Copertina di The Pogues Pogue Mahone
Mauri

• Voto:

Per fan dei pogues, appassionati di folk-punk e musica irlandese, musicisti e ascoltatori curiosi delle evoluzioni di band iconiche
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LA RECENSIONE

...SI STAVA MEGLIO QUANDO SI STAVA PEGGIO!!

Dicevamo l'altro giorno in ascensore avendo già esaurito l'argomento clima e caroeuro. Recita così un antico detto... saggezza popolare la chiamano. Sarà poi vero?!?!Boh, in ogni caso questo disco si intitola "Pogue Mahone" (gaelico) che in inglese significa: Kiss my Arse... che in italiano vuol dire: Baciami il Culo. Chi avrà scelto il titolo? Boh, cmq basandoci sul lato oggettivo questo è il secondo disco ufficiale dei Pogues dopo l'abbandono, pesante ed in seguito a grossi problemi di incompatibilità e non solo, di Shane McGowan. L'album più discusso in assoluto dei Pogues, fiasco commerciale, schifato da molti fans che vedono la mancanza di Shane come la mancanza stessa dell'anima di questa formazione.

Il disco però non è assolutamente malaccio. La mancanza del carismatico ed alcoolico frontman si sente e non poco, in quanto sulla lunga distanza tutto il lavoro risulta essere un po' noioso e mancante di originalità e attitudine punk-scazzevole-scazzata-intimista tipica del Personaggio Shane McGowan. Ciò però non vieta di ammettere che all'interno di questo cd ci sono ottime canzoni che a distanza di 11 anni si fanno ancora apprezzare. Il motivo principale della scarsa riuscita di quest'album è dato senza dubbio dal fatto che la prima voce (Spider Stacy) dà il proprio meglio a livello di interpretazione e cantato solo in alcuni pezzi. Se a ciò aggiungiamo una mancanza oggettiva di una mente e una voce di indubbio talento, eccoci serviti con un disco che seppur buono, non riesce a reggersi sulle proprie gambe e cosa più importante manca di quella furia folk-punk che aveva caratterizzato i migliori lavori della band anglo-irlandese.

Nel triste ricordo di ciò che era e più non è "Love You 'Till The End" ci stà benissimo, anche grazie al bellissimo trittico rappresentato da chitarra, piano e basso ai quali si aggiungono le percussioni e l'ottimo cantato di Spider Stacy e Debsey Wykes. La seguente "Bright Lights" mi fà versare una lacrima mentre contento penso alle pinte di birra allegramente svolazzanti in qualche pub... furia folk-punk appunto... Banjo assolutamente protagonista nella buonissima e filastroccheggiante opener "How Come" che suona fresca come la vostra maglia preferita stirata da mamma ed indossata in una giornata di soleggiata primavera. "Living In A World Without Her" è una canzone a cui sono particolarmente legato per l'attacco che mi regala emozioni e per le bellissime melodie create da Banjo e Tambourine che suonano sopra il piano il tutto ad un ritmo decisamente alto. Anche Bob Dylan viene ripreso in salsa Irish Stew & Guinness con "When The Ship Comes In". Altra canzone degna di nota è "Amadie" cantata in francese nella quale Banjo e Accordion si divertono a tirare il ritmo per poco meno di due minuti. Degna di nota "Point Mirabeau" che è un testo di Appolinaire messo, molto bene, in musica in puro stile folk-ballad. "Where That Loves's Been Gone" è un bel pezzo, all'interno del quale Banjo, violini, mandolini e Tambourine disegnano melodie folk ma allo stesso tempo sporche di blues il che fà si che il pezzo sia molto coinvolgente.

Alla fine non so se dare retta ai tizi dell'ascensore di inizio recensione, io il disco ce l'ho ed ogni tanto lo metto pure sù...

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Riassunto del Bot

Pogue Mahone è il secondo album dei Pogues senza Shane McGowan, e si sente la mancanza del carismatico frontman. Pur lontano dalla furia folk-punk originaria, contiene alcune canzoni di buona qualità. L’interpretazione di Spider Stacy regala momenti apprezzabili, ma l’album manca di originalità e attitudine, risultando un lavoro discutibile e divisivo tra i fan.

Tracce testi

01   How Come (02:50)

02   Living in a World Without Her (03:20)

03   When the Ship Comes In (03:14)

Leggi il testo

06   Love You 'Till the End (04:32)

11   Four O'Clock in the Morning (03:12)

12   Where That Love's Been Gone (03:50)

13   The Sun and the Moon (03:22)

14   Eyes of the Angel (02:54)

15   Love You 'Till the End (Stephen Hague mix) (03:53)

The Pogues

The Pogues sono un gruppo celtic/folk punk formatosi a Londra nel 1982, guidato da Shane MacGowan insieme a Spider Stacy e Jem Finer. Hanno fuso la tradizione irlandese con l’energia punk, firmando brani iconici come Fairytale of New York (con Kirsty MacColl) e album classici quali Rum Sodomy and the Lash e If I Should Fall From Grace With God.
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