Copertina di The Moody Blues Days of Future Passed
paolofreddie

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Per appassionati di rock progressivo, amanti della musica sinfonica, cultori di album concettuali ed esperienze musicali profonde
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LA RECENSIONE

Capolavoro prog romantico dal forte accento sinfonico. Strumenti a fiato e melodie tronfie, arrangiamenti pomposi ed altrettanto eleganti. Una voce molto english fa da completamento all'apparato musicale.

Moody Blues: i Tristi Lunatici? Moody forse per la varietà di umori musicali che deliziano l'orecchio dell'ascoltatore? Chissà! Tristi l'evidenza del sound e del timbro vocale... Days of Future Passed, un ottimo elogio alla musica classica.

Nell'arco di una giornata... il giorno inizia, sì, un nuovo sole nasce. L'alba è un sentimento! Ritualità e quotidianeità: the same old story... Another Morning. Ora di pranzo, l'apice! Ma l'idillio è destinato a finire... pomeriggio e sera passano inesorabilmente veloci. Eppure la notte sembra non raggiungere mai la fine, si è destinati a passarla in bianco, svegli a riflettere sulla perdita del proprio amore. Una notte in raso bianco chiuda l'opera! Lo strumento uditivo si riposa e rielabora le melodie allietanti ormai andate via, ormai lontane miglia.

Giorni di futuro passato, non li stiamo forse vivendo anche noi? Tempi di crisi, tempi di amnesie e di deja vu. Il mondo va alla rovescia. Giorni di futuro passato, giorni che non si possono più recuperare, un futuro perduto... giorni di futuro passato per tutti noi.

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Riassunto del Bot

Days of Future Passed dei Moody Blues è un capolavoro di rock progressivo dal forte accento sinfonico e romantico. L'album esplora il ciclo di una giornata con arrangiamenti eleganti e melodie evocative. I temi della quotidianità, della perdita e del tempo si intrecciano in un'esperienza musicale ricca di umori diversi e riflessioni profonde.

Tracce video

01   The Day Begins (05:50)

02   Dawn: Dawn Is a Feeling (03:48)

03   The Morning: Another Morning (03:56)

04   Lunch Break: Peak Hour (05:29)

05   The Afternoon: Forever Afternoon (Tuesday?) / (Evening) Time to Get Away (08:23)

06   Evening: The Sun Set / Twilight Time (06:40)

07   The Night: Nights in White Satin (07:25)

The Moody Blues

Gruppo rock britannico nato a Birmingham nel 1964. Dopo l’esordio R&B con “Go Now” e The Magnificent Moodies, dal 1967 sviluppa un originale rock sinfonico/proto‑prog con “Days of Future Passed” (con la London Festival Orchestra) e brani iconici come “Nights in White Satin”. Formazione classica: Justin Hayward, John Lodge, Mike Pinder, Ray Thomas, Graeme Edge.
08 Recensioni

Altre recensioni

Di  humax4

 È la London Festival Orchestra ad accompagnare la band, creando una maestosità unica.

 Days Of Future Passed diventerà il vostro compagno di viaggio lungo il protrarsi di ogni giorno che vivrete.


Di  Sharkste

 Il disco può rappresentare una piacevole scoperta per chiunque si voglia avvicinare al genere progressivo e a quel rock sinfonico che conobbe grande successo negli anni successivi.

 In "Nights in White Satin" la voce candida di Hayward canta con un suono di sintetizzatore che accompagna con voci da brividi, come dei fantasmi del passato.