Copertina di The Bulgarian Voices Angelite Mountain Tale (feat. Huun-Huur-Tu & Moscow Art Trio)
pier_paolo_farina

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Per appassionati di musica etnica, culture tradizionali, cori vocali, world music e chi cerca esperienze musicali autentiche ed emozionanti
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LA RECENSIONE

Lessi anni fa un’intervista a Jeff Beck nella quale a un certo punto gli fu chiesto che musica ascoltava a casa in quel periodo. Lui rispose “Vecchio blues, Beatles e… molti cori bulgari!”. Orecchio fino, il povero grande Jeff.

Una delle eccellenze di Bulgaria sono in effetti queste aggregazioni vocali di donne, finanziate direttamente dal governo perché patrimonio nazionale. Le cantanti vengono scelte meticolosamente sin dalla più tenera età, da quel momento educate ad eseguire un repertorio estremamente impegnativo e per noi occidentali piuttosto esotico, fatto com’è di quarti di tono, polifonie e contrappunti, dissonanze, tempi composti e sovrapposti, falsetti e non so che altro.

La reazione di un occidentale a tale ben di dio culturale ed artistico è, o almeno dovrebbe essere, quella di una forte commozione. L’incomprensibile lingua bulgara fa la sua parte; chissà cosa si raccontano queste cantanti… qualsiasi cosa sia l’effetto è inevitabilmente toccante, intenso, speciale.

Le donne si esibiscono vestite nei loro costumi tradizionali, coloratissimi ma semplici. La bravura e disciplina impressionanti non intaccano minimamente l’emozionalità del loro messaggio. Ogni tanto uno di questi cori fa un passaggio in Italia, in genere ingaggiato da qualche intelligente assessore comunale allo spettacolo, e così lo si può godere pienamente esibirsi in una delle mirabili piazze di paese di questo meravigliosa e marcia nazione, invecchiata così male. L’esperienza è unica e struggente.

Angelite è una delle ensemble più affermate del settore, il disco in oggetto è del 1999 e vede la collaborazione fra il coro femminile bulgaro ed un terzetto jazz/etnico russo (corni, legni e tastiere oltre alle voci) chiamato Moscow Art Trio, ed in aggiunta Huun-Hour-Tu, pur esso un coro russo, dotato di una serie di strumenti tradizionali che non vi sto a dire… Dai, ne nomino uno: doshpuluur.

Dove la politica e l’ignoranza non riescono, la musica invece ha successo nel far incrociare diverse etnie, differenti orecchiabilità, lontane ma radicate tradizioni, lasciando stupiti ed ammirati gli appassionati di buona musica, quale che sia il gusto personale.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra la bellezza e la complessità dei cori femminili bulgari, focalizzandosi sull'ensemble Angelite e le sue collaborazioni con musicisti etnici russi. Viene sottolineata la disciplina, l'intensità emotiva e l'unicità di questa musica, una vera esperienza culturale che trascende le barriere linguistiche e territoriali. Viene inoltre evidenziato il valore del patrimonio musicale nazionale bulgaro e il fascino delle esibizioni dal vivo.

The Bulgarian Voices Angelite


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