Copertina di The Kills Blood Pressures
fostermock

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Per appassionati di garage rock,fan di the kills,amanti del rock alternativo,ascoltatori di musica indie,chi cerca sound grezzo e autentico
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LA RECENSIONE

Alison Mosshart e Jamie Hince tornano con questo "Blood Pressure": un altro album sorprendente, fatto di creativo e accattivante garage rock, ma non solo. Dopo il loro terzo album, "Midnight Boom", non pensavo che questi due musicisti sarebbero stati in grado di portare ad uno step successivo, ancora più alto, la loro abilità nell'essere sfacciatamente diretti e catchy.

Beh che dire, ne è sicuramente valsa la pena di aspettare 3 anni! Il brano di apertura, "Future Starts Slow" inizia forte, rockeggia a man bassa, ha un gancio assassino che ti prende e non si può fare a meno di cantare: "No longing for the moonlight, no longing for the sun, no longer will I curse the bad I've done...".
E proprio come il loro album precedente, non c'è una canzone che mi inviti a premere il tasto SKIP. E' un disco comunque piuttosto variegato, con canoni di puro rock tradizionale, come in "The Last Goodbye", pezzo che tira fuori il lato sensibile del duo, un'ottima ballata. "Baby Says" suona come un incrocio tra una canzone di una girlband dei '60 e di un brano new wave anni '80. "Heart is a Beating Drum" e "Nail in My Coffin" sono altre due "standout tracks" pulite pulite. Si passa poi al puro divertimento con "You Don't Own the Road" sporche chitarre sudate e distorte al limite. E poi l'ultima traccia, "Pots and Pans": non sono del tutto sicuro se questa sia la tipica traccia che "spezza" giusto per non annoiare l'ascoltatore o se sia una ricercata e sentita lovesong...tutto quello che so è che la canzone è pura magia stravagante.

Allora, chiariamo una roba: ne ho sentite di ogni tipo su questo duo, chi dice che siano cloni di White Stripes e quindi costruiti a tavolino ecc. ecc. ecc...well, sinceramente non potrebbe fregarmene di meno, è un gran bel lavoro quindi, niente da ridire, consigliatissimo per chi ama il genere. 4/5

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Riassunto del Bot

Blood Pressures è un album sorprendente dei The Kills, che conferma e supera le qualità del precedente Midnight Boom. Il duo offre un rock diretto, variegato e catchy, senza tracce da saltare. Da Future Starts Slow alla suggestiva Pots and Pans, il disco unisce rock tradizionale e influenze new wave con brillantezza. Consigliato a chi apprezza sonorità autentiche e cariche di energia.

Tracce video

01   Future Starts Slow (04:05)

02   Satellite (04:13)

03   Heart Is a Beating Drum (04:20)

04   Nail in My Coffin (03:32)

05   Wild Charms (01:14)

07   Baby Says (04:28)

08   The Last Goodbye (03:41)

09   Damned If She Do (03:52)

10   You Don't Own the Road (03:22)

11   Pots and Pans (04:35)

The Kills

The Kills sono un duo indie/garage anglo‑americano fondato a Londra nel 2001 da Alison Mosshart (voce/chitarra) e Jamie Hince (chitarra). Noti per il suono minimale con drum machine e per album pubblicati su Domino Recording Company.
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