The Necks
Aquatic

()

Voto:

In Italia il trio Jazz dei The Necks è ancora poco conosciuto. I dizionari e le enciclopedie Jazz a stampa non ne parlano e anche sulla rivista Musica Jazz non ho trovato accenni: per fortuna la rete internet è molto più ricca di fonti informative. Può sembrare strano: costoro creano e suonano da ormai più di 15 anni, fanno un jazz nuovissimo, esplorano nuove frontiere come hanno fatto i loro predecessori, che cercavano “la nota impossibile, quella che non esiste, che non c’è sulla terra” (Steve Lacy su Thelonius Monk), il loro ascolto lascia sempre il segno. Eppure non hanno attraversato quella invisibile linea che passa fra il notturno trascinare gli strumenti per il piccolo pubblico e la notorietà. Ripeto: almeno in Italia.

Dipenderà anche dal fatto che abitano in una terra straordinaria, ancestrale e moderna nello stesso tempo: l’Australia. Là devono essere molto famosi, visto che continuano il loro progetto musicale difficile e inusuale: in quasi trent’anni hanno realizzato solo 34 pezzi per un totale di 20 ore. Effettivamente la loro musica assomiglia molto a quel paesaggio: sanno creare uno spazio psichico e visivo che è bello e coinvolgente attraversare con la loro guida. Sì: è un percorso ipnotico che sanno costruire. Come nel film Picnic ad Hanging Rock di Peter Weir (1975). La situazione è quella di una zona d’ombra su di loro. E, e allora ci provo io, grazie a DeBaser e alla curiosità dei debaseriani, a colmare la lacuna e illuminare qua e là.

In “Aquatic” (1999) Chris Abrahams è al Piano e all’organo Hammond, Lloyd Swanton al Contrabbasso acustico ed elettrico, Tony Buck alla batteria e alle percussioni. Questa volta c’è anche Stevie Wishart all’”Hurdy-Gurdy” (non ho idea di cosa sia: qualcuno di voi me lo dirà). I pezzi sono due: uno di 27 minuti, e l’altro di 25. Una eccezione rispetto al loro standard che quello di un’unica scultura musicale di circa un’ora. L’ascolto lascia vigilmente intontiti per la bellezza del ritmo (Tony Buck è un batterista eccezionale), per le armonie degli accordi pianistici, per la ripetizione ipnotica, per tutte le cose che accadono in quella che non è solo un’iterazione minimalista.

Già il primo movimento è di grande soddisfazione per la mente musicale. Suoni raffinati che alimentano l’immaginazione, rintocchi pianistici di forte energia, un drumming-beat davvero unico, rumori ambientali appena accennati e stimolatori di benessere psichico. Come a dire: “sei in un altro spazio, ma qui si può stare bene. E’ solo diverso”.

Ma il secondo movimento è incredibilmente bello (cercherò di scegliere per il sample almeno un momento che lo rappresenti). Uno “Swing” che è indubbiamente jazzistico, ma che si avventura in un’Ambient Music di gran cultura. Inizia subito a grande velocità, con il contrabbasso violineggiante di Swanton, incalzato dal terribile Tony Buck, un vero monello della batteria. Poi il piano di Abrahmans comincia a spingere avanti. Sempre di più: trilli, battiti, con il basso a contenere. Ecco di nuovo gli archi. Sempre più veloce, impercettibilmente veloce. Viene voglia di chiudere gli occhi. Ecco: nel nero si vede lo spazio che è attraversato dalle note del piano sorrette da quel tappeto volante che è la batteria, baroccheggiata dal contrabbasso. Ora il ritmo si fa un po’ meno frenetico. E comincia il gioco fra di loro. Sì: l’interplay jazzistico inventato dal trio di Bill Evans risorge, si riattualizza in un’altra dimensione! I tre improvvisano dentro un sonno spaziale reso possibile dalla (leggera) elaborazione elettronica dei suoni. La conclusione è di grande pace: sì è bello stare qui. E dove siamo? Ma guarda un po’: ancora in Drive By. La loro è un’architettura musicale: siamo sempre a casa! O meglio: si ritorna sempre a casa. Come insegna la cadenza d’inganno.

Jazz… Ambient… Minimalismo… Elettronica. I The Necks sono tutto questo ma vanno oltre questo. Per i The Necks il termine “Post-Jazz” è limitativo. Sanno creare una situazione di incanto nello spazio temporale di un’ora.

Di questo disco AltriSuoni dice: “È questo il primo affascinante picco espressivo dei Necks, un prodotto che potrebbe benissimo essere posto accanto ai capolavori quartomondisti di Jon Hassell e Brian Eno”

DeBaser è bello perché i consigli musicali non passano da un filtro critico, ma dal piacere dell’ascolto: sono filtrati dalla nostra “Funzione Sentimento” piuttosto che da quella “Pensiero”.

Dunque, caro lettore, scusa se ti sono sembrato approssimativo. Ma volevo solo invitarti a conoscerli.

Questa DeRecensione di Aquatic è distribuita da DeBaser con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.
Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser: www.debaser.it/the-necks/aquatic/recensione

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.


Commenti (VentiQuattro)

hugoniot
Opera: | Recensione: |
molto bravo e segnalazione interessante!!ciao ciao

BËL (00)
BRÜ (00)

hugoniot
Opera: | Recensione: |
un 5 lo meriti direi
BËL (00)
BRÜ (00)

The Punisher
Opera: | Recensione: |
Ahhh ecco...il famoso disco fatto dai parenti del Neck più famoso. Papà, zio e fratello maggiore...almeno questi ci danno dentro e sono bravi! Ma è vero che hanno rinnegato il loro parente più famoso?! :-)))
BËL (00)
BRÜ (01)

kosmogabri
Opera: | Recensione: |
"Si ritorna sempre a casa. Come insegna la cadenza d’inganno.". Rece tra le mie consigliate. -- Hurdy-gurdy, una specie di violino elettrico che ha un suono simile alla cornamusa... e mi viene in mente una canzone di Donovan (Then when the Hurdy Gurdy Man / came singing songs of love / Hurdy gurdy, hurdy gurdy, hurdy gurdy, gurdy he sang.) Ciao Amalteo :)
BËL (00)
BRÜ (00)

JimMorrison
Opera: | Recensione: |
Questa, ovviamente, è da 5! The Necks... provvederò, ovviamente...
BËL (00)
BRÜ (00)

Mauri
Opera: | Recensione: |
li conosco son veramente bravi!
BËL (00)
BRÜ (00)

Io Ho Il Pene
Opera: | Recensione: |
Britney spears da spettacolo osceno di se stessa: più oscena di jim morrison:
link rotto

BËL (00)
BRÜ (00)

AMALTEO
Opera: | Recensione: |
HUGONIOT: mi intrigano le tue recensioni di aoki tokamasa e michael andrews. se riesco a trovarle mi rifarò vivo. grazie per il 5
PUNISHER: neck o nek? hanno sicuramente rinnegato. e forse anche ucciso
KOSMOGABRI: è una mia fortuna ricevere da te - filologa della musica anche di nicchia- informazioni sull'Hurdy-gurdy ! non potevo sperare di meglio. vedo che sei più qui che là !. ciao , a rileggerci
JIMORRISON no comment per una qualunque parte del tuo corpo, ma grazie per il 4
MAURI visti i tuoi gusti musicali e visto che già conosci i the necks potrebbero piacerti i polacchi skalpel che mi ha fatto conoscere la suddetta kosmogabri. grazie per il 4
BËL (00)
BRÜ (00)

MGM
MGM
Opera: | Recensione: |
è troppo bravo Amalteo, poi lui devessere troppo forte, solo, sperduto in quelche valle alpina o prealpina......
BËL (00)
BRÜ (00)

Mauri
Opera: | Recensione: |
I polacchi Skalpel???:) Primo esempio di musicisti-muratori
AHAHAHAHA
BËL (00)
BRÜ (00)

iside
Opera: | Recensione: |
psthh psthh MGM è iside
BËL (00)
BRÜ (00)

AMALTEO
Opera: | Recensione: |
gabbox
Opera: | Recensione: |
Bentornato Almateo con la tua band preferita. I due dei Necks che ho preso seguendo le tue rece li ascolto sempre con piacere. Sono un buon accompagnamento durante le ore lavorative e funzionano bene anche come ascolto dedicato. Il loro segreto (che è forse anche un limite alla diffusione) è la durata dei loro brani. Lavorano sul concetto del tempo spesso ipnotico, a volte lento a volte frenetico. Per questo il batterista svolge un ruolo chiave nel loro suono sempre "on the road".
BËL (00)
BRÜ (00)

hugoniot
Opera: | Recensione: |
lasciamo perdere gli skalpel..hanno esordito con un album bellissimo a mio giudizio,di quelli che si digeriscono in un solo ascolto e li vuoi anche per merenda!!!
BËL (00)
BRÜ (00)

AMALTEO
Opera: | Recensione: |
GABBOX!
ciao. non sono scomparso da DeBaser. sono solo lento. e preferisco stare sui musicisti che più mi colpiscono ed intrigano. i the necks sono fra questi. la tua osservazione sul loro uso del tempo è molto vera. e la batteria è fondamantale nella loro "tenuta". mi fa piacere che ti piacciano. io ho verificato su di me che "funzionano" prevalentemente in autunno ed inverno, quando si fa buio. non sono musicisti primaverili ed estivi. volevo però segnalarti che ho iniziato su DeBaser una serie di omaggi alla mia cantante dell'"anima": nina simone. per ora, approfittando di alcuni video che sono riuscito a mettere su youtube, ho iniziato parlando di little girl blue: Little Girl Blue - Nina Simone - Recensione di AMALTEO
e comunque non perdere questo video:
ciao. arileggerci

BËL (00)
BRÜ (00)

Wanderer
Opera: | Recensione: |
E' vero, di questi si sa poco e niente, ed io stesso li scopro grazie a te. Compliments
BËL (00)
BRÜ (00)

AMALTEO
Opera: | Recensione: |
wanderer: coltrane esplorava nuove frontiere.
dunque i the necks potrebbero piacerti.
ciao e grazie per la lettura e commento
BËL (00)
BRÜ (00)

UhuhPanicoUhuh
Opera: | Recensione: |
Aquatic 2 è davvero un gioiello jazz/psichedelico. Ogni loro disco ha qualcosa di buono, e sono 15 eh, mica 3 o 4!!! Musicisti avanti.
BËL (01)
BRÜ (00)

AMALTEO
Opera: | Recensione: |
gentile uhuh..
mi fa immenso piacere che ti sia piaciuto il capolavoro aquatic dei the necks. sono così ,in pochi ad ammirarli.
mi permetto di rinviarti ad una mia cronaca su un loro concerto a berna:
link rotto
grazie per il commento
paolo ferrario
BËL (00)
BRÜ (00)

UhuhPanicoUhuh
Opera: | Recensione: |
Capperi che location! Lunghino come report ma ben documentato, salvo e leggo appena posso! Sto viaggiando lungo la discografia... Anche Chemist è di altissimo livello, soprattutto Fatal, ma qui si rischia di diventare ripetitivi.. Saluti!
BËL (00)
BRÜ (00)

AMALTEO
Opera: | Recensione: |
lo so che voi giovani siete per la velocità. io ho 62 anni e preferisco i tempi lunghi
comunque sui the necks ho scritto molto. trovi tutta la serie qui scorrere la lista):
link rotto
buoni giorni
paolo ferrario
BËL (00)
BRÜ (00)

Darklink
Opera: | Recensione: |
L'album è descritto in modo davvero interessante, provvederò all'ascolto :D
BËL (00)
BRÜ (00)

seagullinthesky
Opera: | Recensione: |
Gran ripescaggio! Non conosco, cerco immediatamente.
BËL (00)
BRÜ (00)

AMALTEO: grazie seagullythesky. se ti ineressano vai anche a questo loro concerto che ho registrato a berna: link rotto
seagullinthesky: Mamma mia che resoconto, complimenti! Sto già scaricando il concerts, grazie hai fatto un lavorone!
AMALTEO
Opera: | Recensione: |
THE NECKS – unico concerto in Italia del tour europeo presso Area sismica di Forlì, 4 novembre 2011: THE NECKS – unico concerto in Italia del tour europeo presso Area sismica di Forlì, 4 novembre 2011 | Paolo del 1948
BËL (00)
BRÜ (00)

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

Il tuo voto alla recensione:
Il tuo voto all’opera: