Copertina di The Beach Boys The Smile Sessions
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Per appassionati di musica rock e pop psichedelico, collezionisti di album storici, fan dei beach boys e della musica sperimentale anni '60
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LA RECENSIONE

Correvano gli anni ´60 e il grande libro del rock era appena alle prime pagine; probabilmente nessuno avrebbe potuto prevedere l´incredibile quantitá di generi e sperimentazioni sarebbero seguite negli anni futuri, ma nonostante questo i primi sperimentatori non si fecero attendere e gruppi come i mMthers of Invention o i Velvet Underground (giusto per citarne due a caso) avrebbero marchiato a fuoco la storia del decennio e della musica in toto. Ma tra le band destinate a lasciare il segno e portare il loro contributo all´evoluzione del settore vi erano anche due gruppi in apparenza insospettabili, i Beatles nel vecchio continente e i loro "cugini" d´oltreoceano, i Beach Boys.

Partiti come gruppi pop dediti alle canzonette e alle melodie ruffiane questi due gruppi decideranno, piú o meno in contemporanea, di evolversi e portare oltre il loro suono, con l´obbiettivo di dare finalmente una dignitá artistica alla cosiddetta musica pop. Questo portó a un rapporto di concorrenza-ammirazione in cui le due band si rispondevano album su album nel tentativo di far meglio dei concorrenti; ma come tutti sappiamo (e dopo aver letto questa rece anche i pochi che prima lo ignoravano potranno finalmente affermare: "Io so!"), dopo aver sfornato quello che viene considerato l´apice del gruppo (Pet Sounds), al quale i Fab4 risposero col stranoto Srgt.Pepper, nel tentativo di andare ancora oltre, il leader dei B.B. ebbe un colasso nervoso che portó all´arresto di quella che sarebbe dovuta essere l´opera piú ambiziosa del gruppo: "Smile".

Per anni, anzi decenni la cosa sembró finita lí, salvo poi due tentativi di resuscitare il progetto prima col gruppo nel 2004 con Smiley Smile e poi da solista (Smile), opere che peró non convinsero del tutto buona parte degli ascoltatori e che sembrarono ai piú una sorta di minestra riscaldata , oltre che fuori tempo massimo. Nel 2011, a 44 anni dalla data di uscita originariamente prevista, la Capitol decide di pubblicare le sessioni originali dell´opera, presentando quella che dovrebbe essere la versione meno ritocatta e perció la piú fedele alla progetto originale. Ovviamente non si poteva perdere una tale ghiotta occasione per batter cassa tra gli appassionati, ergo per queste sessioni potete scegliere tra una vasta gamma di alternative, fino ad arrivare se siete veramente sburi, alla super mega ultra limited deluxe edition formata da ben 4 vinili e 5 ciddí (in cui immagino si potranno ascoltare cose imprescindibili come mille alternative takes o remix per pezzo e i rutti e le scoregge fatte in studio; vabbé come si sará capito io l´utilitá di ste cose non l´ho mai capita...).

Io invece, da povero studene pezzente e privo di mezzi come sono, mi sono accontentato della versione sobria che si limita al minimo indispensabile e mette a mia disposizione 19 pezzi di pregevolissimo pop-psichedelico. Ovviamente oggigiorno nulla di ció che sentirete potrá anche solo lontanamente sconvolgervi (abituati come siamo a massacrarci le orecchie con kraut, noise, industrial, black metal, etc), ma questa uscita rappresenta un´ottima opportunitá per portarsi a casa quello che, nel bene e nel male, rappresenta un pezzo di storia della popular music; senza dover ricorrere a qualche scrausa versione bootleg e con tutti i crismi dell´ufficialitá.

Inutile (ed impossibile) ovviamente dare un voto, ma da amanti del genere troverete pane per le vostre orecchie.

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Riassunto del Bot

The Smile Sessions rappresenta il progetto ambizioso e incompiuto dei Beach Boys, finalmente pubblicato nella sua forma originale nel 2011 dopo decenni di attesa. L'album testimonia l'evoluzione del gruppo dal pop semplice a sonorità sperimentali, in una stagione storica per la musica rock. Pur non sconvolgendo gli ascoltatori moderni, rimane un pezzo fondamentale della storia della musica pop e psichedelica. La versione qui recensita è sobria e di ottima qualità, consigliata agli appassionati.

Tracce testi video

03   Heroes and Villains (04:52)

Leggi il testo

04   Do You Like Worms (Roll Plymouth Rock) (03:35)

05   I’m in Great Shape (00:28)

07   My Only Sunshine (The Old Master Painter / You Are My Sunshine) (01:55)

08   Cabin Essence (03:30)

10   Look (Song for Children) (02:31)

11   Child Is Father of the Man (02:10)

12   Surf’s Up (04:12)

13   I Wanna Be Around / Workshop (01:23)

15   Holidays (02:32)

17   The Elements: Fire (Mrs. O’Leary’s Cow) (02:35)

18   Love to Say Dada (02:32)

20   You’re Welcome (01:08)

21   Heroes and Villians (stereo mix) (04:53)

22   Heroes and Villians Sections (stereo mix) (07:16)

23   Vega-Tables (demo) (01:49)

24   He Gives Speeches (01:13)

25   SMiLE Backing Vocals Montage (08:29)

26   Surf’s Up 1967 (solo version) (03:48)

27   Psycodelic Sounds: Brian Falls Into a Piano (01:30)

28   Capitol SMiLE Promo (01:02)

The Beach Boys

The Beach Boys sono un gruppo statunitense formato in California, noto per le armonie vocali e per l'evoluzione dal surf-pop a forme di pop d'autore e sperimentazione in studio, con Brian Wilson figura centrale nel racconto critico.
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