Nella loro putrida cozzalaggine non sono male. Giuro. 'Sti quattro ometti spaccano. "Permission To Land", già il titolo del disco è tutto un programma, i titoli delle canzoni poi... ma non è questo il punto. Il punto è che questo disco è bello.
I riff sono ispirati ai Led Zeppelin, ai Queen, a quei mitici anni '70 di Almost Famous. Già, sembra di tornare indietro nel tempo, ci mancherebbe solo di avere il vinile...
Il disco parte e senti già ribollirti il sangue, ti prende. Gli acuti poi colpiscono, è bello l'effetto che creano in contrasto con i riff granitici delle chitarre, il basso fa poco e niente, la batteria invece bene supporta l'insime.
Non sono questa gran novità, d'accordo, ma il loro lavoro è più che apprezzabile, a loro modo ti fanno vedere le cose con semplicità e chiarezza, ti divertono, ti fanno svagare. Certo, ma un gran disco deve parlare di problemi, di sentimenti, deve arrivare al punto; sembra incredibile a dirsi vedendo i loro abiti, i loro atteggiamenti, il loro video, ma i Darkness parlano proprio di tutto ciò di cui si deve parlare, raccontano di storie d'amore, di problemi legati alla vita quotidiana, di tutto, e lo fanno con naturalezza.
Colpisce il loro modo semplicistico di vedere la realtà, fatta di effetti imprevedibili, di situazioni paradossali, tutto è fuori controllo, e allora tanto vale lasciarsi trascinare dalla corrente.
Dopo tutto credo che ognuno di noi creda in una cosa chiamata amore.
Questo disco è semplicemente banale e di basso livello.
Bisogna avere un eccessivo gusto per l’autolesionismo per farlo!
APRITE GLI OCCHI!!! Questo mucchio di falliti fa musica di merda, anzi sarebbe meglio dire che "imitano" la grande musica di un tempo ma lo fanno male: non sanno suonare!
Come può un fan dei Queen non incazzarsi dopo aver notato che "I Believe In A Thing Called Love" è una cagata pazzesca?
L'insieme della voce acuta del cantante Justin Hawkins e il loro stile di abbigliamento rendono il gruppo particolare e distinto.
'Permission to Land' è un disco che merita veramente di essere ascoltato, sia dai più giovani che dagli amanti del rock.
Volete ascoltare qualcosa di forte come la vodka, frizzante come lo champagne e buono, tradizionale e genuino come la torta della nonna?
Questi Darkness saranno pure derivativi (e chissefrega), non diranno niente di nuovo (e chissenefotte), ma per me tutto quello che conta è l'impatto e l'emozione.