The Myrrors
Hasta La Victoria

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Voto:

Purtroppo per fortuna è sempre così, una myrroriana avventura parte ogni·fantastica·qualvolta come una processione desertica già iniziata; Hasta La Victoria è di annata 2017 e si approccia come un gancio all’inerente cammino; cambia l'attrezzatura e non la filosofia, l'ensemble lascia per strada molti strumenti elettrici come eccessiva zavorra per il pellegrinaggio; flauti, tambura, violini e bouzouki sono presenti tra i tanti e volano sotto il sole negli strati percussivi che fanno da curvo metronomo, con una resa delle loro identità talvolta indistinguibile a causa delle insolite movenze che vengono date agli strumenti; i suoni sono innumerevoli come le ritmiche, mentre il colore in copertina è il colore della musica, ed il calore emerge dal basso, diretta semina del penultimo Entranced Earth; similmente al precedente, il racconto è quasi un'esclusiva degli strumentali; musica circolare, evocativa, psichedelia che gode delle moderne produzioni, ed anche se ogni tanto si permette di dilungare le idee un tantino troppo si fa - almeno da me - perdonare; lungo il disco, qualche miraggio che mi sembra di aver avuto riguarda la musica indiana, latina e dei nativi, tutto immerso nel solito krautrock che regna ogni impronta discografica dei myrrors; il rock fa non poco da provenienza per la banda, ma qui risulta per me solamente un’idea alquanto astratta.

Organ Mantra tira sul carro come solo questi degni musicanti sanno fare;

Tea House Music esemplifica come gli accompagnamenti percussivi, i fiati ed i cordofoni si districano nella sabbia di queste dune sinusoidali;

Hasta la Victoria può esplicitamente indicare che non si fermeranno, ma per come l’ascolto si incespica in questa prolissa conclusione lo sembra davvero;

Comunque, altri goduriosi applausi ed altro discobolo da immersione.

LP

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Commenti (Sei)

ALFAMA
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Mi sono piaciuti i lavori precedenti,questa nuova veste sembrerebbe molto interessante. Vedremo.
BËL (00)
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MikiNigagi
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Sempre sì
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sotomayor
sotomayor Divèrs
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Grandissima band, tra le migliori in circolazione.
BËL (00)
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ziltoid: Tutti disconi, niente da far
Festwca
Festwca Divèrs
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Borges ha visto l'Aleph in una cantina, in fondo alla scala sotto la sala da pranzo: una piccola sfera di due centimetri di diametro. Era un falso Aleph? Io ne ho trovato uno tra Tea House Music e Hasta la Victoria, durava circa tre minuti e in esso ho visto infiniti specchi che si riflettono tra loro. Sarà quello autentico? Certo è che i Myrrors sono per me sempre godibili ma non riesco a definirli o inquadrarli più precisamente di un generico "psichedelia".
BËL (01)
BRÜ (00)

ziltoid: infiniti myrrors
psychopompe: Oh io non me li sono mai cagati sti qua. Da quando fanno musica? Possibile che tutti ne parlate così bene e me li sono fatti scappare? Da cosa parto?
Carlos
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Non conosco, ma recensione top. Se qualcuno lo sa: devo mettere Artista del Popolo per caso?!
BËL (00)
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ziltoid: Mmh, anche fermandosi al titolo direi yes, purtroppo meglio non saprei/direi carlosz
psychopompe
psychopompe Divèrs
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Cazzo scaricato questo e il precedente. Ma ci piacciono proprio tanto! Gruppo del cuore subito!
BËL (00)
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ziltoid: Te li consiglio tutti, se giri un buon j e parti dal primo non torni più, eh
psychopompe: Già fatto, per ora ho entranced e questo e mi piacciono un sacco. Li ascolto ovviamente sempre under the effect da un po di giorni e meritano ampiamente
psychopompe: Si vede che non ho smaltito, ti ho scritto le stesse cose della settimana scorsa...

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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