Copertina di The Fratellis Here We Stand
Keith

• Voto:

Per appassionati di pop rock e rock britannico,fan dei the fratellis,ascoltatori di musica indipendente,lettori interessati a recensioni musicali critiche,giovani adulti e nostalgici del rock anni 2000
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LA RECENSIONE

Tra un esame e un altro trovo il tempo per scrivere una recensione a proposito dell'ultimo lavoro in studio della band scozzese The Fratellis. 

"Chelsea Dagger" è stato un tormentone che ricorderanno anche i sassi e "Costello Music" un album di debutto perfetto che ha regalato ai Fratellis una popolarità immensa. Bissarne il successo non è dunque impresa facile, ma il trio di Glasgow decide di assumersi ogni responsabilità, licenzia il produttore del disco precedente e fa tutto di testa propria. Niente rivoluzioni però. "Here We Stand" è il seguito ideale di "Costello Music", un'altra raccolta di pezzi freschi graziati da una facilità di scrittura che si rifà al meglio del pop rock inglese: dai T-Rex a Bowie, dagli Who agli Oasis. Il risultato è un po' più muscoloso e meno patinato del precedente, ma la propensione alla melodia e al ritornello memorabile non è certo venuto meno ("Mistress Mabel" non è la nuova "Chelsea Dagger" ma si canticchia dal primo ascolto). Sia chiaro, i tre rockettari non si inventano nulla, ma sanno bene come si confezionano canzoni irrestibili. Ed è molto più di quanto sappiano fare altre band perfino più osannate. Pezzi come "Look Out Sunshine!", Babydoll", "Milk And Money" sì ascoltano con facilità, riuscendo ad ammirare un semplice pop rock con l'aggiunta di sonorità graffianti e dure di rock'n'roll. Insomma in conclusione, un CD molto interessante da ascoltare, e decidere da sè se questi Fratellis sono da promuovere, bocciare o rimandare. A mio giudizio, la promozione c'è, e con la sufficienza piena.

Tracklist:

My Friend John
A Heady Tale
Shameless
Look Out Sunshine!
Stragglers Moon
Mistress Mabel
Jesus Stole My Baby
Babydoll
Tell Me A Lie
Acid Jazz Singer
Lupe Brown
Milk And Money

Un pregio: disco ben costruito e strutturato, sicuramente i tre scozzesi non c'hanno sputato sopra al lavoro che li aspettava,e si sono confermati in pieno con un prodotto riuscito musicalmente parlando, sia in termini di tecnica del suono sia che in  base alle vendite.

Un difetto: melodie allegre e scanzonate, dovrebbero cercare di produrre qualcosa di malinconico o comunque non sempre così leggero e facilmente stancabile all'ascolto.

Saluti.

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Riassunto del Bot

La recensione valuta Here We Stand, il secondo album dei The Fratellis, come un seguito solido e strutturato del loro debutto di successo. Sebbene manchino rivoluzioni e una melodia memorabile come Chelsea Dagger, l'album offre vari brani orecchiabili e un suono più muscoloso. Il disco è giudicato ben costruito e tecnicamente riuscito, con qualche limite nelle atmosfere troppo leggere e allegre. Nel complesso, meritano la promozione.

Tracce testi video

01   My Friend John (03:02)

02   A Heady Tale (04:52)

03   Shameless (03:56)

04   Look Out Sunshine! (03:53)

05   Stragglers Moon (04:31)

07   Jesus Stole My Baby (04:23)

08   Babydoll (04:42)

09   Tell Me a Lie (03:58)

10   Acid Jazz Singer (04:21)

Leggi il testo

11   Lupe Brown (05:26)

12   Milk and Money (04:43)

The Fratellis

Trio indie rock di Glasgow formato nel 2005 da Jon Fratelli, Barry Fratelli e Mince Fratelli. Esordio con Costello Music (2006) trainato da “Chelsea Dagger”, “Whistle for the Choir” e “Flathead”; seguito da Here We Stand (2008). Pausa nel 2009 e reunion nel 2012; quindi We Need Medicine (2013), Eyes Wide, Tongue Tied (2015), In Your Own Sweet Time (2018) e Half Drunk Under a Full Moon (2021). Collaborazioni ricorrenti con il produttore Tony Hoffer.
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Altre recensioni

Di  BillyMello

 I brani sopra citatati portano parecchia gioia, niente noia.

 I The Fratellis avranno molto da dirci anche in futuro, considerando che fanno musica solo da 3 anni.


Di  walrus

 Con l'ascolto viene la sensazione di trovarsi in un pub di Glasgow a ballare e sbronzarsi.

 "Il disco è davvero piacevole e scorre via in una tracklist di potenziali singoli."