Copertina di Squirrel Bait Skag Heaven
alessioIRIDE

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Per appassionati di musica alternativa, fan del punk e dell'indie rock anni '80, cultori di band underground e giovani scoperte musicali
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LA RECENSIONE

Ma che fuoi fare? Sei solo un ragazzino...

Saran cazzi miei dovette pensare Peter Searcy, ragazzotto di provincia nemmeno ventenne che insieme ai suoi amici (Davis Grubbs, Brian MacMahan, Ethan Buckler, Britt Walford) mise su gli Squirrel Bait che tanto sembrano degli Husker Du esagitati con Milo Aukerman alla voce. Per carità nessun sensazionalismo, si cambia registro, mica sono Mentana: niente di nuovo sotto la luce del sole, Hardcore melodioso meso sul sentiero delle Indie, tutto trascurabilissimo se non fosse che le canzoni sono bellissime e il bello sta proprio in questo: godere dei frutti del mondo senza far capitare d'accontentarsi.

"Skag Heaven", il loro capolavoro dalla produzione frettolosa fu pubblicato nel 1987 dalla Homestead dopo l'omonimo Ep del 85. Dieci canzoni per venticinque minuti di pura gioia lirica e melodiosa, accellerazioni e rallentamenti, chitarre stridenti e voce soffocata, che rendono l'hardcore maturo e che li rendono importanti per la fortuna della musica avvenire almeno quanto Dinosaur Jr e Pixies, ma si sa: una mano lava l'altra, la sfiga tutte e due e si finisce nel dimenticatoio.

Nessun aneddoto da raccontare, nessuna confidenza, ma solo tanta sfiga e tanta musica (a dire il vero poca), ma la sfiga non si racconta che stufa e la musica è meglio ascoltarla. Poi le strade divergono ognuna per conto proprio e si finisce per suonare in altri gruppi, magari belli potenti e importanti, magari inutili... ma questa è un'altra storia.

Squirrel Bait, Signori: fate godere le vostre fulgide orecchie.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'Skag Heaven', il capolavoro del giovane gruppo hardcore-melodico Squirrel Bait, pubblicato nel 1987. Nonostante una produzione frettolosa, l'album si distingue per canzoni bellissime che mescolano accelerazioni e tempi rallentati con chitarre stridenti e voce soffocata. La band è riconosciuta come fondamentale per l'evoluzione della musica alternativa, accostata a nomi come Dinosaur Jr e Pixies. La recensione esprime affetto e invita a riscoprire questo gioiello dimenticato.

Tracce video

01   Kid Dynamite (03:10)

02   Virgil's Return (02:26)

03   Black Light Poster Child (01:55)

04   Choose Your Poison (02:29)

05   Short Straw Wins (02:51)

06   Kick the Cat (02:42)

07   Too Close to the Fire (01:55)

08   Slake Train Coming (02:32)

09   Rose Island Road (02:43)

10   Tape From California (02:59)

Squirrel Bait

Squirrel Bait sono una band di Louisville (Kentucky) attiva tra il 1983 e il 1987. Pubblicano Squirrel Bait (EP, 1985) e Skag Heaven (1987) su Homestead Records. Formazione con Peter Searcy, David Grubbs, Brian McMahan, Clark Johnson e Ben Daughtrey. Sono citati come influenti nella transizione dall’hardcore melodico verso l’indie, il grunge e l’emo; membri poi nei progetti Slint, Bastro, Gastr del Sol e The For Carnation.
04 Recensioni

Altre recensioni

Di  kloo

 "Skag Heaven è il mausoleo del post-rock, la pietra tombale del hardcore old school."

 "Gli Squirrel Bait non sono solo giovani scalmanati con fortuna, sono la band più nevralgica dell'hardcore."


Di  Nevadagaz

 Squirrel Bait seppero aggiornare a colpi di grancassa quel capitolo fondamentale della musica “che veniva dal Nord-Est”.

 Quando tutto finisce ti senti euforico ed esausto, come se avessi corso per 27 minuti intorno all’isolato inseguendo il cane che ti era scappato.