Copertina di Steelheart Tangled In Reins
floyd

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Per appassionati di hard rock, fan degli anni ’90, cultori di heavy metal melodico e chi cerca band sottovalutate da scoprire
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LA RECENSIONE

Ora, chi di voi ha mai sentito parlare degli Steelheart? Ne siete tanti? Beh, complimenti. Siete in pochi? Allora leggere qui sotto, please.

Dicevamo, gli Steelheart nascono una quindicina di anni fa attorno alla figura di Miljenko Matijevic, talentuosa voce della band, nonché leader. Nel '91 fanno il loro esordio con un album omonimo, ottenendo un buon successo, e si confermano in breve tempo una valida hard-rock band; a dirla tutta, gli Steel suonano una sorta di heavy metal melodico, e si presentano ai concerti con chiome vistose e vestiti appariscenti, perciò vengono presto etichettati come street-metal.

Nonostante la band si riveli un buon mix di talento, passione e qualità, l'album non sfonda; così, in seguito al loro primo lavoro, complessivamente buono ma pieno di forzature (troppi acuti di voce, poca melodia), gli Steelheart fanno uscire un nuovo album, ''Tangled in Reins'': come al solito, c'è chi grida al capolavoro, chi storce il naso, e chi non ne sa proprio nulla; ciò non toglie che stavolta Matijevic e compagni hanno davvero fatto il colpaccio.
L'album convince eccome, sfoggia pezzi energici, orecchiabili, potenti, divertenti; una vera chicca è ''Steelheart'', concentrato di ritmo e velocità, con un'ottima prova del drummer e poi, cazzo, quell'acuto vale tutti i soldi spesi: ''Steeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeelheart...''

Ma non finisce qua, ovviamente; ci sono due o tre brani di grande impatto, in primis ''Electric Love Child'', song cadenzata e dal gran fascino -''Touch my body, crush my soul, love...'' - poi ''Mama Don't You Cry'', malinconica ballata piano e voce. Non mancano i pezzi tirati, come ''Loaded Mutha'', grande prova di tutta la band, oppure ''Sticky Side Up'', che non è da meno, ugualmente pesante, senza nulla togliere a ''Late For The Party'', canzone vivace e coinvolgente; e poi un po' di romanticismo non guasta mai, ed ecco ''All Your Love'', ballata dolce e sincera.
Inutile dire che per apprezzare l'album è necessario ascoltarlo tutto, più e più volte, per farne esperienza diretta; e alla fine un po' resta da chiedersi perché gli Steelheart, capaci di discrete prove di tecnica e ingegno, siano stati tanto snobbati da passare sotto silenzio: che per fare successo sia necessario chiamarsi Axl, farsi di brutto e avere problemi con la legge?

Mi sa proprio di sì.

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Riassunto del Bot

La recensione evidenzia il valore dell'album 'Tangled In Reins' degli Steelheart, una band hard rock attiva dagli anni '90. Nonostante un debutto con qualche forzatura, questo secondo album mostra pezzi potenti, melodici e coinvolgenti. Brani come 'Steelheart' ed 'Electric Love Child' spiccano per energia e fascino. L'autore sottolinea come l'album meriti ascolti ripetuti e riflette sul mancato successo commerciale della band.

Tracce testi video

02   Sticky Side Up (04:32)

03   Electric Love Child (06:27)

04   Late for the Party (04:17)

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06   Love 'em and I'm Gone (05:38)

07   Take Me Back Home (04:43)

08   Steelheart (05:43)

09   Mama Don't You Cry (05:49)

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10   Dancin' in the Fire (03:49)

Steelheart

Steelheart è una band hard/glam metal guidata dal cantante Miljenko (citato anche come Michael) Matijevic. Il gruppo ha ottenuto visibilità all'inizio degli anni '90 con l'album omonimo e Tangled In Reins; la carriera noto subì un arresto per un grave incidente al cantante. Negli anni successivi Matijevic è tornato con nuovi lavori come Wait (1996, distribuito in Asia) e Good 2B Alive (2008). Sono riconosciuti per la voce potente del frontman e per ballad e brani melodici.
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