Copertina di The Hellacopters Eyes Of Oblivion
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Per appassionati di rock svedese, fan degli hellacopters, critici musicali, ascoltatori attenti a sonorità vintage e reunion di band storiche
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LA RECENSIONE

Delusione, sconcerto ed imbarazzo.

Ecco le prime parole che mi sono venute in mente ascoltando il nuovo lavoro della band svedese.

"Perchè sono sempre stato contrario alle reunion e a nuove pubblicazioni dopo tanti anni; e nel caso degli Hellacopters ne sono passati ben 17 dal precedente disco di inediti Rock & Roll Is Dead del 2005;

Perchè l'etichetta discografica Nuclear Blast, che si è occupata della produzione del disco, è per me sinonimo di troppa pulizia sonora, troppa "eleganza" che per nulla si addice al cataclisma sonoro di cui sono stati capaci nel passato i ragazzi guidati da Nicke Andersson;

Perchè nel video che ho postato ieri si vede la band, come ha giustamente già scritto il buon Pinhead, troppo ripulita, asettica. Minuti banali ed inutili in altre parole;

Perchè ho letto troppe recensioni positive, troppi elogi ad un suono che non ricorda in alcun modo il fracasso, il sangue versato, il disordine sonoro che ha contraddistinto i primissimi lavori del combo. Possibile che soltanto io ed il già citato Pinhead la vediamo in tutt'altro modo?;

Perchè la voce di Nicke è troppo impostata, curata; non aggredisce, non morde alle caviglie;

Perchè è verissimo che Dregen, di recente rientrato nel sodalizio, è un gran bel chitarraio, ma nell'ascolto (tranne rarissime eccezioni) non sento mai una nota distorta, un rumore di troppo. Tutto perfetto, tutto scorrevole...ma dai per la miseria!!;

Perchè ci sarà pur un motivo per cui lo storico bassista Kenny Hakansson, uno dei fondatori del gruppo nell'ormai lontanissimo 1994, non ha voluto partecipare all'album: che abbia fiutato odore di bruciato per caso? Credo proprio di si;

Perchè, e qui concludo, Eyes Of Oblivion è un lavoro troppo di maniera; come si suol dire in questi casi "la montagna ha partorito un topolino". Ed ancora: possibile che non si poteva aumentare il minutaggio aggiungendo un paio di brani che sicuramente sono già pronti all''uso? Perchè ci sono soltanto 10 canzoni per la misera durata di 34 minuti".

Non voto il disco, per il momento delusione del 2022.

Ad Maiora.

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Riassunto del Bot

Il nuovo album "Eyes Of Oblivion" degli Hellacopters, a 17 anni dal precedente lavoro di inediti, delude per un suono troppo pulito e misurato, distante dall'energia caotica delle origini. La produzione di Nuclear Blast e la mancanza di distorsioni e grinta, oltre alla durata troppo breve, sono punti critici per il recensore. La voce di Nicke Andersson appare troppo levigata e il contributo strumentale poco incisivo. L'assenza del bassista storico acuisce il sospetto di un album poco ispirato.

Tracce

01   Reap A Hurricane (00:00)

02   Can It Wait (00:00)

03   So Sorry I Could Die (00:00)

04   Eyes Of Oblivion (00:00)

05   A Plow And A Doctor (00:00)

06   Positively Not Knowing (00:00)

07   Tin Foil Soldier (00:00)

08   Beguiled (00:00)

09   The Pressure's On (00:00)

10   Try Me Tonight (00:00)

The Hellacopters

The Hellacopters sono una band svedese fondata a Stoccolma nel 1994 da Nicke Andersson (già batterista degli Entombed), insieme a Dregen, Kenny Håkansson e Robert Eriksson. Hanno forgiato un suono che unisce garage rock, punk e hard rock, diventando riferimento del revival scandinavo anni ’90. Dopo lo stop nel 2008 sono tornati dal 2016, pubblicando Eyes Of Oblivion nel 2022.
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