Copertina di The Jesus Lizard Concerto Magnolia - Milano
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Per appassionati di rock alternativo, fan del noise rock e post hardcore, amanti dei concerti live intensi e della scena punk americana.
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LA RECENSIONE

Anestetizzato per un giorno intero. Tutto Oggi. Una sensazione di totale catarsi, come se avessi partecipato a un rito messianico, ed io adepto, che però non ero da tempo praticante, mi ritrovo nuovamente a abbracciare la fede con passione. Sembra una esagerazione, sicuramente una narrazione che parte da alcune immagini e simboli che ritornano vivi come se non fossero passati 16 anni e qualche chilo in più, dall'ultima volta che li vidi allo Spazio 211 di Torino nel settembre del 2009 (https://www.debaser.it/the-jesus-lizard/live-at-spazio-211-to-19092009/recensione). Rack uscito lo scorso anno dall'ultimo Blue aveva gia fatto gridare alla evangelizzazione di nuove generazioni di seguaci di quello, che non a torto viene annoverato tra i piu iconici gruppi di Chicago: i Jesus Lizard. Non voglio tediare nessuno del perchè siano da considerare i depositari del noise rock alternativo e post hardcore. Leggete Scaruffi , qualunque cosa su internet e troverete i legami con la scena punk americana, a partire dal compianto Steve Albini che produsse Goat, tutta la scena anche post rock di Chicago e Luisville fino ad arrivare al Teatro degli Orrori di Capovilla. Parlerò solo di una cosa: la loro potenza. Perché mai e dico mai, se non in rarissimi casi, si assiste ancora oggi a una miscela.esplosiva di un basso suonato come un bazooka, un drumming incessante dal non essere volentieri al al posto delle pelli e riff a palate di chitarre con uno stile assolutamente unico. E lui...David Yow che non canta, latra, urla mischia sudore e sputi e stage daving dall'iniziale Mouth breather . Dopo soli 10 sec vola a 64 anni sulla testa del pubblico per tutto il brano! Blues acidissimo elettrico, misto a un rock potente tutto basato sulla linea di basso di David Sims . C'è un misto di tutto: dall'approccio straight edge dei Fugazi alla deviazione dei Birthday Party, con una struttura rock forte e mai libera di andare ad minchiam. Tirano pugni che arrivano giusti in pieno viso, non scagliati con disordine e in preda a una rissa. Sono massicci e ordinati. Sono la versione rock dei Nomeansno, meno matematici e cerebrali. In altre parole, prendete la summa della musica indipendente americana degli anni '90, e nei Jesus Lizard trovate l'essenza.

Quasi 20 anni senza di loro. Arrivano....e spaccano. E suonano meglio di allora..assolutamente mostruosi. Snocciolano una scaletta da far paura con due encore di 3 pezzi ciascuno. Fanno tutto il meglio anche se a dire la verita ci vorrebbero 4 concerti per eseguire tutto il repertorio. Non è una reunion della serie "ho finito i soldi e devo pagare il mutuo al nipote". Niente di tutto questo. Non è un evento neppure marchettaro per promuovere Rack, ma ne vanno orgogliosi da fare oltre a Hide & Seek, What if? Con David Yow che fa il recitato da seduto, Alexis feels Sick, Lord Godiva, Falling Down, Swan the dog, Dunning Kruger e prima del finale di Blockbuster anche Armistice Day. La mia impressione è che sia un nuovo inizio, nella continuità del passato C'è spazio per i capitoli più lontani da Seasick, Puss, una potentissimaThen comes dudley e Thumper e ancora Nub, Gladiator e Monkey Trick con cui chiudono prima dei due bis. Intarsi di Duane Denison con la bottleneck, con un timbro che da solo è il vero brand dei Jesus Lizard. Mac McNelly spara bombe dietro il suo bellissimo set della Ludwig in acero, tanto da uscire totalmente zeppo di sudore. Magnifici sessantenni che sanno ancora divertirsi, sapendo comunicare passione ed impegno.

Ed, io, nel mio piccolo con la mia maglietta di Wrong dei Nomeansno che attira l'attenzione di molti, con scritto sulla schiena Be Strong Be Wrong, felice di esserci stato.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra il concerto dei The Jesus Lizard al Magnolia di Milano, descrivendo un'esperienza intensa e catartica. La band, attiva dopo quasi 20 anni, dimostra potenza, tecnica e passione, con David Yow protagonista indiscusso. Lo show è definito come un nuovo inizio, autentico e non commerciale, con una scaletta ricca e potente che gratifica i fan storici e nuovi.

The Jesus Lizard

Gruppo statunitense formatosi a fine anni ’80 con David Yow, Duane Denison e David Wm. Sims (poi Mac McNeilly alla batteria). Basati a Chicago, pubblicano gli esordi su Touch and Go con Steve Albini. Con dischi come Goat, Head/Pure e Liar impongono un noise rock/post-hardcore feroce e tecnico, supportato da show dal vivo leggendari. Nel 2023 tornano in studio con Rack.
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