Copertina di String Driven Thing The Machine That Cried
Opel

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Per appassionati di musica prog rock, fan degli anni '70, collezionisti di album vintage e chi cerca gemme musicali nascoste
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LA RECENSIONE

Con questa (non) rece vorrei senza troppe chiacchiere (ri)invitarvi all'ascolto di questo immane (e misconosciuto) capolavoro Prog anni 70, concepito da un gruppo unico nel suo genere che indubbiamente avrebbe meritato maggiore attenzione.
Non ho talento nel recensire ma anche avendolo avrei avuto ben poche possibilità di migliorare o aggiungere qualcosa alla (gia favolosa) rece presente, di cui vi esorto di cuore alla (ri)lettura.

Beh, che altro dire, bella pe voi... e morte prematura  allo Psicho(focking)Nano bastardo.

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Riassunto del Bot

Questa recensione invita con emozione e sincerità a riscoprire 'The Machine That Cried', un capolavoro prog rock anni '70 spesso sottovalutato. L'autore esprime ammirazione per il gruppo e suggerisce di non perdere questo gioiello musicale. Nonostante la modestia espressa nel recensire, il giudizio finale è molto positivo e appassionato.

Tracce video

01   Heartfeeder (06:39)

02   To See You (03:58)

03   Night Club (05:05)

04   Sold Down the River (04:29)

05   Two Timin' Rama (03:10)

06   Travelling (02:55)

07   People on the Street (06:03)

08   The House (02:37)

09   The Machine That Cried (05:19)

10   River of Sleep (10:59)

String Driven Thing

String Driven Thing si formano sul finire degli anni sessanta a Glasgow. Firmarono con l'etichetta Charisma e furono gruppo spalla dei Genesis. Il leader citato nelle recensioni è Chris Adams; Graham Smith è indicato per il violino elettrificato, e Pauline Adams è presente con parti vocali.
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Altre recensioni

Di  Lewis Tollani

 Questo lavoro alterna momenti di estrema dolcezza ad inquietanti cavalcate progressive, sbilenche e (mai come in questo caso) malate.

 La dolce Pauline che canta 'Going Down', grido d'aiuto che si fa flebile luce dell'alba, dopo una notte buia e tempestosa... dove anche la macchina pianse.