Copertina di Stevie Ray Vaughan and Double Trouble Couldn't Stand The Weather
Filippo Guzzardi

• Voto:

Per appassionati di blues, amanti della chitarra elettrica, fan di stevie ray vaughan e musica rock anni ’80
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LA RECENSIONE

Pensare che il successo del debut-album, "Texas Flood", così come i conseguenti riconoscimenti attribuiti a Stevie Ray fossero prevalentemente dovuti alla novità ed al clamore suscitato per aver rivisto rinascere Hendrix e con esso il blues non sarebbe stata poi un’idea così peregrina: ma Vaughan sbaraglia il campo da argomentazioni di questo tipo con il successivo "Couldn't Stand The Weather" (1984).

A fronte delle grandi aspettative, il successo supera le financo più rosee previsioni e l’album è disco d’oro. La sua versione dell’hendrixiana “Vodoo Chile (Slight Return)” non è una semplice emulazione ma un’interpretazione incredibile. Stevie Ray Vaughan diventa il primo chitarrista blues bianco a vincere due W.C. Handy National Blues Awards come «Best Blues Entertainer of the year» e «Best Blues Instrumental of the year».

L’incredibile assolo (sullo sfondo di una tecnica ritmica a dir poco entusiamante) nella title-track “Couldn't Stand The Weather”, che varrebbe da solo l’acquisto del disco, è la pura dimostrazione di come si può intervenire a correggere sfumature attraverso una sovraincisione, facendolo alla grande! Con il suo meraviglioso riff, “Cold Shot” è la quintessenza del blues. Dal canto suo e sulla scia del lavoro precedente, attraverso “Tin Pan Alley”, che gli vale uno dei due premi citati, SRV sembra voler dire: eccomi! Se mi aspettavate, sono arrivato. Altro capolavoro del blues rock, imperdibile.

Piccola curiosità: in “Tin Pan Alley” ed in “Couldn’ t Stand The Weather”, SRV utilizza “Charlie”, un’imitazione della stratocaster con un sound più groove, dal nome di un amico la cui scomparsa proprio in quell’anno ispirerà Stevie Ray in “Life without you”.

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Riassunto del Bot

L'album 'Couldn't Stand The Weather' di Stevie Ray Vaughan conferma il suo talento unico nel panorama blues rock, superando le aspettative dopo il successo di 'Texas Flood'. La rilettura di Hendrix e l'assolo nella title track sono testimonianze della sua genialità. Premiato con due W.C. Handy Awards, l'album rimane un riferimento imprescindibile per gli appassionati. L'opera è ricca di tecnica e sentimento, ideale per chi ama il blues autentico e innovativo.

Tracce testi video

01   Pride and Joy (03:39)

Well you've heard about love givin' sight to the blind
My baby's lovin' cause the sun to shine
She's my sweet little thing, she's my pride and joy
She's my sweet little baby, I'm her little lover boy

Yeah I love my baby, heart and soul
Love like ours won't never grow old
She's my sweet little thing, she's my pride and joy
She's my sweet little baby, I'm her little lover boy

Yeah, I love my lady, she's long and lean
You mess with her, you'll see a man get mean
She's my sweet little thing, she's my pride and joy
She's my sweet little baby, I'm her little lover boy

Well I love my baby, like the finest wine
Stick with her until the end of time
She's my sweet little thing, she's my pride and joy
She's my sweet little baby, I'm her little lover boy

Yeah I love my baby, heart and soul
Love like ours won't never grow old
She's my sweet little thing, she's my pride and joy
She's my sweet little baby, I'm her little lover boy

02   Couldn't Stand the Weather (04:41)

03   Say What! (05:23)

04   Riviera Paradise (08:51)

05   Shake 'n Bake (04:29)

Stevie Ray Vaughan and Double Trouble

Stevie Ray Vaughan and Double Trouble è una band blues-rock statunitense guidata dal chitarrista e cantante Stevie Ray Vaughan, nata dalla scena di Austin. Formazione classica: Vaughan, Tommy Shannon (basso), Chris Layton (batteria) e, dal 1985, Reese Wynans (tastiere). Album chiave negli anni ’80 e performance live leggendarie hanno consolidato il loro ruolo nel Texas blues elettrico.
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