Copertina di Soulfly Soulfly
DOOM

• Voto:

Per appassionati di metal, fan di max cavalera e della scena nu-metal anni '90
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Abbandonati i Sepultura dopo mesi di dissapori e contrasti, Max Cavalera decide di proseguire la sua carriera con i Soulfly, un nome evocativo, quasi una sorta di liberazione dopo il periodo di sofferenze patite con gli ex compagni di “tribù”. Max ha le idee chiare su quale sia la strada da seguire e lo dimostra subito: affascinato dal sound plasmato dai Korn e dalle nuove leve americane (Deftones, System Of A Down, Limp Bizkit), produce il disco omonimo, uscito nel 1998.

Il cd è di ottima fattura, racchiudendo tutte le influenze del suo passato musicale ed allo stesso tempo si apre alle nuove sonorità in voga negli U.S.A. in quegli anni.
Intendiamoci, non è un disco epocale, ma è quantomeno onesto. In questo disco c’è tutta la rabbia di Max Cavalera; suoni grezzi, diretti e scarni, brani violenti e potentissimi, inserimenti percussivi e tribali, ormai divenuti marchio di fabbrica della musica del brasiliano. Il fascino per i Korn ed il nascente suono nu-metal è evidente, ma questo è un disco che brilla di luce propria grazie allo spirito da cui è animato. Peccato che non si possa dire anche questo del successivo “Primitive”.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Dopo la separazione dai Sepultura, Max Cavalera fonda Soulfly, dando vita a un album omonimo che mixa metal aggressivo e influenze tribali con suoni nu-metal emergenti. Il disco, uscito nel 1998, riflette tutta la rabbia e la determinazione del frontman, risultando onesto e potente anche se non rivoluzionario.

Soulfly

Soulfly è una band metal fondata da Max Cavalera dopo la sua uscita dai Sepultura; nelle recensioni viene descritta come una “tribù” sonora tra groove/thrash/hardcore e elementi tribali.
21 Recensioni

Altre recensioni

Di  thetrooper

 “Eye For An Eye è ancora oggi la migliore canzone mai scritta dai Soulfly.”

 “L’esordio dei Soulfly rappresenta l’opera Max-ima di Cavalera e della sua formazione sempre in continuo cambiamento.”


Di  RussianSpring

 Un album che sa di thrash/groove, che sa di NU, che sa di tribale...

 La miglior voce growl del panorama estremo, la voce di Max, calda e robusta, ruvida e spigolosa, colma di rabbia e grinta, ma non di cattiveria.