Copertina di Associates Fourth Drawer Down
Mike76

• Voto:

Per appassionati di new wave, musica alternativa, synthpop anni '80 e cultori di gruppi elettronici unici.
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LA RECENSIONE

Considerati realtà minore della new wave gli scozzesi Associates sono invece più dei Soft Cell la risposta britannica ai Suicide e ai D.a.f.. Non che la loro proposta possa eguagliare quella di questi due gruppi maestri che li hanno preceduti, ma almeno all’inizio della loro carriera anche loro hanno rappresentato una versione personale del “duo elettronico” con Alan Rankine a pennellare suggestive partiture sintetiche e Billy McKenzie (che purtroppo si è da poco aggiunto al gruppo di Curtis, Borland e Williams) ad intervenire con la sua voce potente ed enfatica, croce e delizia di tutti i loro album.

Il capolavoro personale di Rankine è già all’inizio con “White Car In Germany” e nella reprise strumentale “An Even Whiter Car” dove sbalordisce con l’iniziale incedere meccanico simile ad un brano techno anni 90 rallentato, Mckenzie si insinua poco dopo con la sua voce lirica da dandy ottocentesco che così poco aveva a che fare con le altre voci new wave dell’epoca e che forse proprio per questo rendeva gli Associates un gruppo unico e difficilmente imitabile. Altri brani memorabili sono “Kitchen Person” con uno splendido loop di chitarre arrembanti e la voce, questa volta più inquieta e disperata, che sembra provenire da un altro mondo, la minimale e notturna “Q Quarters”, la strumentale e ritmata “Kissed”. Tanto per ribadire il genio e la sregolatezza del gruppo, il disco finisce con la traccia “Blue Soap” con McKenzie che canta sotto la doccia un motivetto soul.

Il titolo dell’album si riferisce al cassetto nel quale i due tenevano le anfetamine. Il disco, che non è il loro vero e proprio secondo album bensì una raccolta di singoli, b-sides ed inediti tutti prodotti nell’81, non è un capolavoro ma comunque un lavoro originale e coraggioso da non dimenticare.

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Riassunto del Bot

La recensione evidenzia l'unicità e l'originalità degli Associates, paragonandoli a grandi nomi dell'elettronica. Pur non essendo un capolavoro, Fourth Drawer Down è un lavoro coraggioso e imprescindibile per gli amanti della new wave alternativa. L'album è una raccolta di singoli, b-sides e inediti che mette in luce la poesia vocale di Billy McKenzie e la capacità compositiva di Alan Rankine.

Tracce video

01   White Car in Germany (04:50)

02   A Girl Named Property (05:25)

03   Kitchen Person (04:50)

04   Q Quarters (04:58)

05   Tell Me Easter's on Friday (04:26)

06   The Associate (04:57)

07   Message Oblique Speech (05:31)

08   An Even Whiter Car (04:45)

The Associates

The Associates sono un gruppo new wave scozzese formato a fine anni ’70 da Billy Mackenzie (voce) e Alan Rankine (polistrumentista/produttore). Attivi tra il 1979 e il 1990, sono ricordati per l’estro produttivo e la voce unica di Mackenzie, con album chiave come The Affectionate Punch, Fourth Drawer Down e Sulk.
05 Recensioni

Altre recensioni

Di  vortex

 «il miracolo continuo rappresentato dalla perfetta canzone pop di tre minuti»

 «Fourth Drawer Down è un disco che ad oltre venticinque anni dalla pubblicazione riesce a stupire per la capacità di dilatare le possibilità espressive della musica pop»