Copertina di Kinks Face To Face
northernsky

• Voto:

Per appassionati di musica rock e pop vintage, collezionisti di vinili, fan degli anni '60, cultori di musica britannica e critici musicali
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LA RECENSIONE

Attenzione: questa recensione parla di lati A e di lati B, in quanto tale è chiaramente basata sull'ascolto di un disco di vinile.

I Kinks ci hanno regalato tanti piccoli gioielli pop e Ray Davies era un genio. Punto.

"Face to Face" è un discone. Altro punto.

Uscì nel 1966, dopo la bellezza di 30 anni precisi viaggia ancora come una scheggia. Ci sarà un motivo. E il motivo è che questo ellepì è la prima esibizione di classe, sostanza e concretezza dei Kinks, un album cioè in cui dimostrano di poter fare tante cose e fatte bene. Sentite l'opener "Party Line", un pezzo trionfante, irresistibile, energico che non ha perso nulla della freschezza di un tempo. Tutto il primo lato è un alternarsi di diversi generi riportati rigorosamnete al kinkssound, resi organici dal genio unificatore di Davies. E quasi ogni canzone è un trionfo: dal pop vignettistico e ironico di "Dandy" alla bellissima maliconia di "Too Much on My Mind" passando per il rock auto-referenziale di "Session Man", la sobriamente epica "Rainy Day in June" e di nuovo il gioioso pop di "House in the Country" (quanto insegnò Ray Davies all'allievo Damon Albarn sulle case in campagna e non solo) ? Una sequenza irresistibile, uno show di bravura ammirevole.

Dopo un primo lato così ricco di belle canzoni è naturale un piccolo calo di tensione nel lato B che comunque inizia ancora all'arrembaggio con il rock di "Holiday in Waikiki" (che tra l'altro ha un riff irresistibile). E' la cifra stilistica dell'album, che poi consiste in un alternarsi di emozioni contrastanti, dall'allegria travolgente di "Holiday…" all'oniricità malinconica di "Fancy". E comunque il secondo lato contiene un altro capolavoro straordinario dei Kinks: "Sunny Afternoon" che come i migliori pezzi dei Kinks racchiude cosi tanto in così poco tempo!

"Face To Face" è il primo capolavoro dei Kinks, quello in cui Ray Davies inizia a far trapelare la sua visione ironica e malinconica del mondo, una sorta di mappatura della società britannica e non. Il garage rock degli inizi lascia spazio alle sfumature, alle tinte delicate, sebbene in "Face to Face" l'arte di Davies non escluda nulla del recente passato preferendo procedere per addizione, arricchendo il suono e le soluzioni compositive. Questo rende "Face to Face" anche uno degli album più godibili, divertenti e immediati dei Kinks. Go get it.

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Riassunto del Bot

Face To Face, album del 1966 dei Kinks, è un capolavoro pop-rock segnato dall'ingegno di Ray Davies. L'album unisce generi diversi in un suono organico e coinvolgente. Il primo lato è ricco di pezzi energici e ironici, mentre il secondo offre emozioni contrastanti, culminando nel classico Sunny Afternoon. Un disco che ancora oggi conquista per freschezza e qualità compositiva.

Tracce testi video

01   Party Line (02:35)

02   Rosy Won't You Please Come Home (02:30)

04   Too Much on My Mind (02:27)

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05   Session Man (02:08)

06   Rainy Day in June (03:13)

07   House in the Country (03:00)

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08   Holiday in Waikiki (02:45)

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09   Most Exclusive Residence for Sale (02:51)

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11   Little Miss Queen of Darkness (03:16)

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12   You're Lookin' Fine (02:47)

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14   I'll Remember (02:26)

The Kinks

The Kinks sono un gruppo rock inglese nato a Muswell Hill (Londra) nel 1963, guidato dai fratelli Ray e Dave Davies con Pete Quaife e Mick Avory. Dalla British Invasion ai concept album, hanno lasciato classici come You Really Got Me, Waterloo Sunset e Lola, influenzando generazioni dal garage/hard rock al britpop. Si sono sciolti nel 1996.
15 Recensioni

Altre recensioni

Di  jefko

 "Face To Face è il loro 'Rubber Soul': distacco dal rock degli esordi, con la ricerca di originalità che li porterà a sperimentare concept album e opera rock."

 "A volte ho la sensazione che i Kinks abbiano influenzato melodie di artisti famosi pubblicate solo successivamente... chissà che cosa avremmo potuto ascoltare se avessero avuto più supporto."