Copertina di The Kooks Inside In/Inside Out
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• Voto:

Per appassionati di brit rock e indie britannico, amanti della musica alternativa e dei debutti musicali
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LA RECENSIONE

Solo per veri amanti del brit !!!

Ma nooo , non voglio mettere i "paletti" a questa recensione per chi ama altri generi musicali . Ma voglio avvertirvi che questo disco può far piacere , probabilmente , solo ai veri amanti del brit poi voi amanti di altri generi siete liberi di leggere, farvi folgorare dai Kooks e comprare (o scaricare) l'album e farlo girare nel vostro lettore per un pò di tempo . Eh sì ! Sembra proprio che la "Madre Patria" Gran Bretagna ci abbia lanciato un altro gruppo che ringraziando Dio non è esploso ( per adesso ) come Next big thing. . . o non è esploso come un fenomeno commerciale grazie a "papà internet" ( ogni riferimento ad Artic Monkeys è puramente casuale ). Insomma questo gruppo non è esploso proprio e mi aspetto quindi che in pochi lo conoscerete . Nulla di nuovo su fronte occidentale quindi. . . la madre patria ci dona un altro gruppo "altamente" BRIT che rimescola le lezioni impartite dagli anni '90 a questa parte da altri gruppi BRIT .

Il bello dei Kooks è però quello di sapere rimescolare talmente bene queste lezioni , saperle organizzare per bene , facendo venire fuori un album d'esordio totalmente colorato così vago e vario che non sarà un capolavoro ma saranno ( almeno ) quaranta minuti in quattrodici brani fatti di musica godibilissima . A questo però soddisfare le vostre curiosità , amanti dei brit e non , è diventato un obbligo per me . Non posso evitare di sottrarmi nella spiegazioni di alcune di queste 14 songs frizzantine . Parte come prima track "Seaside" e qui abbiamo i Coldplay acustici di Parachutes , una sola chitarra acustica ad accompagnare la voce . ( consiglio ai lettori di segnarsi i nomi dei gruppi che citerò , almeno così un'idea ve la fate ) L'esplosione rock è dietro l'angolo e i Kooks ci sanno regalare anche le fresche musichette degli "YOUNG" Supergrass , quelli di I Should Coco , con "See the world" e "Sofa Song" . Ma nelle canzoni dei Kooks non ci sono solo i gruppi datati , bensì anche i neonati : Coral( "If Only" ) e Kaiser Chiefs ( "Eddie's gun", "I want you back" ). Un revival , un bel revival. Ahhhhhhh ma non vorrei dimenticarmi dei Blur che . . . beh. . . sono un pò dapertutto in questo album . Ma attenzione !!!I Kooks sono anche andati un pò più indietro nel tempo rivedendo anche alcune canzoni dei Police e lasciandosi "lievemente" ispirare hanno scritto "Match Box" e "Time Awaits" riprendendo i temi reggae di Reggatta de blanc ( Album dei Police del 1979 , ndr ).

Bene , ed ora che farete ? Vi procurerete l'album voi che non conoscevate i Kooks o rimarrete annoiati da tutto questo copia e incolla di questi anni decretando che questo è solo un altro album copia di tanti ? Beh io tutto quello che avevo da dire l'ho detto , il mio voto l'ho messo in base alla sensazione che mi hanno dato , sarebbe a dire : un copia-copiarello vario e divertente . I Kooks non sono da buttare , magari nel prossimo album maturano ( ricordiamoci che i Radiohead non erano proprio il ritratto dell'originalità negli esordi ma poi. . . ) e ci riservano una bella sorpresa . Mhhh. . . Si , Teneteli d'occhio ma non troppo che , secondo me , ci sorprenderanno tra qualche anno .

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Riassunto del Bot

Inside In/Inside Out dei Kooks è un album d’esordio vario e godibile che riscopre e rimescola influenze brit dagli anni ’70 fino agli anni 2000. Sebbene non sia un capolavoro, offre quaranta minuti di musica fresca e frizzante, perfetta per veri appassionati del brit rock. Le tracce richiamano gruppi come Coldplay, Supergrass, Blur e Police, dimostrando un debito artistico nostalgico ma ben filtrato. Si tratta di un lavoro da tenere d’occhio per chi segue la scena indie britannica.

The Kooks

The Kooks sono un gruppo indie rock britannico formatosi a Brighton nel 2004 e guidato dal cantante/chitarrista Luke Pritchard. Hanno esordito con Inside In/Inside Out (2006), trainato dalle hit Naïve e She Moves In Her Own Way, seguiti da Konk (2008), Junk of the Heart (2011), Listen (2014) e Let's Go Sunshine (2018).
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