Copertina di Taake Nattestid
Trashing_days

• Voto:

Per appassionati di black metal, fan del pagan metal nordico, cultori di musica estrema e atmosfere oscure, collezionisti di album metal di culto
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Le note della tempesta! …Il soffio di un gelido vento che porta con se echi pagani, attanagliando ogni vostro senso in un rombo quasi soprannaturale.
Questa è la sensazione che solo pochi album hanno saputo darmi e “nattestid” è uno di questi. Uscito nel gennaio1999 per la wounded love records, è un lavoro che per certe atmosfere mi ha ricordato, il primo omonimo album dei Borknagar, riuscendo però addirittura a superarlo, a mio parere, per maestosità! Atmosfere puramente nordiche quindi, dall’indole epica e cariche di puro odio pagano assimilabili al filone dei primi Ulver e Satyricon.
L’album ha una produzione più che buona, dove ogni strumento è chiaramente distinguibile. Merito anche di una band tecnicamente valida, che ha saputo mantenere un’esecuzione dei brani pulita, pur senza perdere nulla in quanto ad atmosfera e violenza. Un drumming potente (anche nella scelta dei suoni) veloce, ma anche vario e dinamico, ed Host, vero deus ex-machina del gruppo e autore di musiche e testi, sputa il proprio odio con una voce perfetta, varia ed efficace in ogni sua sfumatura.
Inutile poi fare una track by track. L’album si divide in 7 parti, senza alcun titolo specifico. Testi rigorosamente in norvegese e un songwriting fantasioso ed ispirato che non ha cali di sorta. Lungo tutta la durata dell’album riffs veloci e maligni si alternano a parti più epiche, atmosferiche e maestose, lasciando a volte spazio anche a cori e voci pulite, senza mai il rischio di annoiare o sembrare monotono. Insomma con quest’album i Takke danno una lezione fondamentale su come si debba suonare autentico pagan-black metal, rifacendosi indubbiamente ai padri fondatori, ma rielaborando il tutto con una personalità molto spiccata e una vena melodica che sa rendere riconoscibilissimo ogni singolo brano, senza però togliere nulla all’aggressività. Inutile quindi dire che per ogni fan del genere, quest’album deve essere un acquisto obbligatorio, al pari del suo più illustre successore “Bjorgvin”… che, tanto per chiarire, ritengo uno dei migliori album black dell’altimo decennio!
Infine una menzione particolare anche all’artwork che la dice lunga sull’attitudine di questo immenso gruppo: tutto rigorosamente in bianco e nero (seppia per essere precisi) con testi all’interno riportati in rune! Grandiosi!

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Nattestid di Taake è un album di pagan-black metal che incanta con atmosfere nordiche epiche e odio pagano. Prodotto e suonato con tecnica sopraffina, mostra un dinamismo tra riff maligni e passaggi maestosi. L'esecuzione vocale e strumentale è pulita ma potente. L'album richiama e supera alcune pietre miliari del genere, rendendolo un must per gli appassionati di black metal. L'artwork completo di rune sottolinea l'autenticità del progetto.

Tracce

01   Nattestid Ser Porten Vid, Part I (05:56)

02   Nattestid Ser Porten Vid, Part II (05:34)

03   Nattestid Ser Porten Vid, Part III (04:31)

04   Nattestid Ser Porten Vid, Part IV (04:35)

05   Nattestid Ser Porten Vid, Part V (04:11)

06   Nattestid Ser Porten Vid, Part VI (07:33)

07   Nattestid Ser Porten Vid, Part VII (09:38)

Taake

Taake è una band black metal norvegese di Bergen, guidata dal fondatore Ørjan “Hoest” Stedjeberg. Nata come Thule nel 1993, ha pubblicato il debutto Nattestid Ser Porten Vid nel 1999 e una trilogia iniziale proseguita con Over Bjoergvin graater Himmerik (2002) e ...Doedskvad (2005). La discografia include anche Taake (2008), Noregs Vaapen (2011), Stridens hus (2014) e Kong Vinter (2017).
05 Recensioni

Altre recensioni

Di  Taxirider

 La musica dei Taake è puro e incontaminato black metal, suonato con la cattiveria che da sempre contraddistingue i norvegesi.

 Musica violentissima, paragonabile a una bufera di neve o a una tempesta travolgente.