Copertina di Superjoint Ritual A Lethal Dose Of American Hatred
Moonchild

• Voto:

Per appassionati di metal estremo, fan di philip anselmo, cultori di underground e sonorità hardcore/thrash
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LA RECENSIONE

Philippo è andato. Non c'è più. Il suo cervello è messo come la mia cena del sabato sera verso le 4 di mattina (di domenica of course) sparsa in qualche marciapiede fetido, parla a vanvera, trangugia alcolici più del sottoscritto, si pippa persino i bazooka dei suoi amici marines americanen. Evviva Philippo.

AVVISO: Il cervello di Philippo è andato.

I Pantera non sono più cool. No Philippo ha bisogno estremo di underground, i Panta li ascoltano anche i bimbi di 13 anni, suvvia.
Philippo ha un'idea. Mette su gruppi a caso, alcuni li centra di brutto (i fenomenali Down), altri starebbero meglio soppressi negli angoli più nascosti della sua mente tanto sono penosi (i patetici Viking Crown). E tutto perchè il suo cervello è andato. Poveraccio.
Ah, poi ci sono i Superjoint Ritual. Eh sì, perché Philippo conosce la gente giusta dell'underground, tutti gli amichetti di New Orleans e dintorni stanno con lui. Mette su questo gruppo niente male, ci da un nome figo sul serio e chiama signori del calibro di Hank Williams III e Jimmy Bower ( Eyehategod, cioè non sto parlando di Crowbar, ma degli Eyehategod, mica finferli e pistacchi). Fa un disco così così, il primo "Use Once And Destroy", dopodiché si spacca ancora di più, richiama i compagni di burle e si mette a registrare "A Lethal Dose Of American Hatred".

Domanda: Che genere fanno i Superjoint?
Detto a parole dovrebbero essere il mio gruppo preferito. Hardcore, Thrash, Doom, Sludge, attitudine punk (tanta). Sopra tutto 'sto popò di roba ci sta la sua voce, stupenda, LA VOCE simbolo dell'ultimo decennio di musica estrema. Ogni piccola quantità di eroina, ogni bottiglia di whiskey che il Philippo si scanna migliorano (peggiorano) le sue capacità.
Ripeto, DOVREBBE essere il mio gruppo preferito, riesce a comprendere in una sola creatura molti dei generi per cui spendo il mio miserabile tempo a favore di quella baldracca che risponde al nome di musica. Philippo non si risparmia i suoi 50 motherfuckers e i suoi pissed off nemmeno qui, lo stampo è il suo, il tarro per eccellenza (Stealing A Page Or Two From Armed And Radical Pagans, un titolo tamarro che di più non si può).

Cosa non va, cooooosaaaaa? Porca vacca Philippo perchè ti fermi sempre la, sempre così, vuoi fare il grottesco per forza, che poi in fondo sei un bravo ragazzo lo so. Ah perchè tutte le canzoni cominciano a "uan ciù threee for" (il three proprio non mi viene). Come dici? Hai il cervello in pappa? Ah... mejo, non me ne frega un cazzo, non è una scusa plausibile.

Posso dire una cosa? SEI UNA GRAN CACCA!!! Se io dico "damageplan", tu cosa rispondi? "Un gruppo di merda!"
Cazzo, bello stronzo che sei è colpa tua se esiste(va)!!! Ho scoperto che porti pure sfiga, più sfiga di Paul Chain addirittura (ce ne vuole eh!). Vuoi dare una lezione a qualcuno, e questo crepa, PORTI SFIGA!!!

Un disco veramente buono se non fosse che Philippo ormai mi sta troppo in culo. 4/5 al disco, 1/5 a Philippo (naturalmente giudizio oltremodo personale, qua Phil spacca eccome).

Ah, scusatemi se nelle vostre menti il nome di Darrell torna, non volevo... vi giuro non volevo... credetemi...

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Riassunto del Bot

La recensione ironizza sulla figura di Philip Anselmo, leader del progetto Superjoint Ritual, esplorando il mix di generi dell'album 'A Lethal Dose Of American Hatred'. Pur riconoscendo la qualità della musica e la voce distintiva, l'autore critica la ripetitività e certi limiti del disco. Il giudizio finale è positivo verso l'album, ma marcato da una personale antipatia verso Anselmo.

Tracce testi video

01   Sickness (03:05)

02   Waiting for the Turning Point (01:27)

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03   Dress Like a Target (02:45)

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04   The Destruction of a Person (04:25)

06   Never to Sit or Stand Again (05:14)

07   Death Threat (02:10)

09   Stealing a Page or Two From Armed & Radical Pagans (03:27)

10   Symbol of Nevermore (05:05)

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11   The Knife Rises (03:50)

12   The Horror (01:17)

Superjoint Ritual

Superjoint Ritual è una band sludge/hardcore di New Orleans guidata da Phil Anselmo e Jimmy Bower, attiva tra anni ’90 e 2000, con tre album in studio e una forte attitudine underground.
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