Copertina di The Fratellis Here We Stand
walrus

• Voto:

Per appassionati di musica pop-rock, fan dei fratellis, ascoltatori di musica indie britannica e chi ama atmosfere da pub scozzese
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Seconda uscita per i Fratellis di Glasgow, dopo l'inizio col botto di "Costello Music". E se, come dice Caparezza, 'il secondo album è sempre il più difficile nella carriera di un artista', il trio scozzese la prova più difficile sembra superarla, e anche in grande stile. Di certo non mancheranno coloro che accuseranno i Fratellis di essere troppo ripetitivi, di scopiazzare tette le loro canzoni, di essere troppo leggeri e bla bla bla, come del resto vengono accusati praticamente tutti coloro che hanno un minimo di successo, ma lasciando perdere questi finti appassionati di musica con la puzza sotto il naso, il disco è davvero piacevole e scorre via in una tracklist di potenziali singoli. E, cosa più importante, con l'ascolto viene la sensazione di trovarsi in un pub di Glasgow a ballare e sbronzarsi, come nel disco precedente.

"My friend John" è il classico pezzo di apertura, rintocchi di grancassa in evidenza e gran casino, con tanto di citazione beatlesiana ("His rubber soul burns"); si prosegue con le divertenti "A heady tale" e "Shameless" per poi arrivare al primo singolo pubblicato, "Look out sunshine!", a sorpresa il punto debole (se così si può definire) dell'album: la melodia ripetitiva non aiuta ed è troppo evidente e forzato il richiamo al brit-pop. L'altro singolo è "Mistress mabel", pezzo forzatamente fatto apposta per le classifiche ma comunque buono.

"Tell me a lie" (soundtrack del videogioco FIFA 09) riporta il disco sui classici schemi della band, insieme alla splendida "Jesus stole my baby" (testo assolutamente da leggere: in amore vi è mai capitato di avere un rivale un po' avvantagiato, tipo Gesù?). Quello che colpisce è comunque l'omogeneità del prodotto, e come questa band al secondo album riesca a mettere insieme tante canzoni di valore e tanti testi accattivanti che lasciano sempre spazio a diverse interpretazioni.

Canzoni di valore sono sicuramente le brillanti "Stragglers moon" e "Acid jazz singer". Oltre alle melodie divertenti e trascinanti non mancano però i colpi di classe: le ballate rock "Babydoll" e "Lupe brown" fanno da preludio alla deliziosa "Milk and money", pezzo di chiusura di un disco davvero da gustare, un onesto album pop-rock che può sicuramente reggere il confronto, e forse anche vincerlo, con quel "Costello music" che tanta fortuna aveva portato al trio.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Il secondo album dei Fratellis, Here We Stand, conferma il talento della band scozzese con un mix ben calibrato di brani divertenti e ballate rock. Pur affrontando critiche sulla ripetitività, il disco riesce a trasmettere l'atmosfera conviviale tipica dei pub di Glasgow. Singoli come "Look Out Sunshine!" e "Mistress Mabel" sono enfatizzati, così come la qualità dei testi e la coesione dell'intero lavoro. Un onesto successo pop-rock che mantiene alte le aspettative del gruppo.

Tracce testi video

01   My Friend John (03:02)

02   A Heady Tale (04:52)

03   Shameless (03:56)

04   Look Out Sunshine! (03:53)

05   Stragglers Moon (04:31)

07   Jesus Stole My Baby (04:23)

08   Babydoll (04:42)

09   Tell Me a Lie (03:58)

10   Acid Jazz Singer (04:21)

Leggi il testo

11   Lupe Brown (05:26)

12   Milk and Money (04:43)

The Fratellis

Trio indie rock di Glasgow formato nel 2005 da Jon Fratelli, Barry Fratelli e Mince Fratelli. Esordio con Costello Music (2006) trainato da “Chelsea Dagger”, “Whistle for the Choir” e “Flathead”; seguito da Here We Stand (2008). Pausa nel 2009 e reunion nel 2012; quindi We Need Medicine (2013), Eyes Wide, Tongue Tied (2015), In Your Own Sweet Time (2018) e Half Drunk Under a Full Moon (2021). Collaborazioni ricorrenti con il produttore Tony Hoffer.
06 Recensioni

Altre recensioni

Di  Keith

 "Here We Stand è il seguito ideale di Costello Music, un'altra raccolta di pezzi freschi graziati da una facilità di scrittura."

 "I tre rockettari sanno bene come si confezionano canzoni irresistibili, e questo è molto più di quanto sappiano fare altre band più osannate."


Di  BillyMello

 I brani sopra citatati portano parecchia gioia, niente noia.

 I The Fratellis avranno molto da dirci anche in futuro, considerando che fanno musica solo da 3 anni.