Copertina di Suede Head Music
GrantNicholas

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Per appassionati di britpop, fan dei suede, amanti del rock alternativo e della musica elettronica degli anni '90
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LA RECENSIONE

A tre anni di distanza dal successone di "Comin' Up" e a due dalla raccolta di b-sides "Sci-Fi Lullabies", nel 1999 per i Suede è il momento di pubblicare la quarta studio release, battezzata "Head Music".

Registrato a cavallo tra il '98 ed il '99 e prodotto da un grande nome come Steve Osborne (The Happy Mondays, Curve, Placebo, Doves, New Order, The B-52's), il disco rappresenta una svolta cercata e voluta fortemente da Anderson e compagni rispetto a quanto sentito nel pur ottimo predecessore.

I Suede cercano, infatti, di integrare quelle che sono ormai le loro sonorità distintive con un approccio maggiormente asettico ed elettronico. Più deciso, quindi, il coinvolgimento nella struttura dei pezzi della tastiera di Neil Codling rispetto alla chitarra di Richard Oakes, che pur si era fatto rispettare nel sostituire un elemento fondamentale come Bernard Butler. Codling si cimenta addirittura come songwriter nella filastrocca-rock "Elephant Man", unico pezzo non prodotto da Osborne, bensì da Bruce Lampcov.

Non che Oakes si nasconda, comunque: basti sentire il singolo apripista "Electricity", che unisce al solito approccio chitarristico un piacevole compendio di elettronica ben dosata, mantenendo intatta quella carica melodica messa ben in evidenza negli episodi di "Comin' Up". "Savoir Faire", firmata esclusivamente Anderson, unisce il sintetizzatore ad una melodia ammaliante e glam, per poi lasciar spazio al pop rock robotico di "Can't Get Enough". "Everything Will Flow" è una bella ballad lineare, epica e coinvolgente, così come gli altri pezzi più introspettivi dell'album, tra i quali la migliore risulta senza dubbio "Down", evocativa e splendente nella sua semplicità. Brett, poi, sfodera una delle sue migliori prove vocali in assoluto. Midtempo come la hit "She's In Fashion" o episodi elettrici come la titletrack riportano invece la mente ai Suede più tipici dei precedenti lavori. Polemica e graffiante sin dal titolo la chiusura con "Crack In The Union Jack", anch'essa scritta interamente da Brett Anderson.

Questo "Head Music", quindi, risulta alla fine della fiera il disco forse non più bello, ma sicuramente più completo ed interessante della carriera dei Suede, e sarà il loro terzo lp a raggiungere la vetta della classifica inglese. Il successivo "A New Morning" ed il best of "Singles" caleranno (definitivamente?) il sipario su questa grande band.

Tracce chiave: Electricity, Savoir Faire, Down  

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Riassunto del Bot

Head Music segna il quarto album dei Suede, pubblicato nel 1999, con un deciso approccio elettronico prodotto da Steve Osborne. L'album integra sintetizzatori e chitarre, mantenendo la melodia distintiva della band. Pur non essendo il loro disco migliore, risulta il più completo e interessante della loro carriera, arrivando in cima alle classifiche inglesi.

Tracce testi video

01   Can't Get Enough (04:15)

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03   Savoir Faire (04:34)

04   She's in Fashion (03:25)

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Suede

I Suede sono una band rock britannica, associata al britpop e a un’estetica glam/androgina. Nelle recensioni vengono citati come antesignani del fenomeno britpop e noti per il ruolo del frontman Brett Anderson e per la separazione tra il periodo con Bernard Butler e quello successivo con Richard Oakes. Dopo lo scioglimento del 2003, la band è tornata con una fase post-reunion molto recensita e valutata positivamente.
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