The Necks
Sex

()

Voto:

C'è una parola ricorrente nelle recensioni dei dischi del trio australiano The Necks: "unico". È vero. Fanno un Jazz nuovo. Diverso da chiunque altro.

Chris Abrahams (tastiere), Tony Buck (batteria), Lloyd Swanton (basso) sono nati durante i primi anni '60. Proprio quando John Coltrane suonava Olè, che viene accostato a loro per la sua capacità di innovare, e 10 anni prima dell'ascesa del trio Keith Jarrett. Insomma: appartengono ad una nuova generazione di musicisti Jazz. E del passato sanno distillare il più sapiente uso degli elementi essenziali del Jazz: il rapporto particolare con il tempo, in gergo lo "Swing"; l'improvvisazione; il fraseggio del singolo esecutore, anche all'interno di un gruppo; ed, infine, quell'elemento che differenzia il Jazz da altri generi di musica, ossia quella qualità speciale che chiamiamo "stile". Questi richiami li devo al libro: Joachim Ernst Berendt, Il nuovo libro del Jazz, Vallardi.

La loro unicità mi sembra dovuta ad alcuni fattori: creano un unico pezzo della durata di circa un'ora; il suono è acustico e potente; l'uso dell'elettronica è appena accentuato; il "tappeto" musicale, che si richiama alla ripetizione ipnotica del minimalismo e su cui si appoggiano le armonie e le improvvisazioni, è semplicemente sublime; non ricorrono a dissonanze Free per dimostrarsi "diversi". "Sex" è del 1989: 15 anni prima di "Drive By". Eppure i due dischi sono fra loro vicinissimi, a conferma del loro stile e della loro coerenza artistica. Per ascoltarlo occorre "darsi tempo". Meglio ancora quando diventa buio e cominciano ad accendersi le prime luci della notte. Provo a scrivere cosa succede. L'inizio è una cascata di note di piano che rimbalzano sul tappeto del drumming di Tony, cha da subito comincia ad ordire la sua trama. Il ritmo rimarrà sempre quello, con continue variazioni, ma con lo stesso disegno: credo che ci voglia una forza incredibile a tenere intatto e senza un errore, questo tempo per un'ora filata... 4 o 5 note acustiche di piano in tono melodico... l'idea è buona, altri andrebbero avanti su quella scia, ma Chris le lascia lì, forse per farci desiderare che ritornino ancora... il contrabbasso di Lloyd diventa un violino, ma soprattutto evoca le porte che si aprono nei castelli delle favole... variazioni del tappeto di Tony, preciso come l'equibrio biologico della vita. Accenno di aumento della velocità, forse solo una impressione, come nei sogni dove tutto ha misure diverse... sassi che si rotolano fra di loro nell'acqua di una grotta... campanelle, ma forse no, forse era un sogno perchè sono già sparite... secchi colpi di bacchetta in tono sordo-acuto, ancora solo per un attimo... avanti con lentezza, sempre uguale e sempre diverso... Sono passati 20 minuti. La meraviglia è che sono ad un terzo del viaggio. Mi viena da sorridere come Noodles nella fumeria d'oppio, alla fine del film di Sergio Leone "C'era una volta l'America". Ma l'espansione di coscienza dei Necks è di tutt'altro tipo: loro realizzano un ponte fra lo spazio musicale che stanno creando e le mie onde cerebrali.
Alla metà del disco cominciano a crearsi nella mente delle immagini, ogni volta diverse, tutte rivelatrici di altre parti della realtà, mai drammatiche. È tutto così "sincronizzato": dinamica, ritmo, variazioni, battiti del cuore, respiro, movimenti del corpo.... 34° minuto: Tony aggiunge un battito della grancassa... ora l'ambiente sta ancora cambiando... più veloci, perchè ormai siamo dentro con loro e possiamo andare tutti assieme dove non siamo mai stati... mi sento nel cuore di questa scultura, come quando il marmo rivela la forma che aveva dentro.. e infatti i sassi della grotta ricominciano a rotolare... qui ora c'è un beat che vorrei memorizzare per il resto della mia vita... 44° minuto: interplay di tensione drammatica... improvvisazione onirica e i tre si mettono a raccontare le loro storie... 51° minuto inizia il passaggio alla chiusura... ritmo di nuovo più lento, ma sempre incalzante. Tony è ancora lì, da dove aveva cominciato, dopo essere andato da tutte le parti senza mai mancare di "assistere" i suoi compagni... chiusura su interplay batteria-basso con poche note di piano. The end.

Si esce dal sogno e si torna al reale. Ma con quel tono tra-sognato che fa percepire meglio la bellezza della vita. Grazie Necks: siete "unici". Vi invito al loro ascolto, di tutto cuore.

Paolo Ferrario/alias Amalteo

Il mio Album sui Necks è qui:
http://www.segnalo.it/TRACCE/MUSICA/The%20necks/necks.htm

Questa DeRecensione di Sex è distribuita da DeBaser con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.
Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser: www.debaser.it/the-necks/sex/recensione

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.


Commenti (Quattordici)

Antmo
Opera: | Recensione: |
interessante
BËL (00)
BRÜ (00)

Lello
Opera: | Recensione: |
I cd dei Necks sono decisamente positivi. Ben fatta la recensione. Il link finale non funziona.
BËL (00)
BRÜ (00)

AMALTEO
Opera: | Recensione: |
Grazie Lello.
Il Link giusto è:
Musica Jazz: The Necks
Ho chiesto a DeBaser di apportare, gentilmente, la correzione.
Sono lieto di trovare un estimatore di questo gruppo australiano
ciao
Paolo Ferrario

BËL (00)
BRÜ (00)

trellheim
Opera: | Recensione: |
link sistemato (e comunque c'è anche nel box grigio...)
BËL (00)
BRÜ (00)

AMALTEO
Opera: | Recensione: |
Grazie Grazie editors
Paolo Ferrario
BËL (00)
BRÜ (00)

Anonimo
Opera: | Recensione: |
lo sto ascoltando Paolo, per la terza volta :)))
Resta, per me e per ora, ineffabile.
ciao valeria
BËL (00)
BRÜ (00)

AMALTEO
Opera: | Recensione: |
Ciao Valeria. Mi fa piacere incontrarti anche qui. Spero che qualche debaseriano, anche dopo le tue parole, si procurino questo disco del 1989 (!!!) ma che sembra suonato oggi.
Sì Sex e Drive By sono due gemelli che rendono la vita più bella
Grazie
BËL (00)
BRÜ (00)

gabbox
Opera: | Recensione: |
Ottima descrizione Almateo. A te il merito di esserti occupato (tra i pochi in Italia) di questa band ai più misconosciuta. Confermo in toto la tua appassionata descrisione SEX è notevolissimo.
BËL (00)
BRÜ (00)

AMALTEO
Opera: | Recensione: |
Grazie Gabbox
ma l'opera di conoscenza dei Necks dovrebbe proseguire ancora. Io lo sto facendo in tutti i modi possibili, De Baser in primo luogo, ma anche sand-zine, il mio sito e ancora il Blog su Splinder
Mi fa un immenso piacere che anche a te "Sex" piaccia. Ma ci pensi ? E' un cd del 1989 e sembra eterno. I Necks sono già dei CLASSICI.
L'altra settimana ho anche avuto una emozionante soddisfazione. In una foga comunicativa ho scritto ai Necks, laggiù in Australia. E Loyd Swanton (Bass) mi ha risposto:
Dear Paolo
This is simply fantastic! You have done an incredible job! Grazie, grazie so much!
It means so much to us to know that our music has moved someone the way it has moved you. You inspire us and we promise to keep making our music!
All the best,
Lloyd
La cosa più interessante della risposta è il piacere di sapere che c'è un pubblico che li ispira a continuare nel loro progetto musicale. E' vero che la musica la fanno i musicisti. Ma la fanno con i loro ascoltatori.
A presto
Paolo Ferrario/Amalteo

BËL (00)
BRÜ (00)

AMALTEO
Opera: | Recensione: |
Per gli amici debaseriani
un minuto fa mi sono arrivati alcuni tesoretti direttamante dall'Australia:
- The Necks, Athenaeum, Homebush, Quay, Raab (ben 4 concerti !!!!) ne sto sentendo uno mentre scrivo. Non ho parole ...
- The Necks, Mosquito (ben due concerti!!)
- The Necks, Hanging Gardens
Giornate felici ....
Nel futuro le mie recensioni
grazie per la lettura
Paolo Ferrario/alias Amalteo
BËL (00)
BRÜ (00)

odradek
Opera: | Recensione: |
Allora, Amalteo, ho ascoltato anche questo. E' qui, accanto ad altri, in ufficio. Prima o poi riuscirò ad ascoltarli entrambi con calma e in un luogo idoneo. Per ora devo dirti che contrariamente a molti altri giudizi che ho letto, prediligo "Drive by". Ma si tratta comunque di due ottimi, inusuali lavori. Della cui "scoperta" ti sono debitore. Saluti.
BËL (00)
BRÜ (00)

AMALTEO
Opera: | Recensione: |
Sì. Drive By è più "colto". Viene dopo 14 anni da "Sex". Là inventavano un genere (ti invierò tutto l'articolo di Geoff Dyer che me li ha fatti conoscere) e ora vanno avanti in quel solco. Ma la cosa magnifica è la coerenza. Un progetto musicale "classico". Come a creare uno stile. E poi , finalmente, di nuovo un jazz nuovo. Ti parlerò nei prossimi giorni di Mosquito: l'ultima loro creatura.
Grazie per avermi voluto partecipare il tuo piacere. Spero di risentirti presto
BËL (00)
BRÜ (00)

AMALTEO
Opera: | Recensione: |
Ricevo da Lloyd Swanton direttamente dall'Australia (è vero!) e comunico agli amici debaseriani: THE NECKS IN EXCITING NEW AUSTRALIAN TV SERIES, WITH AUDIO ON INTERNET 10pm on Tuesday 2nd of May sees the first episode of SET, an exciting new (Australian) ABC-TV series of live improvised and experimental music performances, and the first episode kicks off with The Necks playing a 25 minute piece, Taghairm. The audio from SET will also go to air on ABC Radio National's Music Deli, on Friday 5th May at 8:00pm, repeated on Sunday 7th at 4:00pm, and then again on Tuesday 9th at 2:00am Necks fans outside Australia will be pleased to know that the audio will be available at: ABC.net.au: Page Not Found deli/default.htm and as a free podcast for 7 days after the TV broadcast at the SET website: link rotto u/set SET runs on Tuesdays at 10pm throughout 2006, in three batches of three shows: 2nd May The Necks 9th May Francis Plagne 16th May Anthony Pateras 11th July Ernie Althoff, Rod Cooper 18th July Oren Ambarchi 25th July Splinter Orchestra 12th September Hi-God People, Jim Denley, Peter Blamey 19th September Stasis Duo, Amanda Stewart 26th September Rob Avenaim, Dale Gorfinkel, Lucas Abela This is a fantastic initiative from the ABC, with a second series already under discussion. Please let them know you approve, by phone or through their website, www.abc.net.au (Even if you live outside Australia, if you think it's great that a government-funded national network is devoting
BËL (00)
BRÜ (00)

AMALTEO
Opera: | Recensione: |
THE NECKS – unico concerto in Italia del tour europeo presso Area sismica di Forlì, 4 novembre 2011: THE NECKS – unico concerto in Italia del tour europeo presso Area sismica di Forlì, 4 novembre 2011 | Paolo del 1948
BËL (00)
BRÜ (00)

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

Il tuo voto alla recensione:
Il tuo voto all’opera: