LA RECENSIONE

Musica rovente. Una rovente versione punk desertica nella terra dei canguri. Post punk virato in chiave blues, non blues americano ma acido blues di confine.

Terra rovente, duelli di chitarre e voci molto sguaiatamente blues, blues dei canguri , malati come stonature Gun Club. Un calcio nella sabbia e intrecci di chitarre che si abbracciano trovano struggenti divagazioni elettriche con un cantato figlio drogato di tante stonature .

Questo è il suono Australiano , uguale ma diverso, figlio illegittimo , balordo, grezzo . Figlio di una terra immensa, che continua a fare scuola

Un consiglio, provate questo disco.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra con entusiasmo 'The Miller’s Daughter' dei The Drones, definendolo un album intenso di punk blues australiano. Vengono descritti i suoni roventi, le chitarre intrecciate e le voci sguaiate in un contesto post punk con influenze blues acide. L'opera è vista come un'espressione grezza e autentica della musica australiana. Infine, si consiglia caldamente l'ascolto del disco.

Tracce

01   The Miller's Daughter (06:48)

02   I Believe (06:58)

03   She Had an Abortion That She Made Me Pay For (05:03)

04   Slammin' on the Brakes (05:07)

05   Someone on Your Bond (02:25)

06   Henry Ford (05:42)

07   Bird in a Church (03:00)

08   The City (10:07)

09   Stop Dreaming (04:17)

10   Mean Streak (04:40)

The Drones

The Drones sono una band rock australiana formata a Perth nel 1997 da Gareth Liddiard e Rui Pereira. Trasferitisi poi a Melbourne, hanno prodotto dischi di culto come Wait Long by the River..., Gala Mill, Havilah, I See Seaweed e Feelin Kinda Free, mescolando post-punk, blues e garage rock. Tra i membri chiave figurano anche Fiona Kitchin e, per anni, il batterista Mike Noga. La band è in pausa dal 2016.
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