Oggi volevo de-scrivere una recensione su un gruppo ke a me piace moltissimo, e a mio parere direi ke non è mai considerato più di tanto. Mi spiego. La band e l'album in questione sono un autentico capolavoro, però molto devastante e rumoroso, quindi finisce ke invece di paragonarlo ai Faith No More, lo paragoniamo agli Anal Cunt. Sono per certi addolorato e deluso, come felice e soddisfatto.
L'album in questione ci porta in territori completamente diversi fra di loro, quindi (fatalità… ) riskiamo di perdere l'orientamento, a causa dei repentini passaggi grotteschi (Can we get another nail in the coffin of culture theft¿), a quelli decisamente più brutali (practiced hatred), è un c.d. ke esce fuori dalla banalità e della commercialità (avete capito bene, perkè pure loro son prodotto del mercato e fanno concerti e ogni album nuovo te lo fanno pagare 25 euri) di band come Slayer, Venom e stronzate varie.
Smettiamo di cercare le banalità del death metal e smettiamola di condannare la techno (perkè Aphex Twin, come tecnica è 350.000.000 di volte meglio dei Venom) e cerkiamo di scegliere qualcosa di originale, come questo album, e di guardare l'estero (la PFM, i New Trolls e Dope Star Inc. sono italiani).
Questo album è solo per ki sceglie il meglio della musica e soprattutto tutte le sue sfumature ke variano dal jazz al grindcore, dalla classica alla techno.
Il sound dei nostri è quanto di più estremo possa immaginarsi, un mix esplosivo di grindcore, tonnellate di rumore e sperimentazione elettronica.
Plague Soundscapes non è un disco per tutti, ma se non avete paura degli estremismi e volete concedervi una mezz’ora di pogo scatenato, i Locust fanno per voi.