Copertina di Tad Salt Lick
blues4theredsun

• Voto:

Per appassionati di grunge e musica alternativa anni ’90, fan di steve albini, cultori della scena di seattle e amanti del rock sporco e potente
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Ho da poco notato che la Sub Pop ha in procinto di rimettere sul mercato i primi tre mastodontici lavori della creatura TAD, in versione deluxe, che fino ad ora avevano un che di leggendario e introvabile, quindi grazie tante ragazzi, con qualche anno di ritardo. Questo secondo sforzo della band, prodotto da Steve Albini, è di sicuro il lavoro più sporco di una band che con God's balls (1990) e 8-way Santa (1991) si è guadagnata un posto a fianco di gente come Melvins, Soundgarden, Mudhoney, Nirvana ecc... e buttati in quel marasma sonoro definito Grunge ..... Il fatto è che il culone sonoro da 140 kg del frontman Tad Doyle non serviva solo ad essere rifiutato da Mtv e per fare da spalla al tour europeo dei Nirvana, ma serviva a sfornare roba tipo questo EP "Salt lick" che, ammettendo che Grunge possa veramente essere considerato un genere, per me è il Grunge come lo immagino io. Pesantissimi riff metal (vicini ad uno stile Helmet) con un sottofondo punk uniti ad una sezione ritmica sempre eccellente e mai banale o innocua ed una rude monolicità distruttiva presa a mani aperte dai già citati Melvins con un pensiero ai Big Black . Il tutto unito dalla sgraziata voce di Tad Doyle, che ti lascia spiazzato con certe melodie che non ti aspetteresti da un ciccione con la passione del boscaiolo o del macellaio che sia. Potendo sembrare un lavoro di una band uscita dalle fila di una certa Amphetamine Reptile è un album che a livello di qualità del suono mi ricorda per certi versi "My war" dei Black flag, è un album grezzo,sporco,cattivo,rumoroso e colmo di grandi spunti, è sicuramente un ottimo album di un gruppo sicuramente sottovalutato o non-considerato se vogliamo, è un album che merita anche se il loro capolavoro resta "8-way Santa", grande manifesto del 1991 meno conosciuto, meno osannato, più potente e distruttivo, di fatto la parte migliore. Per finire (sarà la solita frase fatta, scritta da pseudo intenditori so-tutto-io hipster snob con la mania di aver sempre ragione) è incredibile quanto poco riscontro e apprezzamento abbiano ricevuto, rispetto ad altri, pur essendo stati una delle più solide realtà musicali uscite da quello stato di Washington sul finire degli '80. Nessuno si azzardi a contraddirmi eh...

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione celebra Salt Lick, il secondo EP dei Tad, come uno dei lavori più sporchi e potenti del grunge anni ’90. Prodotto da Steve Albini, l’album si distingue per riff metal pesanti, influenze punk e una voce unica e grezza. Nonostante il gruppo sia stato sottovalutato, il disco è considerato un ottimo esempio della scena di Seattle, con riferimenti a band come Melvins e Black Flag. Salt Lick è apprezzato come parte di una discografia che merita più riconoscimento.

Tracce video

01   Wood Goblins (03:14)

02   Axe to Grind (02:10)

03   Hibernation (02:57)

04   High on the Hog (02:29)

05   Glue Machine (03:44)

06   Potlatch (03:27)

Tad

Tad sono una band grunge statunitense formata a Seattle nel 1988 dal cantante/chitarrista Tad Doyle. Tra i nomi di punta della Sub Pop, pubblicano gli album God's Balls (1989), Salt Lick (1990) e 8-Way Santa (1991). Passano poi a una major con Inhaler (1993), prodotto da J Mascis, e chiudono con Infrared Riding Hood (1995). Si sciolgono nel 1999; nel 2008 esce la raccolta Busted Circuits And Ringing Ears.
06 Recensioni