossia Smog, coi suoni sa suggerire abilmente l'idea di una vita che piano piano scivola via, ma che non ha mai voluto essere vita davvero. Apatia e indifferenza. Noia. E si mostra un artista sincero. Tutto talento, tutta esperienza di vita. Adesso io smetto, mi alzo dalla sedia, perché c'è pur sempre un limite; ma voi, se vi capita, sedetevi e ascoltate. Magari quando siete tristi. Magari no. Magari vi piacerà e basta.

"...I wanted to ride that wild horse
into the sun
But I no longer think that
I'm your chosen one
On no, I no longer think that
I'm your chosen one..."

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Riassunto del Bot

La recensione valuta Julius Caesar di Smog come un album intenso e coinvolgente che esplora sentimenti di disagio, malinconia e apatia attraverso suoni lo-fi e arrangiamenti folk. L'autore sottolinea il talento di Bill Callahan nell'esprimere emozioni profonde e invoglia l'ascoltatore a farsi coinvolgere con attenzione e sensibilità. L'opera è descritta come una riflessione sincera e autentica sulla vita e le sue difficoltà.

Tracce testi video

01   Strawberry Rash (03:07)

Meet strawberry rash
One on each cheek
Coins in the crack
Meet strawberry rash

It's the banquet of a starving girl (x2)
She's gonna swallow glass

Meet strawberry rash
Red eggs and brown apples
She's gonna swallow glass
Meet strawberry rash
Coins in (poison?) the crack

It's the banquet of the starving girl (x2)
She's gonna swallow glass
meet strawberry rash
Coins in the crack
And beggin' her to piss

02   Your Wedding (02:42)

03   37 Push Ups (02:17)

04   Stalled on the Tracks (03:24)

05   One Less Star (02:59)

06   Golden (01:14)

07   When You Walk (03:05)

08   I Am Star Wars! (02:49)

09   Connections (02:10)

10   When the Power Goes Out (01:25)

11   Chosen One (03:12)

Oh whoa (x4) Well you're a wild horse On a collision course With the sun (repeat) I wanted to ride that wild horse Into the sun (repeat) But I no longer think that I'm your chosen one On no, I no longer think that I'm your chosen one Oh whoa (x2) Maybe it's best for you to ride Ride into the sun Because I no longer think that I'm your chosen one Oh no, I no longer think that I'm your chosen one Oh whoa (x4)

12   What Kind of Angel (03:25)

13   Stick in the Mud (05:02)

Smog

Smog è l’alias del cantautore statunitense Bill Callahan (1966), nato nel Maryland e successivamente trasferitosi in Texas. Figura centrale del lo‑fi anni ’90, ha pubblicato una serie di album caratterizzati da voce baritonale, arrangiamenti scarnI e liriche introspettive; dal 2007 incide con il proprio nome.
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