Allora, cosí tanto per gradire, se vi piace il rock classico e "big" (nei suoni, nei testi, nelle originalissime strutture musicali dei brani) ove vi fosse possibile (massí...!) mettete sicuri le manine nel portafoglio per un acquisto "ad occhi chiusi".
Questo disco, acquistato per sentito dire, quasi "a caso" sei/sette anni fa per 10.000 lire da Nannucci (uno di quelli con la custodia "bucata", per intenderci), mi ha fatto scoprire un grandissimo artista, pienamente addentro alla grande tradizione cantautorale-rock americana: Stan Ridgway, ex "Wall of Voodoo".
I brani sono tuttora MOOLTO validi (1989) e freschi, sia per lo stile musicale che per i testi e ciascuna track costituisce un gioiellino a sé, da gustare senza tema alcuno, ripetutamente e sempre "con molta gioia e poca noia".
Che è poi la caratteristica di tutte le opere che diventano classiche e restano nel tempo.
Un'indicazione possibile? Uno "Springsteen on steroids", vi va bene? La cosa strana è che 'sto tizio, pur non molto conosciuto qui da noi, è VERAMENTE bravo e se acquisterete questo disco (ammesso che si trovi ancora in giro) sicuro vi resterà un piacevole "retrogusto di note" nel palato, cosí da spingervi ad acquistare come minimo (questi anche ve li do per sicuri 100 a 1 perché "cell'ho") anche gli ottimi Anatomy e Party Ball. Garantisco, ripeto: anche questi da 10/10.
Sugli altri di Stan dovrei metterci "l'orecchio" e prima o poi se mi capitano...
Comunque, sinceramente "chapeau", Stan: anche se non è il mio genere musicale di elezione, per ciò che può valere, idealmente mi inchino rispettoso davanti alla tua bellissima musica e spero che molti altri musicofili ti conoscano qui da noi. Complimenti!!