Copertina di Tesla Into The Now
Hellring

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Per appassionati di hard rock e heavy metal, fan dei tesla e amanti della musica rock anni '80 e 2000
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LA RECENSIONE

A metà degli anni '80, gli Stati Uniti partorirono una delle loro innumerevoli realtà hard rock/heavy metal destinate con il tempo a essere dimenticate e in parte anche sottovalutate. Oltre ai Tesla mi vengono in mente anche i Savatage di Jon e Criss Oliva, capaci di affermarsi pienamente soltanto nella mente di pochi aficionados. I Tesla sono uno di quei gruppi non propriamente fortunati, che per diverse e molteplici cause hanno sempre dovuto combattere per raggiungere gli obiettivi prefissati. Eppure fin dalla loro formazione nel 1984, la band ha avuto la fortuna di mantenere inalterata la line up per ben 20 anni, avvenimento raro in ambito musicale.

Il loro è un hard rock sostenuto e cadenzato, espresso attraverso la voce quasi "grunge" di Jeff Keith e le chitarre di Tommy Skeoch e Frank Hannon. Una musica mai troppo pomposa, sempre delineata sui binari di un hard rock personale ma allo stesso tempo legato al passato e alla NWOBHM. Così dopo un periodo di smarrimento durato ben 10 anni, la band di Sacramento è tornata in studio nel 2004 con "Into the now", successore di "Bust a nut" (del 1994). L'opener, nonchè titletrack ci mostra una band che nonostante un lungo periodo di stop riesce a portare in musica tutta la rabbia e la frustrazione degli ultimi anni, dando vita ad una canzone dal ritmo possente e dalle linee vocali secche e precise. Tutto è al suo posto, così come nelle canzoni successive: nessuna traccia risulta inutile ma tutte hanno una loro anima, chi più prettamente rock, chi più melodica come nel caso delle ballate "Words can't explain", "Caught in a dream" e nella conclusiva "Only you".

Rispetto al passato però sembra che la band abbia perso in inventiva: i pezzi, pur godibili nella loro conformazione, sono abbastanza standardizzati e simili tra loro nella forma. Nonostante ciò, Keith e soci riescono comunque a tenere alta la loro bandiera e con pezzi come "Miles away", "Got no glory" e "Come to me" ribadiscono il loro modo vario, semplice e melodico di fare hard rock. E' forse proprio per quest'attitudine da "anti star" che i Tesla non hanno raggiunto i grandi successi che avrebbero meritato: d'altro canto sono però osannati dalla ristretta schiera di fans che li segue abitualmente.

"Into the now" è un piccolo gioiello per i fans, un altro lavoro meritevole dei Tesla, una delle tante realtà del sottobosco musicale mondiale fin troppo sottovalutata.

1. "Into The Now" (4:23)
2. "Look @ Me" (4:16)
3. "What A Shame" (4:29)
4. "Heaven Nine Eleven" (4:38)
5. "Words Can't Explain" (3:14)
6. "Caught In A Dream" (4:50)
7. "Miles Away" (6:55)
8. "Mighty Mouse" (4:15)
9. "Got No Glory" (4:20)
10. "Come To Me" (4:43)
11. "Recognize" (5:01)
12. "Only You" (4:34)

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Riassunto del Bot

Into The Now segna il ritorno dei Tesla dopo un lungo silenzio, con un hard rock solido e melodico che mantiene fede alle origini. L'album, pur segnato da una certa standardizzazione compositiva, mostra una band ancora capace di esprimere emozioni e personalità. I fan ritroveranno un piccolo gioiello con un mix di brani rock e ballate intense. Tesla conferma il proprio stile anti star, apprezzato da una ristretta ma fedele fanbase.

Tracce testi

01   Into the Now (04:25)

04   Heaven Nine Eleven (04:38)

05   Words Can't Explain (03:14)

Leggi il testo

06   Caught in a Dream (04:50)

Leggi il testo

07   Miles Away (06:55)

09   Got No Glory (04:19)

10   Come to Me (04:43)

12   Only You (04:33)

Tesla

I Tesla sono una band hard rock statunitense formata a Sacramento nel 1981 (originariamente come City Kidd). Hanno raggiunto la notorietà tra fine ’80 e inizio ’90 con album come Mechanical Resonance, The Great Radio Controversy e Psychotic Supper e singoli quali Modern Day Cowboy, Love Song, Signs e What You Give. Attivi 1981–1996 e dal 2000.
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