Copertina di Talking Heads Remain in Light
Cleo

• Voto:

Per appassionati di musica, amanti degli anni ‘80, fan dei talking heads, curiosi di scoprire dischi seminali.
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LA RECENSIONE

Era il giugno 1994, io e il mio ex eravamo nella sua casa in campagna a rovistare fra i suoi vecchi dischi in vinile, lui allora trentatrenne aveva vissuto intensamente tutto quel periodo musicale che a me mancava completamente (nel '94 avevo 21 anni), passammo tutta la notte a parlare...
Led Zeppelin, Who, Joy Division, Clash, Cure, Smiths e chi piú ne ha piú ne metta, quasi all'alba spuntò questo disco...

Ricordo che lui mettendolo su con un sorriso disse: - "Quando uscí, questo disco fu veramente rivoluzionario!"
Lí per lí non capii ma in effetti quell'urlo iniziale che apre "Born Under Punches" e quel titolo non potevano certamente essere il frutto di gente che vuole essere dimenticata in fretta... quella notte e questo disco hanno segnato definitivamente l'inizio del mio grande amore per la musica.

In Remain in Light c'è tutto... sperimentazione, impegno sociale, elettronica, tamburi africani, cori, la personalità di Byrne e il genio di Brian Eno tutto magicamente e perfettamente amalgamato; ma questo lo leggerete in qualsiasi recensione... questo sito mi permette di dare la mia personale interpretazione di questo disco ed è quello che voglio fare.

Come tutti i miei dischi preferiti - fra i quali potrei citare OK Computer - Remain in Light è da ascoltare dall'inizio alla fine, mai random, ogni pezzo è perfettamente collegato all'altro. La prima parte è solare, è il giorno... con quell'urlo pieno di energia anche se sono in ufficio fino a "Once In A Lifetime" almeno una parte del corpo si muove ritmicamente.
Con "Houses In Motion" comincia il tramonto, la fase discendente, fino a scivolare nella sera, nella notte, nel dormiveglia perfettamente rappresentato da "The Overload":
A view to remember / The center is missing / They question how the future lies / ...in someone's eyes

È superfluo dire che è un disco da isola deserta e da avere a tutti i costi.

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Riassunto del Bot

La recensione racconta come Remain in Light dei Talking Heads abbia segnato l'inizio di una passione musicale, esaltando la sua carica rivoluzionaria, la ricchezza sonora e l'importanza dell'ascolto integrale. Si evidenzia l'amalgama tra la sperimentazione elettronica, i ritmi africani, il contributo di Brian Eno e l'intensità di David Byrne, rendendo il disco un vero must-have.

Tracce testi video

01   Born Under Punches (The Heat Goes On) (05:48)

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02   Crosseyed and Painless (04:47)

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04   Once in a Lifetime (04:22)

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05   Houses in Motion (04:33)

06   Seen and Not Seen (03:24)

Talking Heads

Talking Heads sono un gruppo statunitense formato a metà anni '70, noto per l'approccio art rock/new wave e per l'integrazione di funk e influenze dalla musica africana, con David Byrne come frontman.
19 Recensioni

Altre recensioni

Di  Mariaelena

 Remain in Light insieme di surrealismo in movimento, straripante d'immaginazione più totale, plasmatica schizofrenia allo stato puro.

 Io non sono pazzo, ma gli altri, si.


Di  Emme.

 Il risultato è stupefacente, Remain In Light è un ennesimo passo avanti per il sound dei Talking Heads.

 Remain In Light non è sicuramente un disco facile ma rimane indubbiamente un album di altissima qualità ed uno dei migliori dischi rock di sempre.


Di  TelevisionTHMan

 "Remain in Light si apre con un urlo di Byrne che cattura subito l'attenzione."

 "Once In a Lifetime è una traccia iconica, con un coro che rimane impresso nella mente."


Di  deJethro

 La musica al suo interno sia assolutamente "unica".

 È uno straordinario impasto di rock, funk, poliritmia africana, e tanto tanto altro che non si può non consigliare ad ogni amante delle musica.


Di  Battlegods

 "Born Under Punches è l'archetipo dell’avvincente croc ethno concepito da Byrne e soci."

 "L’assolo killer di Belew è la ciliegina sulla torta… altro che heavy metal!"