Copertina di Symphony X The Odyssey
Dreamtheater

• Voto:

Per appassionati di metal progressivo, fan di symphony x, ascoltatori critici di concept album e musica tecnica
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LA RECENSIONE

Aspettando "Paradise Lost" analizziamo il lavoro che lo precede, cioè "The Odyssey" uscito nel 2003. Già dal nome ci si aspetta un'opera colossale che rimarrà nella storia di questo gruppo che ha saputo tanto emozionare... purtroppo non è così.

Con ordine: "Inferno (Unleash the Fire)" apre questo lavoro subito con un bel riff di Romeo che si ripeterà più volte nel corso della canzone senza però emozionare più di tanto. Segue "Wicked" che è simile alla precedente: ritmata con chitarra in primo piano. Soliti assoli nel pezzo centrale compreso uno di Russel che, come sempre, ci delizia con la sua straordinaria potenza vocale. "Incantations Of The Apprentice" segue ancora il filo delle prime due, piacevole e veloce, la parte strumentale lascia un pò a desiderare.. c'è troppo disordine a mio parere. "Accolade II" inizia molto tranquillamente, il metal viene tralasciato per un attimo a favore della melodia, ne viene fuori una buona traccia sia nella parte cantata che in quella strumentale dove finalmente gli assoli sono legati al resto della canzone e non sono troppo esagerati. Si arriva a "King Of Terrors"... beh, è il pezzo forte del lavoro, brano potente e aggressivo fin dalle prime note dove il cantante tira fuori tutta la sua impressionante voce, ottimo! Ne segue "The Turning", buona canzone anche questa, forse un pò troppo ripetitiva ma la parte strumentale si fa valere.

Con "Awakenings" cala il ritmo con un inizio molto pacato (ricompare anche il bassista dato per disperso fino ad ora), una tranquilla parte cantata ci accompagna fino all'entrata del batterista e di Romeo che smuovono la situazione, particolare il pezzo strumentale con l'alternanza di sonorità dolci della tastiera contrapposte a quelle più dure della chitarra. E qui si arriva alla suite. "The Odyssey" è una brutta battuta d'arresto sotto tutti i punti di vista: prima di tutto da eliminare quell'inizio veramente brutto che definisco il punto più basso raggiunto dai Symphony X, volevano fare qualcosa di maestoso, ma ne è venuta fuori una schifezza con l'aggiunta di strumenti classici che peggiorano la situazione, per fortuna dopo 3 minuti si cambia strada ma si rimane sempre ad un livello basso senza trovar nessun spunto. Non c'è un filo da seguire e lentamente ci si perde tra le mille note suonate, tanta noia, alternanza di ritmi e accenni di melodie ne fanno una canzone mediocre e senz'anima. Anche il finale è da rivedere. Come già detto ci si aspettava un capolavoro, ma si rimane solo MOLTO delusi e addormentati. Peccato. L'idea di metter l'Odissea in musica era ottima, ma non riesco a collegare la grandezza di quell'opera con questo brano. Un'occasione buttata.
Si chiude con la bonus track "Masquerade" che ci fa riprendere un pò.

Eh, che dire, si era iniziato benino con le prime 7 traccie per poi cadere nell'ultima. Romeo tira fuori il melgio di sé come suonatore ma non come compositore. Siamo lontani anni luce dai loro capolavori. 2.5 per la stima (..e la fiducia nel futuro).

Non sarà nessuno d'accordo con me, ma io la penso così...

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Riassunto del Bot

La recensione di 'The Odyssey' di Symphony X evidenzia una forte delusione rispetto alle aspettative create dal titolo e dal precedente lavoro. Alcune tracce sono piacevoli e ben suonate, con buoni momenti vocali e strumentali, ma la suite finale, nominata come titolo dell'album, viene giudicata come un fallimento per disordine e mancanza di emozione. L'album risulta dunque inferiore ai capolavori della band e non all'altezza della fama del gruppo.

Tracce testi video

01   Inferno (Unleash the Fire) (05:32)

03   Incantations of the Apprentice (04:22)

Leggi il testo

Symphony X

Gruppo statunitense associato al progressive metal con forti componenti power, neoclassiche e sinfoniche. Nelle recensioni vengono citati spesso per l’elevata tecnica, le orchestrazioni e l’impatto di Michael Romeo (chitarra) e Russell Allen (voce), oltre a tastiere in dialogo con la chitarra e cambi di tempo frequenti.
21 Recensioni

Altre recensioni

Di  cliffburton86

 La voce è di una versatilità assurda, riuscendo a racchiudere toni tanto aggressivi e melodici quanto agghiaccianti e aspri!

 Questo è un gruppo con i contro-cazzi!! La traccia 'The Odyssey' è un vero e proprio gioiello.


Di  johnp1983

 La suite "The Odyssey" è sicuramente la vetta più alta raggiunta nella storia della band.

 Russell Allen può essere davvero considerato il prototipo di cantante metal perfetto.